Rito delle Croci (Benedizione delle Croci)
Edizione 2026 Escursionismo Patrimonio Storia

Rito delle Croci (Benedizione delle Croci)

La benedizione delle croci di castagno sulla collina della Civitella, nel giorno dell'Annunciazione

Moio della Civitella — Salerno (065)
Date 25 mar — 25 mar 2026
Località Moio della Civitella (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Rito delle Croci

Ogni 25 marzo, giorno dell'Annunciazione, la collina della Civitella a Moio della Civitella torna a vivere il Rito delle Croci: piccole croci intrecciate con due rametti di castagno vengono benedette nella cappella dell'Annunziata e poi piantate nei campi come segno di fertilità. È un gesto antichissimo, sospeso tra fede mariana e riti propiziatori del calendario agrario, che la comunità di Moio e Pellare custodisce come parte del proprio patrimonio immateriale, nel cuore del Cilento.

Un rito ancestrale sulla collina della Civitella

A Moio della Civitella, piccolo comune della provincia di Salerno nel cuore del Cilento, in Campania, il 25 marzo non è una data qualsiasi. Nel giorno dell'Annunciazione la comunità sale sulla collina della Civitella, sul versante nord-occidentale del Monte Gelbison, per rinnovare il Rito delle Croci: la benedizione di piccole croci di legno di castagno che vengono poi portate nei campi, nelle vigne e nelle case come segno di protezione e di fertilità.

Non è una rievocazione costruita a tavolino, ma una tradizione viva, tramandata di generazione in generazione dagli abitanti di Moio e della frazione Pellare, che ancora oggi riconoscono in questo gesto uno dei tratti più identitari della propria cultura contadina.

Le croci di castagno

Il cuore del rito è semplicissimo e proprio per questo affascinante. Durante la salita verso la sommità della collina i partecipanti raccolgono i rametti di castagno appena germogliati: due rametti uniti diventano una croce, realizzata in dimensioni diverse, dalle più piccole a quelle destinate ai terreni più ampi. Le croci vengono poi benedette dal sacerdote nel corso della celebrazione presso la cappella dell'Annunziata.

Una volta benedette, le croci tornano a valle: si piantano nei campi seminati, si sistemano sugli usci delle case, negli orti e nelle vigne. Nella cultura contadina cilentana la croce di castagno è insieme elemento apotropaico e generativo, perché allontana il male e propizia il raccolto della stagione che si apre.

La cappella dell'Annunziata

Il rito si svolge attorno alla piccola cappella dell'Annunziata, edificio sacro dedicato alla Madonna dell'Annunziata che sorge sulla sommità della Civitella. Le sue origini sono ricondotte al XV secolo, con un rifacimento ottocentesco. La devozione mariana locale la lega al vicino santuario del Monte Gelbison, a Novi Velia, attraverso la leggenda delle "sette sorelle", le sette Madonne del Cilento.

Lo spiazzo davanti alla chiesetta regala una veduta amplissima sulle colline cilentane e verso il mare: la salita, anche per chi non partecipa alla parte liturgica, vale già da sola l'escursione.

Un sito archeologico che domina Elea-Velia

La collina non è soltanto un luogo di devozione. La Civitella conserva i resti di un insediamento fortificato di età lucana, avamposto che controllava il territorio retrostante la colonia greca di Elea-Velia: si riconoscono ancora tratti della cinta muraria, i grandi blocchi della rocca e le fondazioni di un'antica porta di accesso. L'area è curata dal Parco della Civitella, che in occasione del rito ha proposto anche visite guidate al sito.

Fede, stagioni e calendario agrario

Il 25 marzo segna, nel calendario antico, il passaggio dall'inverno alla primavera e l'avvio dell'anno agrario. Il Rito delle Croci si colloca esattamente su questa soglia: unisce la solennità cristiana dell'Annunciazione ai gesti propiziatori legati alla semina e al raccolto, in una continuità che richiama le antiche rogazioni. Secondo Luigi Scarpa, presidente della Pro Loco Moio della Civitella APS, si tratta di una pratica che potrebbe non avere equivalenti altrove e che appartiene alla cultura immateriale della comunità di Moio e Pellare, fortemente legata alla civiltà contadina.

Come si svolge la giornata

  • Salita a piedi verso la sommità della collina, lungo il sentiero che conduce alla chiesa dell'Annunziata
  • Raccolta dei rametti di castagno e realizzazione delle croci, con un momento dedicato a bambini e ragazzi
  • Santa Messa nella cappella dell'Annunziata
  • Benedizione delle croci, simbolo di rinascita
  • Visita al pianoro sommitale, alla terrazza panoramica e all'area archeologica

Chi organizza

L'appuntamento è curato dalla Pro Loco Moio della Civitella APS insieme al Parco della Civitella, con la parrocchia locale per la parte religiosa. La partecipazione è libera e gratuita: chi arriva da fuori è accolto senza formalità, purché rispetti il carattere devozionale del momento.

