Il mercoledì delle Ceneri a Gradoli, cinque secoli di tradizione e solidarietà sul lago di Bolsena
Il Pranzo del Purgatorio si celebra a Gradoli, piccolo Comune della Provincia di Viterbo, nel Lazio, arroccato sulla sponda nord-occidentale del lago di Bolsena. La sua data non cambia mai: il mercoledì delle Ceneri, il giorno che apre la Quaresima, subito dopo la chiusura del Carnevale. È la manifestazione identitaria del paese, tramandata da oltre cinquecento anni dalla Fratellanza del Purgatorio, confraternita nata nel XVI secolo con lo scopo di onorare e suffragare le anime del Purgatorio e, insieme, di soccorrere chi ha bisogno.
La Fratellanza riunisce novanta uomini, dai ragazzi di diciotto anni ai veterani di ottantacinque, e lavora tutto l'anno. Il ciclo del pranzo però comincia il giovedì grasso: i confratelli, vestiti con il saio marrone, il cappuccio e il mantello violaceo, percorrono le vie di Gradoli e le campagne intorno per la questua, raccogliendo derrate, prodotti agricoli e doni di ogni genere. Il sabato successivo quanto raccolto viene messo all'asta in piazza: è il ricavato di quell'asta, insieme alle offerte dei commensali, a finanziare per intero il banchetto e le opere di carità della confraternita.
Il cuore della preparazione è notturno. Alle due del mattino del mercoledì delle Ceneri i confratelli accendono i fuochi nelle cantine dell'Oleificio Sociale, in via Roma: oltre dieci grandi caldaie di rame, circa cinquanta quintali di legna, e una cucina collettiva che va avanti per tutta la notte e tutta la mattina. Chi arriva a Gradoli all'alba trova il paese avvolto dal fumo e dal profumo dei fagioli: è una delle immagini più autentiche che il Lazio interno sappia offrire.
La tavola rispetta alla lettera il precetto del digiuno: nessuna carne, solo legumi e pesce di lago. Il menù è rimasto pressoché identico nei secoli e comprende:
La tradizione vuole che ogni commensale porti da casa il pane, le posate, il piatto e il vino, e che lasci un'offerta per le messe di suffragio. Le quantità danno la misura dell'evento: circa 250 chili di fagioli, centinaia di chili di luccio, nasello e baccalà, decine di chili di tinca per il sugo.
Il Pranzo del Purgatorio nasce come offerta di un pasto ai poveri del paese e non ha mai smesso di esserlo: l'intero ricavato viene devoluto in beneficenza, a sostegno delle famiglie in difficoltà del territorio e di progetti solidali. È questa la ragione per cui a Gradoli non si parla di sagra ma di un impegno collettivo, e per cui l'appuntamento richiama ogni anno commensali da tutta Italia, autorità e ospiti istituzionali insieme agli abitanti del borgo.
Il paese merita la visita anche al di là del pranzo: il Palazzo Farnese, il centro storico medievale a picco sul lago, il Museo del Costume Farnesiano e le cantine scavate nel tufo raccontano una storia legata alla famiglia Farnese e alla viticoltura dell'Alto Lazio, terra dell'Aleatico di Gradoli. In pochi chilometri si raggiungono Bolsena, Capodimonte, Montefiascone e l'isola Bisentina.
Il 18 febbraio 2026, mercoledì delle Ceneri, Gradoli ha rinnovato per l'ennesima volta in cinque secoli il suo appuntamento più identitario. La macchina organizzativa della Fratellanza del Purgatorio si è messa in moto dal giovedì grasso con la questua per le vie del paese e con l'asta dei beni raccolti, che ha finanziato il banchetto.
Alle due del mattino i novanta confratelli hanno acceso i fuochi nelle cantine dell'Oleificio Sociale di via Roma, dove più di dieci caldaie hanno cucinato per ore fagioli, minestra e pesce di lago. Il servizio in tavola è cominciato nel primo pomeriggio per oltre 1.500 commensali, con i biglietti esauriti in poche ore già al momento dell'apertura della vendita.
Alla giornata ha preso parte Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, insieme a Daniele Sabatini, Giulio Zelli, Mauro Rotelli e Antonella Sberna. Il ricavato dell'edizione è stato interamente devoluto in beneficenza, secondo la vocazione solidale della Fratellanza.
Gradoli si trova a circa 40 km da Viterbo. In auto: A1 uscita Orvieto, poi SS71 e SP verso il lago di Bolsena; oppure via Viterbo lungo la SS2 Cassia e la SP Verentana. In treno: stazione di Orvieto (linea Firenze-Roma), poi autobus Cotral verso Gradoli. Il paese è piccolo: nei giorni dell'evento conviene lasciare l'auto nei parcheggi esterni al centro storico e proseguire a piedi.
L'accesso avviene tramite biglietto nominativo, messo in vendita dalla Fratellanza del Purgatorio alcuni giorni prima del mercoledì delle Ceneri: i posti si esauriscono nel giro di poche ore, per cui è indispensabile informarsi con anticipo. Ricorda di portare da casa pane, piatto, posate, bicchiere e vino, come vuole la tradizione, e di lasciare un'offerta.
Fratellanza del Purgatorio — tel. +39 0761 456810 / +39 340 893 6678; pagina Facebook «Fratellanza del Purgatorio». Informazioni turistiche anche presso il Comune di Gradoli e la Provincia di Viterbo.
Agriturismi e piccole strutture ricettive a Gradoli, Grotte di Castro, Bolsena e Capodimonte, tutte entro venti minuti d'auto.
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Cantine dell'Oleificio Sociale
Via Roma, 01010 Gradoli