La sagra d'autunno del Presidio Slow Food nei Monti Simbruini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Fagiolone — conosciuta in alcune edizioni anche come Sagra d'Autunno — è l'appuntamento gastronomico più atteso di Vallepietra, piccolo borgo di montagna dell'alta Valle dell'Aniene, nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Ogni anno, a metà novembre, il paese si stringe attorno al suo prodotto identitario: il fagiolone di Vallepietra, un fagiolo dai semi grandi, bianchi e perlacei, riconosciuto come Presidio Slow Food e inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio. Nel 2025 la manifestazione ha raggiunto la XXII edizione, confermandosi tra le sagre d'autunno più genuine della regione.
Chiamato localmente ciavattone, il fagiolone cresce soltanto in questa conca montana, dove le acque pure del Simbrivio e il clima fresco d'altura regalano al legume una buccia sottile, una polpa densa e pastosa e un sapore delicato, quasi carnoso al palato eppure leggero e digeribile. La sua coltivazione, tramandata di generazione in generazione, viene fatta risalire al Cinquecento, quando i contadini locali iniziarono a coltivarlo accanto al mais e a lavorarlo al mulino ad acqua del paese. Ancora oggi il fagiolone è coltivato senza pesticidi né concimi chimici, in un ambiente incontaminato d'alta quota.
Il cuore della sagra è la grande tensostruttura coperta e riscaldata montata in Piazza Italia. A partire dalle 12.30 i volontari servono un menù interamente dedicato al legume: le sagne e fagioli — con la pasta fatta a mano dalle cuoche del paese, preparata con largo anticipo — i fagioloni in umido con salsiccia e i fagioloni in bianco, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino, pane e dolci artigianali. Nell'edizione 2025 il menù completo costava 15 euro. Alla parte gastronomica si affianca la tradizionale pesca con mini-lotteria, con l'estrazione dei premi nel pomeriggio della domenica.
Dietro la sagra c'è il lavoro dei volontari della Pro Loco di Vallepietra, affiancata dal Comune e dal centro anziani del paese. Nell'edizione 2024 sono stati serviti oltre 350 pasti in una sola mattinata, un risultato che testimonia il richiamo crescente della manifestazione. Come raccontano gli organizzatori, la sagra è un momento di orgoglio per tutti i vallepietrani, che aprono le loro case e offrono ai visitatori l'ospitalità e il patrimonio gastronomico del paese. La manifestazione gode del sostegno della Regione Lazio, di Arsial, del Comune di Vallepietra e del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
Il Comune di Vallepietra, tra i più piccoli e appartati della provincia di Roma, sorge in posizione spettacolare nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il più vasto parco regionale del Lazio. A pochi chilometri dal borgo si trova il celebre Santuario della Santissima Trinità, meta ogni anno di pellegrinaggi da tutto il Centro Italia. La sagra di novembre è l'occasione ideale per scoprire il paese, i sentieri del parco e i sapori d'alta quota della montagna laziale.
Novembre in montagna può essere rigido: la tensostruttura è riscaldata, ma conviene comunque un abbigliamento caldo per passeggiare tra i vicoli del borgo. I posti a sedere vanno esauriti in fretta, perciò è consigliabile arrivare all'apertura del servizio. La sagra è anche una buona occasione per conoscere da vicino il fagiolone e i produttori del Presidio Slow Food.
La Pro Loco di Vallepietra non ha ancora comunicato le date dell'edizione 2026 della Sagra del Fagiolone. La sagra si tiene tradizionalmente a metà novembre nel borgo dell'alta Valle dell'Aniene, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini: l'ultima edizione, la ventiduesima, si è svolta il 15 e 16 novembre 2025.
Salvo variazioni, il format resterà quello consolidato: il pranzo servito dalle 12.30 sotto la tensostruttura coperta e riscaldata di Piazza Italia, con sagne e fagioli fatte a mano, fagioloni in umido con salsiccia e fagioloni in bianco, vino locale, pane e dolci artigianali, oltre alla pesca con mini-lotteria. Le date e il programma ufficiali saranno pubblicati dalla Pro Loco e dal Comune di Vallepietra nell'autunno 2026.
Vallepietra dista circa 80 km da Roma. In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela, poi via Sublacense (SR411) in direzione Subiaco e strada della valle del Simbrivio fino a Vallepietra. Il mezzo più comodo è l'auto: il paese non è servito da collegamenti ferroviari.
Ingresso libero. Nell'edizione 2025 il menù completo della sagra (sagne e fagioli, fagioloni in umido con salsiccia, fagioloni in bianco, vino, pane e dolce) costava 15 euro.
La sagra si svolge sotto una tensostruttura coperta e riscaldata in Piazza Italia, quindi si tiene anche in caso di maltempo. Portare abbigliamento caldo da montagna: il paese si trova a circa 800 metri di quota.
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Piazza Italia
Piazza Italia, 00020 Vallepietra