Quando andare

La data di riferimento è sempre il 25 marzo. Solo in casi eccezionali, quando la ricorrenza cade nella Settimana Santa, il rito viene spostato di qualche giorno: è accaduto nel 2024, quando la benedizione si è tenuta il 2 aprile. Chi visita il Cilento in questo periodo può abbinare la giornata alla vicina Vallo della Lucania, distante appena 3,5 km, e agli scavi di Velia.

Rito delle Croci — edizione 2026

Mercoledì 25 marzo 2026, nel giorno dell'Annunciazione, la collina della Civitella ha ospitato ancora una volta il Rito delle Croci. I partecipanti sono saliti verso la cappella dell'Annunziata raccogliendo lungo il cammino i rametti di castagno con cui si compongono le croci, benedette poi durante la celebrazione e destinate ai campi come segno propiziatorio per il nuovo anno agrario. Un appuntamento confermato dalla stampa locale cilentana alla vigilia dell'evento.

L'edizione 2026

Il 25 marzo 2026 il Rito delle Croci si è rinnovato puntualmente sulla collina della Civitella, a Moio della Civitella, in provincia di Salerno. Lo spiazzo davanti alla cappella dell'Annunziata, sul versante nord-occidentale del Monte Gelbison, si è animato come ogni anno con la benedizione delle piccole croci di castagno.

La giornata ha seguito la scansione consueta: la salita verso la sommità della collina, la raccolta dei rametti appena germogliati, la realizzazione delle croci - con un momento di tutorial pensato per bambini e ragazzi, perché il gesto continui a passare di generazione in generazione - e infine la Santa Messa con la benedizione. Le croci sono poi tornate a valle per essere piantate nei campi, negli orti e sugli usci delle case.

L'edizione 2026 è stata organizzata dalla Pro Loco Moio della Civitella APS con il Parco della Civitella, in un contesto che unisce devozione mariana, memoria contadina e valorizzazione dell'antico insediamento fortificato che dominava la piana di Elea-Velia.

Programma Rito delle Croci 2026

Come da tradizione, la giornata del 25 marzo 2026 si è articolata in quattro momenti:

  • Salita alla Civitella - cammino verso la sommità della collina, dove sorge l'antica chiesa dell'Annunziata
  • Raccolta dei rametti e realizzazione delle croci - lungo il percorso si tagliano i germogli di castagno; un tutorial è dedicato a bambini e ragazzi
  • Santa Messa nella cappella dell'Annunziata (nell'edizione 2025 la celebrazione si è tenuta alle ore 11:00)
  • Benedizione delle croci, simbolo di rinascita, che vengono poi piantate nei campi

Gli orari puntuali dell'edizione 2026 non sono stati diffusi in forma ufficiale online: per conferme conviene rivolgersi alla Pro Loco Moio della Civitella APS.

In evidenza Rito delle Croci 2026

  • La raccolta dei rametti di castagno lungo la salita alla collina
  • La benedizione delle croci nella cappella dell'Annunziata, di probabile origine quattrocentesca
  • Il tutorial per bambini e ragazzi sulla costruzione delle croci
  • La terrazza panoramica sulla sommità, con vista sulle colline del Cilento
  • I resti della cinta muraria lucana dell'insediamento fortificato della Civitella

Prezzi Rito delle Croci 2026

Partecipazione libera e gratuita. Non è previsto alcun biglietto né prenotazione: l'accesso alla collina della Civitella e alla cappella dell'Annunziata è aperto a tutti.

Informazioni pratiche — Rito delle Croci

Come arrivare

Moio della Civitella si trova nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a circa 3,5 km da Vallo della Lucania e a 4 km da Cannalonga. In auto: SS18 Cilentana, uscita Vallo della Lucania, poi indicazioni per Moio e Pellare. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea tirrenica, poi bus o taxi. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.

La salita alla Civitella

Il pianoro sommitale, a poco più di 500 metri di quota, si raggiunge a piedi lungo un sentiero in salita. Sono consigliate scarpe da trekking o comunque comode, acqua e un abbigliamento adatto al meteo di fine marzo, che in quota può essere fresco e ventoso.

Costi

Partecipazione libera e gratuita. In alcune edizioni è previsto il pranzo al sacco, da portare con sé.

Contatti

Pro Loco Moio della Civitella APS - [email protected]. Ulteriori informazioni presso il Comune di Moio della Civitella (provincia di Salerno).

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Dove si svolge — Rito delle Croci

Cappella dell'Annunziata - Collina della Civitella

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