Fucaroni, tammorre e street food nel borgo di Acquarola, a Mercato San Severino
'O Fuoc ra Tammorr è la festa popolare che, alla fine di gennaio, trasforma la frazione di Acquarola, nel Comune di Mercato San Severino (provincia di Salerno, Campania), in un grande spazio di comunità all'aperto. Il nome dice già tutto: 'o fuoc, il fuoco dei fucaroni accesi nelle strade del borgo, e 'a tammorr, il tamburo a cornice che da secoli accompagna i canti e le danze della tradizione campana.
L'idea alla base è antichissima e semplicissima: riunirsi attorno alle fiamme nel cuore dell'inverno. Il fuoco è qui simbolo di trasformazione, purificazione e rinnovamento, ma anche di passione, energia e amore, elemento capace di distruggere e insieme rigenerare, illuminare, unire e riscaldare. Attorno ai bracieri accesi in Largo Cristone si ritrovano famiglie, giovani e visitatori dei paesi vicini, in una serata che è insieme rito collettivo e occasione di festa.
La prima edizione si è svolta il 26 gennaio 2024 in Via Largo Cristone, nel cuore di Acquarola. In pochissimo tempo l'appuntamento è diventato uno dei momenti più attesi dell'inverno sanseverinese: la seconda edizione, nel gennaio 2025, si è allargata a due serate, mentre la terza è tornata alla formula di una sola grande notte, il 31 gennaio 2026. La crescita del pubblico ha portato l'organizzazione a coinvolgere anche il presidio sanitario e di sicurezza, con la collaborazione di Emergenza Pubblica Irno e della Croce Rossa Italiana.
Il cuore musicale della festa è la musica popolare del Sud: tammurriate, ritmi campani e lucani, sonorità folk suonate dal vivo lungo le strade del borgo. Nelle edizioni finora realizzate si sono alternati gruppi della scena folkloristica regionale come i Kalìmma, protagonisti sia nel 2025 sia nel 2026 con un repertorio di ritmi popolari lucani e campani, e gli Scetavajasse, formazione di folklore napoletano che nel 2025 ha animato la prima serata con una vera e propria sfilata musicale tra i vicoli. Il pubblico non resta a guardare: il ballo attorno al fucarone è parte integrante della serata.
Accanto al fuoco e alla musica, la festa mette in scena la gastronomia popolare campana in versione da strada, con stand e postazioni distribuite lungo il percorso. Tra le proposte che hanno accompagnato le edizioni finora svolte:
È la cucina dell'inverno contadino della Valle dell'Irno, pensata per essere mangiata in piedi, all'aperto, con le mani vicine al fuoco.
Acquarola è uno dei borghi storici di Mercato San Severino, adagiato ai piedi del Monte Elia e del Parco dei Diecimari, l'area verde che domina la Valle dell'Irno tra le province di Salerno e Avellino. Le case addossate, i larghi e i vicoli stretti offrono la scenografia naturale della festa: le fiamme dei fucaroni illuminano le facciate e il suono delle tammorre rimbalza tra i muri di pietra. È un contesto che spiega bene perché la manifestazione abbia trovato subito il favore degli abitanti: qui la festa non è un allestimento, ma il paese stesso che si mette in scena.
'O Fuoc ra Tammorr è promossa dall'Associazione Marcellino Junior di Acquarola in collaborazione con AQB_EVENTS, con il patrocinio del Comune di Mercato San Severino e il supporto operativo di Emergenza Pubblica Irno e della Croce Rossa Italiana. Le informazioni su date, orari e programma vengono diffuse soprattutto attraverso i canali social dell'associazione, che restano il riferimento più aggiornato per chi vuole partecipare.
Sabato 31 gennaio 2026 il borgo di Acquarola, a Mercato San Severino, ha ospitato la terza edizione di 'O Fuoc ra Tammorr, la festa popolare organizzata dall'Associazione Marcellino Junior con AQB_EVENTS, con il patrocinio del Comune di Mercato San Severino.
La serata si è aperta in Via Largo Cristone con l'accensione dei fucaroni, i falò della tradizione che riscaldano le strade e il clima del paese e che restano il simbolo attorno al quale la comunità si ritrova. Alle 21:00 è salito in scena il gruppo Kalìmma, con un repertorio di travolgenti ritmi popolari lucani e campani e sonorità folk che hanno accompagnato canti e balli fino a tarda sera.
Non è mancata la parte gastronomica, cuore conviviale della manifestazione: castagne e vino, spiedini, caciocavallo, frittura mista, crêpes, pizza fritta, zeppole e dolci, serviti negli stand allestiti lungo il percorso. L'accesso alla festa era gratuito. Alla riuscita dell'evento hanno collaborato Emergenza Pubblica Irno e la Croce Rossa Italiana per i servizi di sicurezza e assistenza.
Largo Cristone, nella frazione Acquarola di Mercato San Severino (84085, provincia di Salerno). Nell'edizione 2025 la festa si è estesa anche a Largo San Michele. Il percorso si sviluppa interamente all'aperto, tra strade e larghi del borgo.
In treno: Mercato San Severino è servita da una propria stazione ferroviaria sulle linee regionali della Valle dell'Irno; dalla stazione si prosegue verso la frazione di Acquarola in pochi minuti di auto o taxi.
In auto: il paese si raggiunge facilmente da Salerno, da Nocera Inferiore e dall'area nolana percorrendo la viabilità della Valle dell'Irno. Le strade del borgo sono strette: è consigliabile lasciare l'auto lungo la viabilità principale e proseguire a piedi.
In aereo: lo scalo di riferimento più vicino è l'aeroporto di Napoli-Capodichino.
L'ingresso è libero e gratuito. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da street food di paese.
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Largo Cristone, borgo di Acquarola
Largo Cristone, frazione Acquarola, 84085 Mercato San Severino