A Jenne, due sere di festa per la pasta dei pastori e per la pizza cotta nella padella
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Gli 'ndremmappi di Jenne non sono una ricetta qualsiasi: sono il segno lasciato dalla transumanza su un borgo di montagna del Lazio. I pastori che tornavano dai pascoli invernali della campagna romana e del litorale riportavano con sé ciò che il mare offriva nella forma più semplice ed economica, le alici sotto sale; a Jenne quelle alici incontravano il grano macinato al mulino del paese. Da questo incontro nasce una pasta scura, di sola farina integrale, acqua e sale, tirata e tagliata a mano, condita con un sugo di pomodoro, alici, aglio, prezzemolo e una spolverata di pecorino. È un piatto povero nel senso più nobile del termine, e la sagra che gli è dedicata ne è la celebrazione annuale.
Il Comune di Jenne, poco più di trecento abitanti arroccati tra Subiaco e la valle dell'Aniene, appartiene alla Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, ed è compreso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Da oltre trent'anni la Pro Loco Jenne organizza qui, all'inizio di settembre, la Sagra degli 'Ndremmappi e delle Pizze alla Padella: una manifestazione che ha superato ampiamente la trentesima edizione e che richiama nel piccolo centro molti più visitatori di quanti siano i residenti.
La formula consolidata prevede due serate distinte, entrambe in Piazza Vittorio Emanuele III, con apertura degli stand in genere intorno alle ore 20:00:
Alle degustazioni si affiancano di solito vino locale, dolci della tradizione e musica popolare dal vivo, con gruppi folk della zona che animano la piazza dopo cena. La cornice è quella di un borgo medievale che in quelle sere resta acceso fino a tardi.
Gli 'ndremmappi di Jenne figurano tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio. Nel dicembre 2024 il piatto ha ottenuto anche il riconoscimento del marchio d'impresa da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: un passaggio importante per tutelare il nome e legarlo in modo stabile al territorio che lo ha generato. La sagra è quindi anche lo strumento con cui la comunità difende e trasmette questa identità gastronomica.
Chi arriva a Jenne per la sagra trova un territorio che merita almeno una giornata in più. Le Sorgenti delle Tartare, raggiungibili con un sentiero adatto a escursionisti di media esperienza, offrono una successione di cascatelle e pozze che alimentano l'Aniene. Poco distanti ci sono i Monasteri benedettini di Subiaco, il Sacro Speco e Santa Scolastica, e i sentieri del Parco dei Monti Simbruini, tra faggete e altopiani. La sagra diventa così l'occasione per un fine settimana tra escursioni e tavola.
È una sagra piccola, gestita interamente dai volontari, senza scenografie costruite per il turismo: chi serve in piazza è la stessa gente che quel piatto lo cucina tutto l'anno. Per chi arriva da Roma, a poco più di un'ora di strada, è uno dei modi più diretti per capire come la cucina di montagna del Lazio si sia costruita sui percorsi dei pastori.
La sagra dovrebbe tornare come ogni anno in Piazza Vittorio Emanuele III, a Jenne, con la consueta formula di due serate: la prima dedicata alle pizze alla padella, la seconda agli 'ndremmappi. L'apertura degli stand è tradizionalmente fissata intorno alle ore 20:00, con musica popolare dal vivo a seguire.
Alla data di redazione di questa scheda la Pro Loco Jenne non ha ancora pubblicato il programma dettagliato dell'edizione 2026 e le date indicate dai calendari degli eventi risultano ancora da confermare. Torneremo ad aggiornare la pagina non appena arriveranno le informazioni ufficiali.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato dalla Pro Loco Jenne. Sulla base delle edizioni precedenti, la manifestazione si articola in due serate consecutive in Piazza Vittorio Emanuele III: la prima con la festa delle pizze alla padella, la seconda con la distribuzione degli 'ndremmappi, in entrambi i casi con apertura degli stand intorno alle ore 20:00 e musica popolare in piazza.
In auto da Roma: A24 fino a Vicovaro-Mandela, poi SS5 Tiburtina Valeria e SP verso Subiaco e Jenne (circa 80 km, poco più di un'ora e mezza). Da Subiaco si prosegue per una decina di chilometri di strada di montagna. Con i mezzi pubblici: treno o autobus Cotral fino a Subiaco, poi collegamento Cotral per Jenne (corse limitate, verificare gli orari serali).
Il centro storico è pedonale e molto stretto: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Ingresso libero alla manifestazione. Le degustazioni si pagano a porzione presso gli stand della Pro Loco, con prezzi contenuti tipici delle sagre di paese.
Le serate di inizio settembre in quota sono fresche: portare una giacca. Gli 'ndremmappi vanno spesso esauriti, quindi è meglio presentarsi all'apertura degli stand. Per informazioni aggiornate si può scrivere alla Pro Loco Jenne all'indirizzo [email protected].
Ricettività limitata a Jenne: valutare agriturismi e bed & breakfast a Subiaco, Trevi nel Lazio o lungo la valle dell'Aniene.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Vittorio Emanuele III
Piazza Vittorio Emanuele III, 00020 Jenne