Quattro giorni di devozione, processione e sapori casertani nella frazione di Caturano
La Festa Patronale di San Marcello Martire è l'appuntamento più sentito dell'anno per Caturano, frazione di circa tremila abitanti del Comune di Macerata Campania, in provincia di Caserta, nel cuore della piana del basso Volturno in Campania. Ogni anno, nel primo fine settimana di ottobre, il piccolo centro cambia volto: luminarie sopra le strade, la chiesa parrocchiale addobbata a festa e la piazza restituita alla comunità per quattro giorni di celebrazioni religiose e civili. Non è una manifestazione costruita per il turismo: è la festa che il paese fa per sé, e proprio per questo conserva un'autenticità che si è persa altrove.
Caturano compare nei documenti medievali già nel Duecento e la sua storia è strettamente legata a quella dell'antica Capua; il borgo restò amministrativamente autonomo fino al 1811, quando venne aggregato a Macerata Campania. La devozione a San Marcello Martire — ucciso, secondo la tradizione, durante le persecuzioni dell'imperatore Giuliano intorno al 360 d.C. — è il filo che ha tenuto insieme questa identità di frazione anche dopo la perdita dell'autonomia comunale. La memoria del santo è stata riproposta più volte anche in forma teatrale con la cosiddetta tragedia di San Marcello, sacra rappresentazione allestita dagli abitanti e riportata in scena in alcune edizioni degli anni Duemila.
Il momento centrale della festa resta la processione della domenica. La statua del patrono esce dalla chiesa di San Marcello Martire e percorre lentamente le strade della frazione, accompagnata dal clero, dai portatori, dai fedeli e dalla banda musicale; i balconi si addobbano, le famiglie escono sull'uscio e il corteo si ferma nei punti che la consuetudine ha fissato negli anni. Attorno alla processione si articola il programma liturgico curato dalla parrocchia, con le messe solenni dei giorni di festa e i momenti di preghiera che preparano la comunità all'appuntamento.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa ha una fortissima componente conviviale. Nelle serate il comitato allestisce in piazza gli stand dedicati ai prodotti tipici del Casertano: panini d'autore, latticini e mozzarella della piana, vino, dolci della tradizione. È la stessa formula che il Comitato Festeggiamenti San Marcello Martire porta avanti durante tutto l'anno con appuntamenti diventati ormai piccole tradizioni locali, come Benvenuta Primavera in Piazza della Libertà e le serate dedicate al panuozzo e al vino rosso di Gragnano, organizzate insieme al parroco don Pietro Rachiero.
Le ultime serate sono dedicate all'intrattenimento in piazza. Nelle edizioni passate il cartellone ha ospitato spettacoli comici e concerti di artisti della scena musicale napoletana e campana, con la serata conclusiva del lunedì come momento clou della manifestazione. Il pubblico è quello tipico delle feste patronali del Casertano: famiglie intere, ragazzi, anziani seduti sulle sedie portate da casa, e i tanti emigrati che tornano al paese proprio per questi giorni.
Il Comune di Macerata Campania è conosciuto in tutta Italia per la Festa di Sant'Antuono e per le Battuglie di Pastellessa, i carri sui quali botti, tini e falci diventano strumenti musicali a gennaio: un patrimonio immateriale unico, al quale anche Caturano partecipa con i propri carri e con la sfilata serale. La festa di ottobre in onore di San Marcello Martire ne è la controparte autunnale, più raccolta e più devozionale, ma altrettanto identitaria. Chi visita la Reggia di Caserta o l'anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere trova qui, a pochi chilometri, il rovescio meno turistico e più vero della provincia.
La festa patronale di Caturano torna nel suo periodo consueto, il primo fine settimana di ottobre: l'edizione 2026 è annunciata da venerdì 2 a lunedì 5 ottobre, con quattro giornate di appuntamenti nella frazione di Macerata Campania, in provincia di Caserta.
Come da tradizione la manifestazione si sviluppa su due binari paralleli. Da un lato il programma religioso curato dalla parrocchia, che culmina nella processione con la statua di San Marcello Martire attraverso le strade del borgo. Dall'altro il programma civile allestito in Piazza della Libertà dal Comitato Festeggiamenti San Marcello Martire: luminarie, stand con i prodotti tipici del Casertano, animazione per i bambini e serate musicali che chiudono la festa.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito; si paga soltanto ciò che si consuma agli stand.
Gli appuntamenti si concentrano a Caturano, frazione del Comune di Macerata Campania (CE), fra la chiesa parrocchiale di San Marcello Martire e Piazza della Libertà, cuore della vita sociale del borgo. La frazione dista circa 2 km dal centro di Macerata Campania.
Nelle serate di festa le strade attorno alla piazza sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto nelle vie perimetrali della frazione e proseguire a piedi.
La partecipazione è gratuita. Sono a pagamento solo le consumazioni presso gli stand gastronomici e le eventuali attrazioni per bambini.
L'offerta ricettiva della frazione è minima: si consiglia di soggiornare a Caserta, Capua o Santa Maria Capua Vetere, tutte a meno di 15 km.
Comitato Festeggiamenti San Marcello Martire — Caturano, tramite la pagina Facebook ufficiale del comitato, e parrocchia di San Marcello Martire.
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Caturano — Piazza della Libertà e Chiesa di San Marcello Martire
Piazza della Libertà, 81047 Macerata Campania