Il palio dei cinque rioni e la sagra del dolce del santo patrono a Bomarzo
Nel borgo di Bomarzo, in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia laziale, il Palio di Sant'Anselmo è la manifestazione più attesa dell'anno. Ogni fine aprile, in occasione della festa del santo patrono, il paese si divide nei suoi cinque rioni - Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano - che si sfidano in una spettacolare corsa di cavalli a pelo. Il rione vincitore conquista il drappo del Palio, un dipinto realizzato ogni anno da un artista diverso e poi custodito gelosamente nella chiesa del rione.
La manifestazione affonda le radici nella devozione per Anselmo, vescovo e signore di Bomarzo vissuto attorno al VI secolo, ricordato per la sua carità verso i poveri e i pellegrini che percorrevano la Via Francigena in direzione di Roma lungo il Tevere. Secondo la tradizione fu proprio il vescovo a far preparare un pane dolce da distribuire ai bisognosi: da qui nasce il celebre Biscotto di Sant'Anselmo. La corsa a cavallo, secondo alcune fonti, si disputava già nel Seicento, mentre la manifestazione nella sua forma attuale è animata dagli anni Ottanta dalla comunità locale.
Uno dei momenti più suggestivi è il corteo storico che sfila per le vie del centro con oltre cento figuranti in sfarzosi costumi cinquecenteschi. Partendo da Palazzo Orsini, la sfilata rievoca la corte e le nozze di Vicino Orsini - lo stesso signore che volle il celebre Parco dei Mostri, il Sacro Bosco di Bomarzo - e di Giulia Farnese, restituendo lo splendore del Rinascimento italiano.
Accanto al palio si svolge la Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo, giunta nel 2026 alla sua 53ª edizione (la prima risale al 1973, per volontà della Pro Loco). Il biscotto è una grande ciambella dolce lavorata a mano con lievito madre e poi bagnata nella cosiddetta "zozza", una miscela di liquori, olio, vino, zucchero, limone e anice. La lavorazione, affidata da generazioni alle donne bomarzesi, mantiene viva una ricetta rimasta pressoché immutata nei secoli.
La manifestazione si articola in quattro giornate: dalla sfilata dei rioni e la benedizione del biscotto, alla scelta e al sorteggio dei cavalli, fino alla prova generale e alla giornata clou del 25 aprile, con la benedizione di cavalli e fantini in Piazza Duomo, il corteo storico e la corsa del Palio al Campo del Fossatello. Un evento identitario che ogni anno richiama nel Lazio migliaia di visitatori attratti dallo spettacolo della corsa, dal fascino della storia e dai profumi della gastronomia locale.
La 41ª edizione del Palio di Sant'Anselmo si è disputata a Bomarzo dal 22 al 25 aprile 2026, insieme alla 53ª Sagra del Biscotto. Al termine della corsa al Campo del Fossatello, il rione Croci ha conquistato il drappo con il cavallo Caveau, montato dal fantino Diego Minucci, tornando alla vittoria dopo venticinque anni. In gara i cinque rioni storici del borgo: Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano.
Bomarzo si trova in provincia di Viterbo, nel Lazio. In auto si raggiunge dall'autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Attigliano, a pochi chilometri dal borgo. In treno, la stazione di riferimento è Orte, collegata a Roma e Firenze, da cui proseguire con autobus o taxi.
La manifestazione si svolge ogni anno alla fine di aprile, attorno alla ricorrenza del santo patrono Sant'Anselmo (25 aprile).
Il centro storico è pedonale durante gli eventi: conviene arrivare con anticipo e parcheggiare nelle aree esterne al borgo. Da non perdere una visita al vicino Parco dei Mostri (Sacro Bosco).
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Centro storico, Palazzo Orsini e Campo del Fossatello