Il dolce De.Co. di noci e miele nel borgo di Partignano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, all'inizio di dicembre, Partignano — piccola frazione di Pignataro Maggiore, nella provincia di Caserta, in Campania — si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto. Pizza Figliata al Borgo è una sagra di quartiere nata per custodire e far conoscere un dolce che qui si tramanda di famiglia in famiglia: la pizza figliata. La manifestazione si svolge lungo Via Castelluccio, la strada che attraversa il rione storico, con stand allestiti negli spazi al coperto e all'aperto del borgo.
Non si tratta di una fiera commerciale, ma di una festa popolare costruita dagli abitanti: le famiglie aprono i cortili, le donne più esperte impastano davanti ai visitatori, i volontari servono assaggi e bevande. Il risultato è un evento a misura di paese, adatto anche a chi viaggia con bambini, dove il tempo dell'incontro conta quanto il cibo.
La pizza figliata è un rotolo di pasta sottile lavorata con vino bianco e olio, farcito con noci, miele e agrumi, arrotolato a spirale e poi chiuso a ciambella prima della cottura. Il nome evoca proprio la forma «figliata», il serpentone che sembra generare altre spire. È un dolce ricco e sostanzioso, che richiede alcuni giorni di riposo prima di essere consumato, perché gli aromi si leghino tra loro.
Le sue radici affondano nella cucina contadina dell'Agro Caleno e del Medio Volturno: gli storici locali ne accostano gli ingredienti — noci e miele — a preparazioni diffuse nell'antica Capua e ne collocano la forma attuale in età medievale, con evidenti influenze mediterranee. Tradizionalmente la pizza figliata si prepara per i festeggiamenti di San Vito Martire, la terza domenica di settembre, quando le noci fresche sono appena raccolte. Nel 2012 il Comune di Pignataro Maggiore le ha attribuito la De.Co., la Denominazione Comunale, riconoscendola come patrimonio gastronomico e culturale del territorio.
Il cuore della sagra è il laboratorio di pizza figliata: le massaie del borgo mostrano passo dopo passo la lavorazione dell'impasto, la stesura della sfoglia, la farcitura e l'arrotolamento, spiegando i piccoli accorgimenti che si imparano solo osservando. Chi partecipa può seguire l'intera preparazione e poi assaggiare il dolce appena sfornato.
La sagra è promossa dal Comitato Festeggiamenti San Vito Martire e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, lo stesso che cura le celebrazioni patronali di settembre, in collaborazione con l'associazione culturale Arianova e con l'associazione L'Officina dell'Amore. La parrocchia di San Vito Martire partecipa alla festa con la benedizione di apertura. L'organizzazione è interamente affidata al volontariato del rione, e i proventi sostengono le attività del comitato e le iniziative solidali delle associazioni.
L'appuntamento si colloca stabilmente fra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, in un unico fine settimana: la tredicesima edizione si è tenuta il 30 novembre e il 1º dicembre 2024, la quattordicesima il 6 e 7 dicembre 2025. Il sabato la festa parte nel tardo pomeriggio, la domenica invece già a mezzogiorno, così da poter unire pranzo e passeggiata nel borgo. Le date della nuova edizione vengono annunciate dal comitato nelle settimane precedenti, di solito attraverso la pagina social e la stampa locale casertana.
Pignataro Maggiore si trova nella pianura fra il Volturno e i rilievi del Monte Maggiore, a breve distanza da Capua e dall'area archeologica dell'antica Capua. Una visita alla sagra si combina facilmente con un giro nei paesi dell'Agro Caleno, dove la tradizione dolciaria delle noci e del miele è ancora molto viva. Dicembre, con le luminarie già accese, aggiunge al borgo un'atmosfera raccolta che rende l'esperienza ancora più piacevole.
La nuova edizione della sagra non è ancora stata annunciata ufficialmente. Negli ultimi anni l'appuntamento si è svolto in un unico fine settimana a cavallo fra novembre e dicembre, lungo Via Castelluccio nel borgo di Partignano, con il laboratorio di pizza figliata, le degustazioni di prodotti tipici e i vini locali. Le date vengono di solito comunicate dal comitato organizzatore poche settimane prima, tramite la pagina social e la stampa locale della provincia di Caserta.
Via Castelluccio, rione Partignano, 81052 Pignataro Maggiore (CE), Campania. Gli stand sono allestiti sia al coperto sia all'aperto, lungo le strade del borgo.
In treno: la stazione di Pignataro Maggiore è servita dai treni regionali della linea Roma–Cassino–Napoli; dalla stazione il centro si raggiunge in pochi minuti. In auto: si arriva dall'autostrada A1 Roma–Napoli e dalle strade provinciali dell'Agro Caleno; nel borgo il parcheggio è limitato, conviene lasciare l'auto nelle aree esterne e proseguire a piedi.
Ingresso libero. Per le degustazioni è consigliata la prenotazione ai recapiti del comitato organizzatore: 333 8954021, 366 5688681, 339 8082205.
L'evento si svolge in gran parte all'aperto in pieno inverno: abbigliamento pesante e scarpe comode per i vicoli in pendenza. La pizza figliata si può acquistare anche da portare via, ed è un dolce che si conserva bene per diversi giorni.
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Borgo di Partignano — Via Castelluccio
Via Castelluccio, località Partignano, 81052 Pignataro Maggiore