Palio del Velluto
Edizione 2026 Spettacolo equestre Spettacolo pirotecnico Gastronomia

Palio del Velluto

Leonessa torna al Rinascimento: sei Sesti, un drappo di velluto e quattro giorni di storia viva

Leonessa — Rieti (057) Dal 1997
Date 26 giu — 29 giu 2026
Località Leonessa (057)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Palio del Velluto

Ogni anno, nell'ultimo fine settimana di giugno, il centro storico di Leonessa si trasforma in una città rinascimentale. Il Palio del Velluto rievoca i giochi organizzati nel 1541 per l'arrivo di Margherita d'Austria, figlia di Carlo V e signora del feudo leonessano. Sei Sesti si sfidano nella Pallagrossa, nella Gara del Pane e nella Giostra del Velluto, tra cortei storici, taverne d'epoca, sbandieratori e spettacoli di fuoco, con circa seicento figuranti in costume.

Una città rinascimentale sull'Appennino reatino

Nell'ultima settimana di giugno il Comune di Leonessa, borgo a mille metri di quota nella provincia di Rieti, nel Lazio, mette da parte il presente e torna al Cinquecento. Il Palio del Velluto è oggi una delle rievocazioni storiche più riconosciute della regione: vie, piazze e portali del centro storico si riempiono di banchi di mercanti, artisti di strada, armigeri e nobildonne, mentre nelle taverne si mangia e si beve seguendo ricettari d'ispirazione rinascimentale. Il conio d'epoca, il carlino, torna a circolare come moneta della festa.

La storia: Margherita d'Austria e il 1541

La manifestazione rievoca i giochi organizzati nel 1541 per la solenne entrata in città di Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Carlo V, che aveva ricevuto Leonessa in feudo dal padre. Le fonti locali fanno risalire i primi palii cittadini addirittura al Quattrocento, prima che le celebrazioni venissero interrotte nel secolo successivo. La rievocazione nella forma attuale è nata invece nel 1997 ed è cresciuta anno dopo anno fino a diventare l'appuntamento di punta dell'estate leonessana, curata dall'Ente Palio con la supervisione scientifica di studiosi del periodo.

I sei Sesti in gara

Il cuore competitivo della festa è la rivalità fra i sei Sesti in cui è divisa Leonessa, che prendono il nome dai castelli che contribuirono alla fondazione del borgo:

  • Corno
  • Croce
  • Forcamelone
  • Poggio
  • Terzone
  • Torre

In palio c'è il drappo di velluto, realizzato ogni anno da un artista diverso. Al Sesto vincitore spetta anche l'onore di esprimere la Madonna che l'anno seguente impersonerà Margherita d'Austria nel corteo.

Le gare storiche

Tre sono le sfide che assegnano il Palio. La Pallagrossa è un gioco di squadra affine al calcio storico fiorentino, fisico e rumoroso, che infiamma il pubblico. La Gara del Pane vede sei concorrenti femminili percorrere un tracciato a ostacoli reggendo in equilibrio una pagnotta da un chilo. La Giostra del Velluto è invece la prova equestre conclusiva, con i cavalieri dei Sesti impegnati a infilare l'anello al galoppo.

Cortei, tamburi e spettacoli di fuoco

Accanto alle gare si sviluppa una programmazione altrettanto curata: la Giostra dei Tamburi, che apre la stagione con qualche giorno di anticipo, le esibizioni di sbandieratori, il tiro con l'arco storico, le sfilate delle corporazioni di arti e mestieri e il Gran Corteo Storico della domenica, con centinaia di figuranti in abiti confezionati su modelli d'epoca. Le serate si chiudono con teatro itinerante e spettacoli di fuoco. Il Palio dei Bambini replica in versione ridotta le sfide degli adulti e coinvolge le famiglie del borgo.

Perché vale il viaggio

Leonessa è uno dei borghi più belli dell'Appennino centrale, con la sua lunga piazza porticata e le chiese gotiche; durante il Palio l'intero tessuto urbano diventa scenografia. Chi arriva da Roma o da Rieti trova in poche ore di strada un'immersione completa nel Rinascimento italiano, con una comunità di poche migliaia di abitanti che si mobilita per intero. È una festa identitaria, non una ricostruzione da cartolina: ed è questo, più della spettacolarità, il motivo per cui merita di essere vista almeno una volta.

Palio del Velluto — edizione 2026

L'edizione 2026 del Palio del Velluto si è svolta a Leonessa dal 26 al 29 giugno, anticipata il 20 giugno dalla Giostra dei Tamburi. Quattro giornate di rievocazione rinascimentale con l'apertura delle taverne, la Pallagrossa, il Gran Corteo Storico, la Giostra del Velluto e il Palio dei Bambini. Fra le novità dell'anno la gara gastronomica dedicata al biscotto di Margherita d'Austria e un programma culturale esteso fino ad agosto.

Un'edizione fra tradizione e nuovi progetti

Il Palio del Velluto 2026 ha confermato la formula consolidata delle quattro giornate di fine giugno, arricchendola con una linea di lavoro culturale voluta dall'Ente Palio, presieduto da Silvana Pasquali: lo storytelling delle Città Margaritiane, che ha coinvolto scuole e residenti dei centri legati alla figura di Margherita d'Austria, e il concorso per il drappo, aperto ad artisti chiamati a reinterpretare il palio con sensibilità contemporanea ma rigore storico.

