L'autunno irpino a San Potito Ultra tra brace di cinghiale, caldarroste e il tronchetto di castagne da Guinness
La Sagra del Cinghiale e della Castagna è l'appuntamento autunnale più atteso di San Potito Ultra, borgo di poche migliaia di abitanti in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia. Qui la Campania non è quella del mare ma quella dell'entroterra appenninico: castagneti, querce, vigne e una cucina di montagna che l'autunno mette naturalmente al centro della tavola. La manifestazione, giunta nel 2026 alla ventottesima edizione, nasce proprio da questo legame tra il paese e il suo bosco.
Il piatto simbolo è il cinghiale, cucinato secondo le ricette di casa e servito negli stand allestiti in Piazza Baroni Amatucci e lungo le vie del centro storico. La ricetta più richiesta sono gli scialatielli al ragù di cinghiale, pasta fresca campana che regge bene un sugo lungo e saporito; accanto non manca mai la brace, con carne di cinghiale e di maiale cotta a vista.
Il menù delle ultime edizioni ha compreso in particolare:
Il momento più fotografato della sagra è la presentazione del tronchetto di castagne, un dolce di dimensioni fuori scala che ha portato San Potito Ultra sul Guinness dei primati. Viene preparato dalle maestranze del paese e tagliato in piazza davanti al pubblico: un rito collettivo che riassume bene lo spirito della manifestazione, dove la castagna non è solo un ingrediente ma un pezzo di identità locale.
La parte gastronomica è accompagnata da un programma musicale che privilegia il repertorio popolare del Sud: tammurriate, canti e balli tradizionali, gruppi folk della zona. Negli ultimi anni la sagra si è articolata su due poli, la piazza principale con i concerti dal vivo e Villa Elvira con set più contemporanei, così da tenere insieme pubblici di età diverse. Il risultato è una festa che comincia con la cena e prosegue fino a notte inoltrata.
L'appuntamento cade tradizionalmente nel secondo fine settimana di ottobre e dura tre giorni. Il venerdì e il sabato gli stand aprono in serata; la domenica invece i festeggiamenti iniziano già a pranzo e proseguono fino a esaurimento delle scorte, formula che negli anni ha spinto molti visitatori ad arrivare presto.
L'organizzazione è affidata al Comitato Festa Maria S.S. del Soccorso, la stessa realtà di volontari che cura i festeggiamenti patronali di settembre e la Sagra del Fusillo co' Ciurillo. Si tratta di una manifestazione interamente autoprodotta dal paese, con decine di volontari impegnati in cucina, agli stand e nell'allestimento delle piazze: un modello di sagra ancora genuinamente comunitaria, lontano dalle logiche dei grandi eventi commerciali.
Per chi visita l'Irpinia in autunno, San Potito Ultra è una tappa che unisce cucina di territorio, paesaggio collinare e ospitalità di paese. È anche l'occasione per scoprire un comune raramente inserito negli itinerari turistici, a pochi chilometri da Avellino e dalle grandi zone vitivinicole del Taurasi, del Fiano di Avellino e del Greco di Tufo.
La XXVIII edizione della Sagra del Cinghiale e della Castagna di San Potito Ultra, in provincia di Avellino, si tiene dal 9 all'11 ottobre 2026. Come da tradizione, gli stand in Piazza Baroni Amatucci e nel centro storico aprono venerdì e sabato in serata, mentre la domenica il servizio comincia già a pranzo e prosegue fino a esaurimento delle scorte.
Nel menù, oltre alla tradizionale brace di maiale e cinghiale e agli scialatielli al ragù di cinghiale (con una versione vegetariana alla zucca), figurano il caciocavallo 'mpiccato, le caldarroste, i dolci della tradizione popolare e il vino locale d'Irpinia. Il momento più atteso resta la presentazione del tronchetto di castagne, inserito nel Guinness dei primati. La manifestazione è organizzata dal Comitato Festa Maria S.S. del Soccorso, con possibilità di sosta camper e ampi parcheggi nei pressi del luogo dell'evento.
Piazza Baroni Amatucci e centro storico di San Potito Ultra (AV), CAP 83050, Campania.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, quindi strade provinciali verso San Potito Ultra (circa 10 km da Avellino). In treno: stazione di Avellino, poi autobus o taxi. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.
Nelle edizioni recenti gli stand hanno aperto intorno alle ore 19.00 il venerdì e il sabato, mentre la domenica il servizio è iniziato a pranzo (dalle ore 12.00) proseguendo poi la sera, fino a esaurimento scorte.
L'accesso alle piazze e agli spettacoli è libero; si paga il consumo ai singoli stand gastronomici con ticket o alla cassa. Conviene portare contanti.
Serate di ottobre in collina: portare una giacca. La domenica è consigliabile arrivare presto perché i piatti più richiesti si esauriscono. Parcheggi disponibili nelle aree esterne al centro, che durante la sagra è in gran parte pedonale.
Comitato Festa Maria S.S. del Soccorso — tel. +39 345 8181931 — [email protected]
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Pubblicato da Valentin Contard, redattore delle schede dei festival. Rivisto, corretto e convalidato da Christophe Contard, caporedattore. .
Piazza Baroni Amatucci e centro storico
Piazza Baroni Amatucci, 1, 83050 San Potito Ultra