La festa patronale del borgo francoprovenzale più alto della Puglia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Arroccato a oltre 800 metri di altitudine sui Monti Dauni, nel Subappennino Dauno settentrionale in provincia di Foggia, Faeto è il comune più alto della Puglia e uno dei suoi borghi più singolari. Ogni anno, nella seconda domenica di agosto, questo minuscolo paese affacciato sul Tavoliere si stringe attorno al suo patrono, San Prospero martire, in una delle feste patronali più sentite della Daunia.
La festa si articola in due giornate. Il primo giorno, la domenica, è dedicato a San Prospero martire, patrono di Faeto: le sue reliquie giunsero nel borgo nel 1866, donate da papa Pio IX al vescovo della diocesi di Troia e da questi affidate alla comunità francoprovenzale. Il giorno successivo, il lunedì, la comunità onora il SS. Salvatore, titolare della Chiesa Madre cinquecentesca dal maestoso prospetto in pietra grigia, che custodisce sia il simulacro ligneo sia l'urna con i resti mortali del santo.
Cuore della celebrazione è la processione, quando il simulacro e l'urna di San Prospero vengono portati per le vie del centro storico partendo dalla Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore. A sfilare dietro la croce e i gonfaloni è anche il gruppo folkloristico Lë Faitarë, nato nel 1994: le donne in costume tradizionale intonano l'Inno a San Prospero in francoprovenzale e in italiano, testimonianza viva della cultura di questa isola linguistica che, insieme alla vicina Celle di San Vito, è l'unica del Mezzogiorno.
Al termine della processione si accende lungo Via Roma la tradizionale batteria pirotecnica, mentre la sera la festa culmina con il concerto dell'Orchestra di Fiati in Piazza Galileo Rubino, attorno alle 21. Non mancano momenti di devozione con le sante messe, bancarelle e mercatini che animano il borgo, offrendo l'occasione di scoprire i prodotti tipici locali, primo fra tutti il rinomato Prosciutto di Faeto.
Fondato nel Duecento da Carlo d'Angiò per insediarvi soldati francesi, Faeto conserva da oltre sette secoli la sua lingua e le sue tradizioni. La festa patronale è l'occasione in cui questa identità si mostra con più forza, unendo i faetani e i tanti emigrati che tornano al paese per l'estate. Chi visita il borgo in questi giorni trova un intreccio raro di fede popolare, folklore, gastronomia e paesaggio montano, tra i boschi di faggi e querce del Subappennino Dauno.
La festa si celebra tradizionalmente nella seconda domenica di agosto e nel giorno successivo. Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato annunciato dagli organizzatori: sarà pubblicato dal Comune di Faeto e dalla Parrocchia del SS. Salvatore nelle settimane precedenti la festa.
La festa patronale di San Prospero torna a Faeto nell'estate 2026, fedele alla tradizione che la fissa nella seconda domenica di agosto e nel giorno successivo dedicato al SS. Salvatore. Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato reso pubblico: sarà diffuso dagli organizzatori nelle settimane precedenti la festa.
Come ogni anno, il cuore delle celebrazioni sarà la processione del simulacro ligneo e dell'urna di San Prospero martire per le vie del borgo, accompagnata dal gruppo folkloristico Lë Faitarë e dall'Inno al patrono cantato in francoprovenzale. Sono attesi anche l'accensione della batteria pirotecnica in Via Roma e il concerto dell'Orchestra di Fiati in Piazza Galileo Rubino, elementi immancabili della festa faetana.
Faeto si raggiunge in auto dalla Statale 90 delle Puglie, uscendo verso il Subappennino Dauno; il borgo dista circa un'ora e mezza da Foggia. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Foggia, da cui proseguire in auto o con i collegamenti su gomma per i Monti Dauni.
Ogni anno nella seconda domenica di agosto (San Prospero) e nel lunedì successivo (SS. Salvatore).
La festa patronale è gratuita e aperta a tutti. Si consiglia abbigliamento comodo per il borgo in pietra e una giacca leggera per le serate in quota.
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Chiesa Madre del SS. Salvatore e centro storico
Piazza Galileo Rubino, 71020 Faeto