Fête de lu Cajùnne de Faìte: il suino nero e la cultura francoprovenzale sui Monti Dauni
La Sagra del Maiale di Faeto, che in lingua locale porta il nome di Fête de lu Cajùnne de Faìte, è uno degli appuntamenti invernali più caratteristici dei Monti Dauni, nell'estremo entroterra della provincia di Foggia. Si svolge ogni anno la prima domenica di febbraio a Faeto, minuscolo comune di circa seicento abitanti che, con i suoi 866 metri di quota, è il paese più alto della Puglia. Nata nel 1982, la sagra ha raggiunto nel 2026 la sua 43ª edizione e resta molto più di una festa gastronomica: è un vero e proprio laboratorio culturale che tiene insieme tradizione, comunità e futuro del territorio.
Protagonista assoluto è il suino nero dei Monti Dauni, razza autoctona di piccola taglia allevata allo stato brado nei boschi di faggio che circondano il borgo e da cui Faeto stessa prende il nome. Dalle sue carni magre e saporite nasce il celebre prosciutto di Faeto, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), insieme a lardo, pancetta, capocollo, salsiccia secca e soppressata. Durante la giornata gli stand gastronomici propongono queste specialità e piatti della cucina contadina come il soffritto con pane unto, accanto a formaggi, pane e legumi dei produttori locali.
Faeto, insieme alla vicina Celle di San Vito, costituisce una rara isola linguistica francoprovenzale nel cuore del Mezzogiorno: qui si parla ancora una lingua d'origine provenzale-delfinese, ereditata da coloni giunti in età angioina. La sagra ne fa un elemento identitario centrale, a partire dal nome bilingue dell'evento, e diventa occasione per valorizzare e trasmettere questo patrimonio immateriale unico in Puglia.
Il programma unisce sapori e cultura: al mattino si tengono escursioni naturalistiche nei boschi che avvolgono il paese e un convegno dedicato allo sviluppo rurale, alla zootecnia sostenibile e alla filiera del Distretto del Suino Nero Pugliese, con la partecipazione di istituzioni, università, Confagricoltura e imprenditori agricoli. Nel pomeriggio spazio a stand, spettacoli e momenti di condivisione che animano le vie e le piazze del centro storico. Un'occasione perfetta per scoprire uno dei borghi più singolari della Puglia e dell'intero Appennino Dauno.
La 43ª edizione della Sagra del Maiale di Faeto si è tenuta domenica 1 febbraio 2026, confermando l'appuntamento fisso della prima domenica del mese. Nonostante il maltempo, con pioggia e freddo tipici del clima montano, il borgo ha richiamato numerosi turisti.
Il sindaco Michele Pavia ha sottolineato come la festa sia "un vero e proprio laboratorio culturale", in cui il maiale diventa simbolo di autosufficienza, rispetto per la materia prima e attenzione alla qualità, valorizzando le filiere corte e il legame tra produttori e comunità.
Ogni anno la prima domenica di febbraio. L'edizione 2026 si è svolta domenica 1 febbraio.
Faeto (FG), Monti Dauni, entroterra della provincia di Foggia. Il convegno si tiene in Piazza Luigi Izzo; stand ed eventi animano il centro storico del borgo.
Faeto è il comune più alto della Puglia (866 m). Si raggiunge in auto dalla A16 (uscita Candela) o dalla statale che risale i Monti Dauni; si consiglia abbigliamento caldo per il clima montano di febbraio.
Accesso libero alla sagra; le degustazioni presso gli stand gastronomici sono a pagamento.
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Centro storico di Faeto
Piazza Luigi Izzo, 71020 Faeto