Il baccalà alla ualanegna in piazza a Morra De Sanctis, fra memoria contadina e ritorno degli emigranti
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nella prima decade di agosto Piazza Francesco De Sanctis, il salotto all'aperto di Morra De Sanctis, si trasforma nella tavola comune del paese: è la Sagra del Baccalà - Festa dell'emigrante, organizzata dalla Pro Loco Morra De Sanctis insieme al Forum Giovanile Morrese e con il patrocinio del Comune di Morra De Sanctis. Siamo in provincia di Avellino, in Campania, a oltre 850 metri di altitudine e a una sessantina di chilometri dal capoluogo, dove le sere d'agosto restano fresche e la piazza resta viva fino a tardi. L'appuntamento è serale: nelle ultime edizioni la degustazione è partita intorno alle 20.30.
Il piatto che dà il nome alla festa è il baccalà alla ualanegna, una preparazione povera e saporita che racconta l'entroterra irpino meglio di qualsiasi guida. In un paese di montagna, lontano dal mare, il merluzzo conservato sotto sale era per secoli l'unico pesce disponibile insieme alle alici salate: da lì nasce una ricetta che le donne del paese portavano nei campi al gualano, l'uomo che seguiva l'aratro, e da quella figura deriva il nome del piatto.
Attorno al baccalà, gli stand della Pro Loco propongono i prodotti tipici del territorio, in una serata che unisce degustazione, musica e intrattenimento in piazza.
Il secondo titolo della manifestazione, Festa dell'emigrante, non è un dettaglio: Morra De Sanctis conta poco più di 1.100 abitanti e, come tanti borghi dell'Alta Irpinia, ha conosciuto un'emigrazione lunga un secolo, verso l'America prima e verso il Nord Italia e l'Europa poi. Agosto è il mese in cui i morresi tornano, e la sagra diventa l'occasione collettiva per ritrovarsi: chi è partito riconosce i sapori di casa, chi è rimasto racconta l'anno appena passato. È una festa di comunità prima ancora che una festa gastronomica.
La formula è quella collaudata delle sagre irpine: piazza allestita con tavoli e stand, servizio dalla sera, musica dal vivo o intrattenimento a seguire. Nelle edizioni passate la degustazione è stata accompagnata da concerti in piazza — nel 2023, per esempio, si è esibito il gruppo DissonAnthika con un repertorio modern folk rock. Il programma dettagliato viene diffuso dalla Pro Loco e dal Forum Giovanile pochi giorni prima dell'evento, sui canali locali e sulla pagina Facebook dell'associazione.
La piazza che ospita la sagra porta il nome del cittadino più illustre del paese: Francesco De Sanctis (1817-1883), critico letterario, patriota e ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia, che a Morra dedicò pagine memorabili dei suoi scritti. Chi arriva qualche ora prima può visitare il Castello Biondi-Morra, di origine longobarda e sede di un antiquarium archeologico, la Guglia di San Rocco completata nel 1852 (oltre sedici metri di altezza, con la statua del santo in cima) e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, le cui origini risalgono almeno all'XI secolo.
La Sagra del Baccalà apre di fatto il cuore dell'estate morrese, che prosegue con la festa patronale di San Rocco il 23 agosto e con le iniziative culturali legate alla figura di De Sanctis. In autunno e in inverno il calendario della Pro Loco continua con le escursioni nelle campagne, i falò dell'Immacolata dell'8 dicembre e i mercatini natalizi. Per chi visita l'Irpinia, la sagra è il modo più diretto per entrare in contatto con una cucina di montagna che non si trova nei ristoranti della costa campana.
Al momento della verifica non risulta pubblicata alcuna data ufficiale per l'edizione 2026 della Sagra del Baccalà - Festa dell'emigrante di Morra De Sanctis. La sagra è però un appuntamento consolidato del calendario estivo irpino, ospitato in Piazza Francesco De Sanctis nella prima decade di agosto e organizzato dalla Pro Loco Morra De Sanctis con il Forum Giovanile Morrese e il patrocinio del Comune.
Il piatto attorno a cui ruota tutto resta il baccalà alla ualanegna, servito con peperoni amari fritti e aglio oppure con le patate, accompagnato dai prodotti tipici dell'Alta Irpinia. Per conoscere data, orari e programma dell'edizione 2026 conviene contattare direttamente la Pro Loco (telefono +39 347 9991670, e-mail [email protected]) o consultare il sito dell'associazione e i canali del Comune, in provincia di Avellino.
Piazza Francesco De Sanctis, nel centro di Morra De Sanctis (83040), provincia di Avellino, Campania.
Il paese si trova nell'Alta Irpinia, a circa 61 km da Avellino, e si raggiunge comodamente in auto lungo le strade dell'entroterra irpino; il parcheggio si effettua nelle vie del centro, a pochi passi dalla piazza. Non esistono collegamenti ferroviari diretti al borgo: il mezzo privato è la soluzione più pratica.
La manifestazione è serale: nelle edizioni recenti la degustazione è iniziata intorno alle 20.30 in piazza. I prezzi delle degustazioni vengono comunicati dalla Pro Loco a ridosso dell'evento.
Pro Loco Morra De Sanctis, Piazza F. De Sanctis — telefono +39 347 9991670, e-mail [email protected], sito prolocomorra.altervista.org. Si consiglia di verificare la data dell'edizione in corso prima di mettersi in viaggio, perché il calendario può variare di qualche giorno all'interno della prima decade di agosto.
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Piazza Francesco De Sanctis
Piazza Francesco De Sanctis, 83040 Morra De Sanctis