La Natività rivive tra i vicoli degli antichi mestieri, sulla Costiera Amalfitana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nei giorni che seguono il Natale, il centro storico di Cetara — piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana, in Provincia di Salerno, in Campania — si trasforma in un grande presepe a cielo aperto. Il Presepe Vivente non è uno spettacolo su un palco: è il paese intero che diventa scenografia, con le sue scale, i suoi archi e le sue case affacciate sul mare. La rievocazione della Natività si svolge nei vicoli del rione San Giacomo e nella zona Grotta, a pochi passi da Largo Marina.
È un appuntamento che a Cetara è insieme religioso e culturale: la comunità si riconosce nella scena della Natività, ma anche nel racconto di ciò che il paese è stato, quando la vita ruotava intorno alla pesca, ai limoni e alle botteghe artigiane.
L'ingresso al percorso avviene dal sagrato della Chiesa di San Pietro Apostolo, la chiesa madre di Cetara che si affaccia sulla piazzetta principale del paese. Da lì il cammino prosegue a piedi lungo le viuzze del centro storico: ogni angolo ospita una scena, ogni cortile un quadro vivente, fino alla capanna della Natività. Il tragitto è breve ma in alcuni tratti ripido e a gradini, come tutto ciò che a Cetara sale dal mare verso la collina, e va affrontato con scarpe comode.
Il carattere itinerante è parte dell'esperienza: si cammina nel buio dei vicoli illuminati solo dalle luci delle scene, si passa accanto ai figuranti, si entra letteralmente dentro il presepe. Proprio questa fragilità del percorso all'aperto rende la manifestazione dipendente dal meteo: nel gennaio 2026 le ultime due repliche sono state annullate per il forte vento, con gli organizzatori che hanno spiegato di non poter garantire la sicurezza lungo i vicoli.
Il cuore della rievocazione è il lavoro. Accanto ai personaggi biblici, i figuranti — quasi tutti cetaresi, di ogni età — mettono in scena i mestieri che hanno costruito l'identità del paese, alcuni ancora vivi, altri scomparsi da tempo:
Per allestire le scene gli organizzatori raccolgono oggetti autentici prestati dalle famiglie del paese: anfore, attrezzi agricoli, reti da pesca, mobili d'epoca.
Il Presepe Vivente di Cetara unisce tradizione, cultura e gusto. Lungo il percorso alcune postazioni propongono assaggi preparati sul posto: pizzette, cuoppi di frittura di pesce e zeppole di Natale, le classiche zeppoline fritte del periodo natalizio campano. L'ingresso è libero, mentre le degustazioni sono a pagamento e contribuiscono a sostenere l'organizzazione.
Cetara è del resto la capitale italiana delle alici e della colatura di alici, erede del garum romano: la visita al presepe si completa volentieri con una sosta nelle trattorie del borgo.
Il presepe vivente non è una novità assoluta per Cetara. Già negli anni scorsi il Forum dei Giovani, insieme al Comune di Cetara e alla Parrocchia di San Pietro Apostolo, aveva allestito edizioni molto apprezzate della manifestazione «tra le vie degli antichi mestieri», con il patrocinio della Pro Loco. Dopo diversi anni di pausa, sono stati di nuovo i ragazzi del Forum dei Giovani a rilanciare la tradizione, riportando il presepe nei vicoli del borgo nel dicembre 2025 con un successo di pubblico che ha convinto gli organizzatori a programmare ulteriori repliche. L'obiettivo dichiarato è valorizzare il patrimonio locale e tenere viva una tradizione comunitaria che abbraccia generazioni diverse.
Visitare la Costiera Amalfitana tra Natale e l'Epifania è un'esperienza diversa da quella estiva: niente code sulla statale, ma un paese autentico che vive del proprio ritmo. Cetara, con i suoi poco più di duemila abitanti, è il borgo meno turistico e più genuino della Costiera, e il presepe vivente è forse il momento migliore dell'anno per scoprirlo, anche in famiglia: il percorso è adatto ai bambini e la durata è contenuta.
L'edizione 2026 del Presepe Vivente di Cetara non è ancora stata annunciata ufficialmente. Sulla base delle edizioni precedenti, la manifestazione si colloca tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio, con serate che iniziano al calare del buio e ingresso al percorso dal sagrato della Chiesa di San Pietro Apostolo.
L'organizzazione è curata dal Forum dei Giovani di Cetara insieme al Comune di Cetara e alla Parrocchia di San Pietro Apostolo, con il patrocinio della Pro Loco. Le date e il programma vengono di norma comunicati nelle settimane precedenti il Natale attraverso i canali social degli organizzatori e la stampa locale della Costiera Amalfitana.
Chi desidera visitare il presepe è invitato a verificare gli aggiornamenti prima di programmare il viaggio: trattandosi di un percorso all'aperto tra i vicoli, le serate possono essere modificate o annullate in caso di maltempo.
Centro storico di Cetara (SA), Costiera Amalfitana. Ingresso al percorso dal sagrato della Chiesa di San Pietro Apostolo; itinerario tra i vicoli del rione San Giacomo e la zona Grotta, nei pressi di Largo Marina.
L'ingresso al percorso è libero e gratuito. Le degustazioni proposte lungo il cammino (pizzette, cuoppi di frittura, zeppole) sono a pagamento.
Cetara offre piccoli bed and breakfast e case vacanza nel borgo; in alternativa Vietri sul Mare, Maiori e Salerno sono a pochi chilometri e ben collegate.
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Centro storico - vicoli di San Giacomo e zona Grotta
Piazzetta San Pietro Apostolo, 84010 Cetara