La pasta fatta a mano dell'Irpinia in festa a Castelfranci
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Castelfranci, borgo dell'Alta Valle del Calore in provincia di Avellino, in Campania, la Sagra dei Cavatielli è uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate irpina. Non è una manifestazione da grandi numeri né da palchi imponenti: è una serata di paese, con le tavolate montate all'aperto, il profumo del sugo che esce dai pentoloni e la musica popolare che parte quando i piatti cominciano a girare tra la gente.
L'edizione del 2025, la trentunesima, si è svolta giovedì 7 agosto a partire dalle 20:30 in Piazza Municipio, nel cuore del centro abitato. Un impianto che si ripete da oltre trent'anni e che ha fatto della sagra uno dei riti fissi dell'agosto castelfrancese, quando il paese si ripopola anche grazie al ritorno degli emigrati.
I cavatielli sono un formato di pasta fresca fatta a mano, ottenuto da un impasto semplice di semola di grano duro e acqua: si taglia in piccoli tocchetti e poi si «cava» con la punta delle dita o con la lama di un coltello, ricavando l'incavo che dà il nome al formato. È proprio quella cavità a renderli perfetti per i sughi densi, perché ogni pezzo trattiene il condimento invece di lasciarlo sul fondo del piatto.
In Irpinia i cavatielli non sono soltanto una ricetta di casa: rientrano tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) censiti dal Ministero dell'Agricoltura, un riconoscimento che ne certifica il radicamento storico nel territorio. Ogni famiglia conserva la propria misura e la propria piega — più lunghi, più corti, più arricciati — e la sagra è l'occasione in cui tutte queste varianti domestiche diventano un piatto collettivo, preparato secondo le antiche ricette locali.
La parte gastronomica è solo metà della serata: l'altra metà è la musica. Nel 2025 ad accompagnare la sagra è stato il gruppo folk Piccimondo, che ha portato in piazza ritmi e balli della tradizione campana, con la tarantella che chiama a raccolta grandi e piccoli davanti agli stand. È la formula classica della sagra irpina: si mangia seduti, poi ci si alza e si balla, senza biglietti né palchi separati dal pubblico.
Il Comune di Castelfranci conta poco più di mille abitanti e si trova nell'areale vitivinicolo dell'Alta Irpinia, terra di Aglianico e di cantine familiari; il paese aderisce all'associazione nazionale Città del Vino. È un contesto che spiega bene la sagra: qui la cucina è ancora quella dei prodotti di prossimità, il grano, il pomodoro, il maiale, il vino di casa. Non a caso il calendario estivo locale ospita anche altre manifestazioni legate alla pasta fatta a mano e al vino, come «Le Notti della Maccaronara», che condividono con la Sagra dei Cavatielli la stessa idea di festa: pochi ingredienti, molta comunità.
L'evento è curato dalla Misericordia di Castelfranci, associazione di volontariato radicata nel paese, che ogni anno mette in campo decine di volontari per la preparazione della pasta, la gestione degli stand e l'allestimento della piazza. È un'organizzazione interamente locale e non professionale, il che spiega sia il carattere familiare della manifestazione sia il fatto che il programma venga di solito comunicato con poco anticipo, attraverso i canali social dell'associazione e la stampa dell'Irpinia.
Lo schema, ripetuto nelle diverse edizioni, è semplice: apertura degli stand gastronomici in serata, distribuzione dei cavatielli conditi al momento, tavoli all'aperto e musica dal vivo fino a tarda notte. L'ingresso all'area della sagra è libero e si paga soltanto quanto si consuma. Negli anni la manifestazione ha cambiato più volte collocazione all'interno del paese — dal piano di zona di via Venezia alla centralissima Piazza Municipio — restando però sempre in spazi aperti e pedonali.
Al momento della redazione di questa scheda la data dell'edizione 2026 non è ancora stata resa pubblica. Sulla base delle edizioni precedenti l'appuntamento è atteso nel mese di agosto, ma finché la Misericordia di Castelfranci non diffonderà la locandina ufficiale conviene verificare giorno e orario prima di mettersi in viaggio.
Alla data di pubblicazione di questa scheda gli organizzatori della Sagra dei Cavatielli non hanno ancora comunicato la data dell'edizione 2026. Il riferimento resta quello delle edizioni recenti: una serata di agosto a Castelfranci, in provincia di Avellino, con apertura degli stand in serata e musica dal vivo in piazza.
Chi vuole partecipare può seguire i canali social della Misericordia di Castelfranci e la stampa locale irpina, dove la locandina viene di solito pubblicata poche settimane prima. Aggiorneremo questa pagina non appena la data 2026 sarà ufficiale.
Castelfranci (AV), Campania. Le ultime edizioni si sono tenute in Piazza Municipio, nel centro del paese; in passato la sagra si è svolta anche nella zona di via Venezia. Tutti gli spazi sono all'aperto e pedonali.
Ingresso libero all'area della manifestazione. Si paga soltanto ciò che si consuma agli stand gastronomici, con i prezzi contenuti tipici delle sagre di paese.
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Piazza Municipio
Piazza Municipio, 83040 Castelfranci