Il rito del fuoco che saluta l'estate nel borgo dei Monti Simbruini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni settembre il piccolo Comune di Jenne, arroccato a oltre 800 metri di quota nella Valle dell'Aniene, in provincia di Roma e nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, si trasforma per una sola notte. Il Ballo della Pantasema è l'appuntamento più identitario del calendario locale: una festa popolare che unisce rito arcaico, spettacolo e convivialità, e che nel Lazio non ha molti eguali per intensità.
La Pantàsema (altrove Pantàsima, Fantàsima, Mammoccia o Pupazza) è una figura femminile legata ai riti agrari della cultura contadina dell'Italia centrale, diffusa tra Lazio, Abruzzo e Marche. A Jenne il termine dialettale indica una donna immobile, inespressiva, quasi un fantasma. Nella festa prende corpo in un grande fantoccio di legno e cartapesta, alto diversi metri, che simboleggia la fine dell'estate e il passaggio alla stagione fredda. Portato a spalla da un uomo nascosto sotto la struttura, viene fatto roteare e danzare tra la folla: chi vuole può darsi il cambio e provare a reggerlo, in una staffetta collettiva che è insieme prova di forza e gesto rituale.
La giornata segue da anni uno schema riconoscibile. Nel tardo pomeriggio aprono gli stand enogastronomici allestiti nel centro storico, con i prodotti tipici della montagna laziale e la cucina delle associazioni del paese. In serata il borgo si riempie e la piazza principale, Piazza Vittorio Emanuele III, diventa il palcoscenico naturale del ballo. Intorno alle 22 comincia la Pantasema vera e propria, accompagnata da canti e musica; a mezzanotte il fantoccio, addobbato con fuochi pirotecnici, si accende in un finale di fuoco e fiamme sotto le stelle. Da lì in poi la festa prosegue con musica dal vivo e dj set fino a notte fonda.
Dietro l'organizzazione c'è l'Associazione Comunità Giovanile Jenne, che ogni anno cura l'allestimento del fantoccio, la logistica e il programma musicale con il sostegno del Comune e delle realtà associative locali. Per un paese di poche centinaia di abitanti la Pantasema è molto più di una serata: è il momento in cui tornano gli emigrati, si ritrovano le famiglie e si tramanda ai più giovani un gesto imparato guardando i padri. Non a caso il rito è stato oggetto di documentari e cortometraggi e viene inserito tra le tradizioni popolari da tutelare dell'area subiacense.
Chi arriva da Roma trova a poco più di un'ora di strada un rito che non è stato addomesticato per il pubblico: niente palco separato, niente biglietto, solo una piazza, un fantoccio che brucia e un paese intero che balla. Per chi vuole capire come sopravvive il folklore agrario nel Lazio contemporaneo, il Ballo della Pantasema di Jenne è uno degli appuntamenti più autentici della regione.
Per il 2026 il Ballo della Pantasema non ha ancora una data ufficiale annunciata. L'appuntamento cade tradizionalmente in un fine settimana di settembre nel centro storico di Jenne, in provincia di Roma, all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
Salvo variazioni, la festa seguirà lo schema consolidato degli ultimi anni: stand enogastronomici con prodotti tipici della montagna laziale in apertura, il ballo del grande fantoccio di legno e cartapesta in Piazza Vittorio Emanuele III in tarda serata, lo spettacolo di fuoco e fiamme a mezzanotte e la parte musicale con band e dj set a chiudere la notte.
La data e il programma completo vengono di norma diffusi tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre sui canali social dell'organizzazione. Questa scheda verrà aggiornata non appena l'annuncio ufficiale sarà pubblicato.
In auto da Roma: A24 o via Tiburtina fino a Vicovaro-Mandela, poi SS5 e strada per Subiaco e Jenne (circa 80 km, 1h30). Da Subiaco si raggiunge Jenne in circa 20 minuti di strada di montagna. Il trasporto pubblico Cotral collega Subiaco a Jenne con poche corse giornaliere: nelle sere di festa è consigliata l'auto.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la festa; si parcheggia nelle aree all'ingresso del paese, che si riempiono presto.
La partecipazione alla festa in piazza è gratuita. Si paga solo il consumo agli stand enogastronomici, con prezzi popolari.
Serata in quota: anche a settembre la temperatura scende parecchio dopo mezzanotte, meglio una giacca. Scarpe comode per i vicoli in pietra. Per pernottare, l'offerta a Jenne è limitata: valutare Subiaco o gli agriturismi della Valle dell'Aniene.
Associazione Comunità Giovanile Jenne — [email protected]. Aggiornamenti su date e programma sulle pagine Facebook e Instagram del Ballo della Pantasema.
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Centro storico e Piazza Vittorio Emanuele III