Quindici chilometri a piedi da Vallata al Santuario della Stella del Mattino, l'ultimo sabato di maggio
Il Pellegrinaggio alla Mattinella, che a Vallata tutti chiamano semplicemente Festa della Mattinella, è la devozione più radicata del Comune di Vallata, borgo dell'Alta Irpinia in Provincia di Avellino, in Campania. L'appuntamento cade da secoli l'ultimo sabato di maggio: i pellegrini si mettono in cammino alle prime ore del mattino e percorrono a piedi circa 15 chilometri, fra le quattro e le cinque ore di strada tra i campi e le colline verdi dell'Irpinia, per raggiungere il Santuario di Maria Santissima Stella del Mattino, nella frazione Mattinella del vicino comune di Andretta.
Non è una manifestazione costruita per il pubblico: è un rito di comunità che si ripete identico di generazione in generazione, al quale partecipano famiglie intere, dai bambini agli anziani. Chi non può affrontare i quindici chilometri raggiunge comunque il santuario grazie al servizio navetta gratuito messo a disposizione dal Comune.
La festa appartiene a due paesi insieme. La tradizione locale racconta di una statua della Vergine ritrovata più volte sul luogo dove oggi sorge il santuario, nonostante i tentativi di portarla a Vallata, e delle contese fra le due comunità per il suo possesso: alla fine l'immagine rimase alla Mattinella, ma con il volto rivolto verso Vallata, come a garantire la sua protezione anche all'altro paese. Le ricerche storiche locali, in particolare quelle di Carmine Ziccardi, collocano l'origine del culto nella seconda metà del Quattrocento, quando fu costruito un primo tempio; una lapide del 1664 ricorda la protezione invocata durante la peste del 1656.
Il legame fra i due paesi si rinnova ogni anno con un gesto preciso: giunti al santuario, i sindaci e i parroci di Vallata e di Andretta si scambiano simbolicamente le fasce e le stole davanti alla statua della Madonna, a sancire che il culto è condiviso.
Il complesso sacro della Mattinella è documentato già nel XV secolo, all'epoca del vescovo Malizia Gesualdo, e fu profondamente rimaneggiato all'inizio dell'Ottocento. Vi si insediarono i Missionari dei Sacri Cuori dal 1842 fino alle leggi di soppressione del 1866-1867; divenne parrocchia nel 1923 e casa di riposo nel 1962. Gravemente colpito dal terremoto del 1980, l'edificio fu restaurato e riaperto al culto nel dicembre 2001, per essere poi eretto a santuario diocesano nel 2018. All'interno, di impianto neoclassico con volte cilindriche in laterizio, si conserva l'antica immagine in stucco quattrocentesca della Vergine in trono con il Bambino, mentre il presbiterio è decorato da una falsa cupola con stucchi, cherubini e le figure dei quattro evangelisti.
La Mattinella è uno degli eventi religiosi più interessanti dell'Alta Irpinia e uno dei riti propiziatori di maggio che scandiscono ancora oggi la vita di questi paesi. Chi arriva da fuori trova un pellegrinaggio autentico, senza scenografie turistiche: il silenzio della partenza al buio, il paesaggio agricolo che si accende con la luce del mattino, l'arrivo al santuario e l'abbraccio fra due comunità che da cinque secoli si contendono e si dividono la stessa Madonna. Il periodo, l'ultimo fine settimana di maggio, è anche il momento migliore per scoprire l'entroterra della Provincia di Avellino, tra Vallata, Andretta e i borghi dell'Alta Irpinia.
Fedele al calendario di sempre, la Festa della Mattinella 2026 è caduta sabato 30 maggio, ultimo sabato di maggio. Come ogni anno i devoti di Vallata, in Provincia di Avellino, hanno lasciato il paese alle prime ore del mattino per affrontare a piedi i circa 15 chilometri che separano il borgo dal santuario mariano nella frazione Mattinella di Andretta, un cammino di quattro-cinque ore lungo le colline dell'Alta Irpinia.
Anche per il 2026 il Comune di Vallata ha attivato un servizio navetta gratuito con partenza dal paese, destinato a chi non poteva affrontare il percorso a piedi. All'arrivo al santuario si sono ripetuti i gesti che definiscono questa devozione condivisa: l'accoglienza dei pellegrini, l'incontro fra le due comunità con lo scambio simbolico delle fasce e delle stole fra amministrazioni e parroci, la santa messa e la processione della statua della Vergine sul carro ornato con le macchinette di gigli e nastri bianchi.
Vallata si trova nell'Alta Irpinia, nella parte orientale della Provincia di Avellino, lungo la direttrice che collega la Campania alla Puglia: l'accesso più comodo è in auto, tramite l'autostrada A16 Napoli-Canosa. Il Santuario della Stella del Mattino si trova in frazione Mattinella, nel territorio di Andretta, a circa 15 km dal centro di Vallata.
Il cammino a piedi copre circa 15 chilometri e richiede dalle quattro alle cinque ore: sono consigliate scarpe da trekking, acqua, cappello e protezione solare, perché buona parte del percorso è su strade aperte e senza ombra. La partenza avviene molto presto al mattino.
Il Comune di Vallata attiva per la giornata della festa un servizio navetta gratuito con partenza da Vallata, riservato a chi non percorre il tragitto a piedi.
La partecipazione è libera e gratuita, senza iscrizione né biglietto. Per informazioni: Comune di Vallata, Corso Kennedy 1, tel. +39 0827 91008; Santuario della Mattinella, frazione Mattinella 50A, Andretta (AV), tel. +39 0827 37189.
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Da Vallata al Santuario di Maria Santissima Stella del Mattino (frazione Mattinella)