Il Carnevale storico dell'Irpinia tra maschere, tarantella e nozze immaginarie
A Serino, comune della provincia di Avellino in Campania, il Carnevale non è una sfilata di carri allegorici: è una danza. La Mascarata Serinese è una ronda corale e travolgente in cui uomini e donne, nascosti dietro maschere variopinte e vestiti a festa, mettono in scena le nozze immaginarie di una coppia di sposi, attraversando le strade del paese al ritmo incalzante della banda. È una delle espressioni più autentiche del folklore irpino ed è inserita nell'inventario del patrimonio culturale immateriale della Campania.
La tradizione affonda le radici tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nella località di Casalbuonomini, dove una famiglia del posto diede vita a un rito destinato a diffondersi e a trasformarsi. Con il passare dei decenni la Mascarata si è radicata in tre frazioni di Serino — San Biagio, Rivottoli e Canale — ciascuna con il proprio gruppo e le proprie sfumature. Fino agli anni Settanta e Ottanta la partecipazione era riservata agli uomini, secondo un uso che richiama la Commedia dell'Arte: oggi le donne sfilano accanto a loro e la festa è diventata patrimonio dell'intera comunità.
Il corteo è guidato dal bell'ommo, che apre la fila e detta il passo, seguito dai belli e belle, gli invitati alle nozze in abiti sgargianti. La colonna sonora è la tarantella serinese 'A Mascarata, tramandata oralmente di generazione in generazione e affidata a un organico inconfondibile: due grancasse, due rullanti, due sassofoni, due clarinetti e una tuba. Ne nasce un impasto sonoro dal sapore quasi rossiniano, che accompagna per ore passi ritmati e ampi, senza mai ricorrere alla musica registrata.
La manifestazione è curata dall'Associazione MA.BI. Mascarata Serinese APS/ASD, con sede in via Terminio a San Biagio di Serino, affiancata dagli altri gruppi storici del territorio — Rivus e Mascarata Canalese — e sostenuta dal Comune di Serino. L'associazione aderisce al Centro Coordinamento Maschere Italiane e porta la Mascarata anche ben oltre i confini dell'Irpinia.
Dal 1° marzo 2026 il costume del Prim'ommo è esposto al Museo delle Civiltà di Roma: un riconoscimento che colloca la Mascarata Serinese tra le tradizioni carnevalesche italiane di rilievo nazionale, accanto alle maschere più note della penisola.
Nel 2026 la Mascarata ha stretto un gemellaggio con Lé Beuffon de Courmayeur, gruppo storico del Carnevale valdostano ai piedi del Monte Bianco. Le due comunità hanno scoperto una sorprendente somiglianza nei riti, nei costumi e nel senso di appartenenza: un ponte culturale tra l'Irpinia e le Alpi che ha portato i serinesi a esibirsi in alta quota e i valdostani a sfilare tra le strade di Serino e di Ravello.
La Mascarata si svolge nel periodo che va da fine gennaio al martedì grasso, con appuntamenti distribuiti tra San Biagio, Sala di Serino e i comuni vicini, fino alla grande rassegna dei Cento Carnevali d'Irpinia ad Avellino. Le sfilate sono gratuite e all'aperto: basta presentarsi in piazza, meglio se in maschera, e lasciarsi trascinare dal ritmo.
Il Carnevale 2026 di Serino, in provincia di Avellino, è stato il primo a portare in Irpinia gli amici di Lé Beuffon de Courmayeur, gruppo storico del Carnevale della Valle d'Aosta. L'incontro tra le due tradizioni — quella contadina della valle del Sabato e quella alpina ai piedi del Monte Bianco — ha rivelato somiglianze sorprendenti nei costumi, nei ritmi e nel valore comunitario del rito.
Le due formazioni hanno sfilato insieme anche fuori dall'Irpinia, portando maschere e tamburi tra le vie di Ravello, sulla Costiera Amalfitana, prima di tornare a Serino per la presentazione ufficiale del gemellaggio.
L'edizione si è chiusa il martedì grasso, 17 febbraio, con il raduno unitario dei gruppi serinesi e il tradizionale Carnuale Muorto, il funerale simbolico del Carnevale che segna il passaggio alla Quaresima. Pochi giorni dopo, il 1° marzo 2026, il costume del Prim'ommo è entrato nelle collezioni esposte al Museo delle Civiltà di Roma.
Serino si trova a pochi chilometri da Avellino, lungo la strada statale 574 del Monte Terminio. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Ovest, poi in direzione Serino; da Salerno si risale la valle del Sabato. Le sfilate principali si svolgono nella frazione San Biagio (piazza Forcellata) e a Sala di Serino (piazza Ciccarelli).
Serino è collegata ad Avellino e a Salerno dalle autolinee regionali; la stazione ferroviaria di riferimento è Avellino, mentre gli aeroporti più vicini sono Napoli Capodichino e Salerno Costa d'Amalfi.
Le sfilate su strada sono gratuite e aperte a tutti, senza biglietto né prenotazione. Le cene sociali in maschera organizzate dall'associazione si svolgono invece su prenotazione.
Durante le sfilate è vietato l'uso di spray, uova, farina e sostanze irritanti.
Associazione MA.BI. Mascarata Serinese APS/ASD — via Terminio 106, San Biagio di Serino (AV) — e-mail [email protected] — telefono +39 335 1296901 — sito carnevaleserinese.it
Vestitevi a strati: a fine inverno l'Irpinia è fredda e i cortei durano diverse ore. Arrivate con un po' di anticipo per trovare parcheggio nelle frazioni, dove le strade vengono chiuse al traffico durante il passaggio della Mascarata.
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Frazione San Biagio di Serino e piazza Ciccarelli (Sala di Serino)
Via Terminio 106, 83028 Serino