Le giornate

Il preludio è arrivato il 20 giugno con la Giostra dei Tamburi. Il venerdì 26 si sono aperte le taverne dei Sesti e si è svolta la cerimonia inaugurale, con la consegna simbolica delle chiavi della città e le prime partite di Pallagrossa. Sabato 27 spazio alla cultura del cibo, con la conferenza sul banchetto rinascimentale e la gara culinaria «Il Biscotto di Margherita d'Austria — Sapori del 1541», seguite dalla sfilata delle corporazioni e dagli spettacoli itineranti serali. Domenica 28 è stata la giornata clou: open day di arco storico, Gran Corteo Storico, Giostra del Velluto, assegnazione del Palio e chiusura con lo spettacolo di fuoco degli Spadaccini di Assisi. Lunedì 29 la messa in costume, il Palio dei Bambini e il finale fra teatro e lotteria.

Dopo il Palio

La programmazione non si è fermata a giugno: laboratori di gioielleria storica, acconciature rinascimentali e concerti di musica antica hanno accompagnato l'estate leonessana fino al 9 agosto.

Programma Palio del Velluto 2026

Sabato 20 giugno

  • Giostra dei Tamburi fra i sei Sesti

Venerdì 26 giugno

  • Apertura delle taverne dei Sesti con cucina d'ispirazione rinascimentale
  • Cerimonia inaugurale: consegna delle chiavi della città al Capitano del Popolo e benedizione dei cavalieri
  • Prime partite della Pallagrossa

Sabato 27 giugno

  • Conferenza sul banchetto e sull'alimentazione nel Rinascimento
  • Gara culinaria «Il Biscotto di Margherita d'Austria — Sapori del 1541»
  • Sfilata delle corporazioni di arti e mestieri
  • Gara del Pane
  • Spettacoli itineranti e performance sceniche nel centro storico

Domenica 28 giugno

  • Open day di arco storico
  • Esibizioni di sbandieratori e musici
  • Gran Corteo Storico con circa 600 figuranti e la Madonna nei panni di Margherita d'Austria
  • Giostra del Velluto (giostra dell'anello a cavallo) e assegnazione del drappo
  • Spettacolo di fuoco a cura degli Spadaccini di Assisi

Lunedì 29 giugno

  • Santa messa con i figuranti in costume
  • Palio dei Bambini
  • Spettacolo teatrale conclusivo ed estrazione della lotteria

Estensione estiva

  • Laboratori di gioielleria storica e di acconciature rinascimentali
  • Concerti di musica antica, fino al 9 agosto

In evidenza Palio del Velluto 2026

  • Circa 600 figuranti in costume rinascimentale nel Gran Corteo Storico
  • La sfida fra i sei Sesti: Corno, Croce, Forcamelone, Poggio, Terzone e Torre
  • La Pallagrossa, gioco di squadra affine al calcio storico fiorentino
  • La Gara del Pane, percorso a ostacoli con una pagnotta da un chilo in equilibrio
  • La Giostra del Velluto a cavallo, prova decisiva per il drappo
  • Novità 2026: la gara del biscotto di Margherita d'Austria
  • Le taverne dei Sesti, dove si paga con il carlino, la moneta della festa

Prezzi Palio del Velluto 2026

L'ingresso al borgo e agli eventi di strada è gratuito. Sono a pagamento i menù delle taverne dei Sesti, con prezzi popolari, e alcune tribune riservate per le gare. Le tariffe aggiornate e le eventuali prenotazioni sono pubblicate sul sito ufficiale ilpaliodelvelluto.it.

Informazioni pratiche — Palio del Velluto

Come arrivare

In auto da Roma: A1 fino a Roma Nord, poi SS4 Salaria verso Rieti e deviazione per Leonessa (circa 2 ore). Da Terni si raggiunge il borgo attraverso la Valnerina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Rieti, collegata a Leonessa da autolinee regionali; i collegamenti sono ridotti nei giorni festivi, quindi l'auto resta la soluzione più comoda.

Parcheggi e accessi

Durante le giornate del Palio il centro storico è chiuso al traffico: si parcheggia nelle aree esterne alle mura e si prosegue a piedi. Le distanze sono brevi, il borgo si attraversa interamente in una decina di minuti.

Costi

L'accesso al borgo e alla maggior parte degli eventi in strada è libero. Sono a pagamento le taverne dei Sesti (menù rinascimentali a prezzi popolari) e alcune tribune per le gare: le informazioni aggiornate si trovano sul sito ufficiale ilpaliodelvelluto.it.

Consigli

Leonessa si trova a mille metri di altitudine: anche a fine giugno le serate sono fresche, meglio portare una giacca leggera. Scarpe comode per il selciato. Prenotare l'alloggio con largo anticipo, la ricettività del borgo è limitata e nel weekend del Palio si riempie.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Palio del Velluto

Centro storico di Leonessa

Contatta Palio del Velluto

Palio del Velluto in breve

Spettacolo equestre Spettacolo pirotecnico Gastronomia Patrimonio Storia Medievale Rievocazione storica Tradizioni popolari Folklore Famiglia Mestieri d'arte All'aperto Rieti

Storia di Palio del Velluto

Potrebbe piacerti anche

Altri festival vicino a Leonessa