La zuppa povera della Tuscia in festa a Farnese, ai margini della Selva del Lamone
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dell'Acqua Cotta è uno degli appuntamenti gastronomici più sentiti dell'estate a Farnese, piccolo borgo medievale della Provincia di Viterbo, nel Lazio. Ogni anno, intorno a Ferragosto, il paese si raccoglie attorno a un piatto semplice e identitario: l'acqua cotta, la zuppa che racconta secoli di civiltà contadina e pastorale dell'Alta Tuscia.
Più che una ricetta, l'acqua cotta è una storia di sopravvivenza e di ingegno. Nasce tra i butteri e i carbonai che per mesi vivevano nei boschi della Maremma laziale, costretti a trasformare il poco che avevano in nutrimento: pane raffermo, verdure di stagione, erbe aromatiche selvatiche raccolte lungo i sentieri, un filo d'olio e, quando c'era, un uovo o un pezzo di baccalà. Il risultato è una zuppa calda e generosa, servita su fette di pane abbrustolito, che ancora oggi profuma di orto e di macchia mediterranea.
La sagra è anche un'occasione per scoprire Farnese, arroccato su uno sperone di tufo ai margini della Riserva Naturale Regionale della Selva del Lamone, uno dei boschi più estesi e integri del Lazio, cresciuto su un'antica colata lavica. Il borgo, che ha dato il nome alla celebre famiglia Farnese, conserva vicoli, piazzette e scorci che negli ultimi anni sono diventati anche set cinematografico. Passeggiare tra i suoi vicoli, con il piatto di acqua cotta fumante, è un modo autentico di vivere la Tuscia più genuina.
Durante la manifestazione, gli stand gastronomici allestiti nel Giardino Sottocolonne e nel centro storico propongono l'acqua cotta insieme ad altri piatti della tradizione locale, come le fettuccine fatte in casa. La festa non è solo tavola: le serate si animano con musica dal vivo, tombola in piazza, cinema all'aperto e spettacoli che coinvolgono grandi e piccoli.
L'acqua cotta unisce diversi comuni dell'Alta Tuscia, da Farnese ad Arlena di Castro fino a Tuscania, che condividono questa zuppa come emblema di una gastronomia semplice e sostenibile, fatta di ingredienti a chilometro zero e di rispetto per la terra. La sagra di Farnese, promossa dal Comune e dalla Pro Loco nell'ambito dell'Estate Farnesana, tiene viva questa memoria e la trasmette ai visitatori che ogni estate raggiungono il borgo del Viterbese.
La Sagra dell'Acqua Cotta torna a Farnese, nel Viterbese, per l'edizione 2026 in programma nel cuore dell'estate, intorno a Ferragosto. Come da tradizione, il borgo dell'Alta Tuscia dedica tre giorni all'acqua cotta, la storica zuppa contadina, servita negli stand gastronomici allestiti in paese.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 sarà pubblicato dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento. Sulla base delle edizioni passate, sono attesi stand gastronomici con acqua cotta e piatti tipici, musica dal vivo, tombola in piazza, cinema all'aperto e spettacoli serali per tutte le età.
In auto: Farnese si raggiunge dalla via Aurelia (SS1) uscendo verso Montalto di Castro e proseguendo per l'interno, oppure da Viterbo passando per Valentano e Ischia di Castro. Dista circa 40 km da Viterbo.
In treno e bus: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Montalto di Castro (linea tirrenica Roma-Grosseto); da lì si prosegue con autolinee locali verso l'Alta Tuscia.
L'accesso alla sagra e agli spettacoli è generalmente libero; si paga alla cassa degli stand gastronomici in base ai piatti scelti. Consigliata la prenotazione per i tavoli nelle serate clou.
Serate estive fresche: portare una giacca leggera. Da abbinare alla visita della Riserva Naturale della Selva del Lamone e del centro storico di Farnese.
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