Il borgo dell'Irpinia si trasforma in una piccola Betlemme
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'Irpinia, nella provincia di Avellino, il Comune di Taurasi apre le sue strade più antiche a una delle tradizioni natalizie più sentite della Campania: il Presepe Vivente. Il percorso si snoda nel centro storico, fra i vicoli in pietra che salgono verso il castello, in un contesto che non ha bisogno di scenografie aggiuntive: le case, gli archi, i portali e i cortili del borgo diventano essi stessi il presepe.
La rappresentazione si tiene nelle serate di dicembre a partire dalle ore 18.00, quando il buio invernale e l'illuminazione a bassa intensità restituiscono al paese un'atmosfera sospesa nel tempo. È un'esperienza da vivere lentamente, camminando, fermandosi davanti a ogni quadro vivente.
Come nella migliore tradizione dei presepi viventi del Sud Italia, il racconto della natività si intreccia con la memoria della vita contadina locale. Lungo l'itinerario i figuranti in costume danno vita a quadri e a botteghe di mestiere, mentre la scena della Sacra Famiglia costituisce il punto d'arrivo del percorso.
L'edizione più recente è stata promossa dalla Parrocchia San Marciano Vescovo insieme all'Oratorio ANSPI Don Tonino Bello, con il coinvolgimento diretto delle famiglie e delle realtà associative del paese. Si tratta di un evento comunitario nel senso più pieno del termine: la preparazione dei costumi, l'allestimento delle scene e l'accoglienza dei visitatori sono affidati ai volontari taurasini.
Il presepe vivente non è una novità per Taurasi. Già nei primi anni Duemiladieci l'associazione culturale Don Luigi Liberto, con il patrocinio del Comune, portava in scena una rappresentazione che coinvolgeva oltre centocinquanta figuranti fra adulti e bambini, distribuiti nel complesso monumentale di Largo Porta Maggiore, attorno al castello e nei vicoli del paese. Anche allora l'obiettivo dichiarato era duplice: raccontare la nascita di Gesù e, insieme, conservare la memoria della Taurasi rurale, dei suoi mestieri e dei suoi valori familiari.
Con poco più di duemila abitanti, Taurasi è uno dei nomi più celebri dell'enologia italiana: il vino che porta il nome del paese, ottenuto dal vitigno Aglianico, è stato il primo rosso del Mezzogiorno a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il borgo è dominato dal castello, o Palazzo Marchionale, le cui origini risalgono all'epoca longobarda e che fu poi ampliato in età normanna. Visitare il presepe vivente significa quindi attraversare uno dei centri storici più caratteristici dell'Alta Valle del Calore, in una Regione, la Campania, che nel presepe ha una delle sue espressioni culturali più identitarie.
Chi arriva a Taurasi in dicembre trova un evento autentico, lontano dalle logiche del grande spettacolo: niente effetti speciali, ma un paese intero che si mette in scena. È l'occasione perfetta per abbinare la visita alla scoperta delle cantine dell'areale del Taurasi DOCG e degli altri presepi dell'Irpinia, che nelle stesse settimane animano decine di piccoli comuni della provincia di Avellino.
Per l'edizione 2026 del Presepe Vivente di Taurasi non risultano ancora pubblicate date ufficiali. Nel calendario degli anni precedenti la manifestazione si è collocata nel fine settimana immediatamente precedente il Natale, con partenza serale dal centro storico del paese.
Chi desidera pianificare la visita può seguire i canali della Parrocchia San Marciano Vescovo e dell'Oratorio ANSPI Don Tonino Bello, oppure contattare il Comune di Taurasi (tel. +39 0827 74004), che ogni anno pubblica il programma delle iniziative natalizie del borgo, in provincia di Avellino.
Taurasi si trova nell'Alta Valle del Calore, a circa 30 km da Avellino. In auto si esce dall'autostrada A16 Napoli-Canosa a Grottaminarda e si prosegue per una ventina di minuti lungo la SS400 in direzione Taurasi. Da Napoli il viaggio richiede circa un'ora e mezza.
Il presepe vivente si svolge nel centro storico, con strade strette e in pendenza: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Sono consigliate scarpe comode, adatte al selciato in pietra, e un abbigliamento pesante, perché le serate irpine di dicembre sono rigide.
L'apertura è serale, a partire dalle ore 18.00. Per informazioni aggiornate su date, eventuali contributi di ingresso e modalità di visita conviene rivolgersi alla Parrocchia San Marciano Vescovo o al Comune di Taurasi, tel. +39 0827 74004.
Il castello di Taurasi ospita mostre ed eventi legati alla cultura del vino; nel periodo natalizio il centro storico accoglie anche allestimenti presepiali di tipo tradizionale. A pochi chilometri si trovano Montemarano, Castelfranci e Fontanarosa, tutti animati da eventi invernali.
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Centro storico di Taurasi