Zampogne, ciaramelle e canti popolari per le vie di San Michele di Serino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A metà settembre il centro di San Michele di Serino, poco più di duemila abitanti nella valle del Sabato, in provincia di Avellino, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Il Raduno di Zampogna, Ciaramella e Strumenti Popolari non è un concerto con un palco e un pubblico seduto: è una giornata in cui i suonatori camminano per le strade del paese e la gente si aggrega, canta e balla dietro di loro. Nessuna scaletta rigida, nessun ordine prestabilito: si suona insieme, per il piacere di farlo.
La manifestazione è nata nel 2019 su iniziativa dell'associazione Amici della Rosamarina «Michelina Venezia» ODV, presieduta da Pietro Giliberti, con il patrocinio del Comune di San Michele di Serino. In pochi anni è diventata uno degli appuntamenti di riferimento della musica tradizionale in Campania, capace di attirare decine di zampognari da tutto il Centro-Sud.
Il nome del sodalizio rimanda a una consuetudine antichissima dell'alta valle del Sabato: la rosamarina, un ramo di rosmarino ornato di agrumi e nastri che veniva portato di casa in casa come augurio, accompagnato da un canto di questua. È una pratica documentata in Irpinia già nel Cinquecento e sopravvissuta fino al secolo scorso nei periodi di Pasqua e delle feste.
Alla figura di Michelina Venezia, detta «Rosamarina», donna del paese scomparsa alcuni anni fa e custode di quei canti, la comunità ha voluto dedicare l'intera manifestazione. Il raduno è dunque prima di tutto un atto di memoria: recuperare repertori, gesti e strumenti che stavano scomparendo.
Lo schema, ormai consolidato, alterna momenti rituali e momenti conviviali. Si comincia in mattinata con la registrazione dei musicisti, si prosegue con i «suoni liberi» per le vie del paese, si arriva a mezzogiorno alla benedizione degli strumenti nella chiesa di San Michele Arcangelo e al saluto al santo patrono. Segue il pranzo sociale allestito lungo Via Roma, poi il pomeriggio di esibizioni e, in chiusura, l'estrazione della lotteria.
Il legame con la devozione popolare non è casuale: negli anni Cinquanta le coppie di zampogna e ciaramella partivano da questi paesi verso Napoli per accompagnare le novene, suonando per nove giorni consecutivi davanti alle immagini sacre. Il raduno recupera esattamente quel filo.
Accanto alla parte festiva, l'associazione ha costruito nel tempo una dimensione di studio. L'edizione del 2024 ha ospitato il convegno Note di Devozione. Musiche e canti extraliturgici tradizionali, con la direzione scientifica del prof. Ugo Vuoso (istituto CEIC, Università di Salerno), e ha visto la partecipazione di gruppi come il Gruppo San Michele di Olevano sul Tusciano e l'Arciconfraternita del SS. Sacramento di Minori. Durante il fine settimana resta aperto un laboratorio di costruzione della zampogna, visitabile dal pubblico.
L'associazione organizza inoltre corsi di zampogna, ciaramella, tammorra e organetto rivolti soprattutto ai più giovani, con l'idea che questi strumenti non debbano suonare soltanto sotto Natale ma tutto l'anno. La direzione artistica è affidata a Roberto D'Agnese.
Chi arriva da fuori regione trova qui una delle rare occasioni per ascoltare la musica popolare del Sud nel suo contesto naturale: la strada, il sagrato, la tavola condivisa. Non c'è biglietto, non c'è transenna. San Michele di Serino dista meno di dieci chilometri da Avellino e poco più di mezz'ora da Salerno, il che rende il raduno una tappa facile per chi visita l'Irpinia in settembre, quando la Campania interna entra nella stagione della vendemmia e delle sagre.
Alla data di redazione di questa scheda non risultano comunicati ufficiali dell'associazione Amici della Rosamarina «Michelina Venezia» ODV né del Comune di San Michele di Serino relativi all'edizione 2026 del raduno. Le date indicate qui sono quindi indicative e servono soltanto a collocare l'appuntamento nel calendario.
Il riferimento storico resta comunque solido: dal 2019 la manifestazione si è sempre svolta a settembre, nel centro del paese, con base su Via Roma. La struttura della giornata è consolidata — registrazione dei suonatori al mattino, suoni liberi per le vie, benedizione degli strumenti, pranzo condiviso, esibizioni pomeridiane — e non ci sono elementi che facciano pensare a un'interruzione.
Chi volesse partecipare come suonatore o come pubblico può seguire i canali del Comune di San Michele di Serino e il portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino, dove il programma viene di norma pubblicato pochi giorni prima dell'evento.
In auto: raccordo autostradale Avellino–Salerno, uscita Serino; San Michele di Serino si trova a circa 10 km da Avellino e 30 km da Salerno. In treno: stazione di Avellino, poi autobus di linea per la valle del Sabato. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 60 km.
Il raduno si sviluppa nel centro del paese, con base logistica su Via Roma e tappe alla chiesa di San Michele Arcangelo. Percorsi in gran parte pianeggianti e accessibili.
La partecipazione alle esibizioni è gratuita. Il pranzo sociale e gli stand gastronomici con prodotti tipici irpini sono a pagamento; la lotteria finale prevede l'acquisto dei biglietti.
Portate scarpe comode: si cammina insieme ai suonatori per buona parte della giornata. I musicisti che vogliono partecipare devono presentarsi alla registrazione del mattino. Per pernottare conviene appoggiarsi ad Avellino o agli agriturismi della valle del Sabato.
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Centro storico — Via Roma
Via Roma, 83020 San Michele di Serino