La rievocazione dell'anno nuovo bizantino tra Amalfi e Atrani
Ad Amalfi, nella Provincia di Salerno, c'è un anno nuovo che non comincia in inverno: comincia il 1° settembre. È la data che nel mondo bizantino segnava l'avvio dell'anno fiscale e giuridico, il momento in cui si apriva l'indizione, il ciclo di quindici anni con cui notai e funzionari datavano gli atti pubblici e privati. Amalfi, territorio periferico e autonomo dell'Impero d'Oriente prima di affermarsi come Ducato indipendente, ha conservato la memoria di quella scansione del tempo: il Capodanno Bizantino la restituisce ogni anno alla città sotto forma di grande rievocazione storica.
La manifestazione prende forma nel 1999 da un'idea del medievista Giuseppe Gargano e da allora è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti identitari della Costiera Amalfitana. È organizzata dal Comune di Amalfi insieme al Comune di Atrani ed è censita nel catalogo nazionale delle rievocazioni storiche curato dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Non è dunque una festa costruita a tavolino per i visitatori: è un rito civico che la città ha scelto di darsi, con una base storiografica solida e un convegno di studi che ogni anno ne rinnova i contenuti.
Il cuore della festa è il corteo del 1° settembre. Nel tardo pomeriggio gli Sbandieratori e Musici Città Regia partono dalla Valle dei Mulini e annunciano la sfilata; poco dopo, in Piazza Duomo, prende forma il corteo storico con oltre cento figuranti in abiti medievali: esponenti del governo ducale, nobili, cavalieri, dame, paggi, valletti, arcieri e marinai, popolane e fioraie. Il gruppo attraversa il centro storico di Amalfi e raggiunge a piedi la vicina Atrani, lungo il breve tratto di costa che unisce i due borghi. È uno dei momenti più fotografati dell'estate amalfitana: vicoli, archi, scalinate e il mare come sfondo naturale della scena.
Metà del corteo è la cappella di San Salvatore de' Birecto ad Atrani, l'antica cappella ducale dove venivano incoronati i dogi di Amalfi. Il nome deriva dal birecto, il berretto ducale che era il simbolo del potere. Qui, alla presenza dell'Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, viene investito il nuovo Magister di Civiltà Amalfitana: un titolo conferito a una personalità amalfitana d'origine o d'adozione che si è distinta in uno dei campi propri della civiltà amalfitana medievale, dall'imprenditoria alla religione, dalla politica alla scienza, dal diritto all'arte, dalla marineria alla solidarietà e alla diplomazia. Il Magister viene poi presentato ai cittadini sulla scalinata del Duomo di Sant'Andrea. Nel 2025 il riconoscimento è andato allo storico Giuseppe Gargano, nel 2024 all'imprenditore Franco Nuschese.
Il Capodanno Bizantino non è solo corteo. La prima giornata, il 31 agosto, è dedicata al convegno di studi sull'Amalfi medievale e all'intervista pubblica al nuovo Magister, tra l'Arsenale della Repubblica Marinara e Largo Duca Piccolomini. Le serate portano in piazza spettacoli di fuoco, l'esibizione dei Pistonieri di Santa Maria del Rovo con i loro tromboni, appuntamenti medievali per famiglie con dimostrazioni di falconeria e un grande concerto gratuito di chiusura: negli ultimi anni sono passati da Amalfi Arisa, Mario Biondi e, nel 2026, Tosca.
La rievocazione si svolge dentro un patrimonio dell'umanità UNESCO: la Costiera Amalfitana, in Campania, con i suoi due borghi affacciati sul Tirreno. Amalfi, capitale di una delle Repubbliche Marinare, conserva il Duomo di Sant'Andrea con il Chiostro del Paradiso, l'Arsenale medievale e la tradizione della carta a mano; Atrani, poco più di mille abitanti, è uno dei borghi più intatti della costa. Vederli attraversati da un corteo in costume aiuta a capire, meglio di qualsiasi museo, cosa significasse essere un ducato marinaro nel Mediterraneo dell'anno Mille.
Il Capodanno Bizantino 2026 si svolge ad Amalfi e ad Atrani, in Provincia di Salerno, con le celebrazioni concentrate il 31 agosto e il 1° settembre e la serata finale del 2 settembre. Le date sono state comunicate dal Comune di Amalfi insieme al cartellone estivo dell'Amalfi Summer Fest, che quest'anno copre l'intero periodo dal 13 luglio all'11 settembre.
La struttura della manifestazione resta quella consolidata: il 31 agosto il convegno di studi sull'Amalfi medievale e l'intervista pubblica al nuovo Magister; il 1° settembre il corteo storico con oltre cento figuranti da Amalfi alla cappella di San Salvatore de' Birecto ad Atrani, dove avviene l'investitura del Magister di Civiltà Amalfitana alla presenza dell'Arcivescovo, seguita dalla presentazione ai cittadini sulla scalinata del Duomo di Sant'Andrea.
Il 2 settembre 2026, a chiusura delle celebrazioni, Tosca è attesa sul palco del Teatro di Piazza Municipio con il progetto Le Feminæ, uno spettacolo intimo dedicato alla forza e alla determinazione delle donne. Come tutti gli appuntamenti dell'Amalfi Summer Fest, promosso dal Comune di Amalfi, l'ingresso è gratuito.
Gli orari precisi delle giornate del 31 agosto e del 1° settembre, il tema del convegno e il nome del Magister 2026 vengono di norma annunciati dal Comune di Amalfi nelle settimane immediatamente precedenti l'evento: al momento non sono ancora disponibili.
In treno fino a Salerno o Vietri sul Mare, poi autobus SITA Sud lungo la SS163 Amalfitana fino ad Amalfi. Da Napoli si arriva via Salerno oppure via Sorrento, sempre con gli autobus della Costiera. In estate sono attivi i collegamenti marittimi da Salerno, Positano, Sorrento e Capri con approdo al molo di Amalfi: nei giorni di festa è la soluzione più comoda e la più rapida.
Uscita A3 Vietri sul Mare, poi SS163. La strada è stretta e panoramica e nei giorni della manifestazione il traffico è intenso: i parcheggi a pagamento di Amalfi sono pochi e molto richiesti, meglio muoversi con i mezzi pubblici o parcheggiare lontano dal centro. Atrani si raggiunge da Amalfi a piedi in circa quindici minuti.
Tutti gli appuntamenti del Capodanno Bizantino sono a ingresso gratuito, compresi il convegno di studi e il concerto di chiusura. Il corteo storico si svolge nel tardo pomeriggio del 1° settembre e termina in serata; le celebrazioni si aprono il 31 agosto e si chiudono il 2 settembre.
Servizi Culturali del Comune di Amalfi, tel. +39 089 8736222, e-mail [email protected]. Il programma aggiornato viene pubblicato sul sito del Comune di Amalfi nelle settimane precedenti l'evento.
Fine agosto in Costiera è alta stagione: conviene prenotare l'alloggio con mesi di anticipo, ad Amalfi, ad Atrani o nei paesi vicini come Ravello e Minori. Portare una giacca leggera per la sera e una borraccia: le temperature restano alte e i percorsi sono in salita.
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Piazza Duomo e centro storico di Amalfi
Piazza Duomo, 84011 Amalfi