Tre giorni di Quattrocento aragonese nel borgo di Roccarainola, fra castello, corteo storico e Palio dei casali
La Damigella del Re è la festa medievale di Roccarainola, comune dell'agro nolano in provincia di Napoli, in Campania. Ogni anno, a luglio, il borgo sospende il presente e si consegna al Quattrocento: le strade del centro storico si riempiono di figuranti in abito d'epoca, di banchi artigiani, di musici e di taverne, mentre il Castello Normanno torna a essere il cuore scenico della comunità. Non è una semplice sfilata in costume, ma una manifestazione corale che coinvolge le associazioni del paese e centinaia di volontari per un lungo lavoro di preparazione.
La rievocazione ha per oggetto la visita di Alfonso d'Aragona, re di Napoli, al castello di Roccarainola, dove fu ospite della famiglia d'Alagno nel XV secolo. Al centro c'è la figura di Lucrezia d'Alagno, la giovane nobildonna legata al sovrano, entrata da secoli nella memoria popolare del territorio nolano. Il racconto si intreccia con il romanzo storico-leggendario Il Romito di San Donato, ambientato negli ultimi decenni del Regno aragonese, da cui la festa trae molte delle sue suggestioni narrative. Ogni edizione affida i due ruoli principali a interpreti diversi: negli ultimi anni sono saliti sul palco attori noti al pubblico televisivo, affiancati da giovani del posto scelte per vestire i panni della Damigella.
Per tutta la durata della manifestazione il centro del paese si trasforma in un villaggio d'epoca, aperto dal pomeriggio fino a notte. Il programma, che varia di anno in anno, ruota intorno ad alcuni appuntamenti ormai fissi:
Il cuore agonistico della festa è la sfida fra i casali di Roccarainola, che si contendono il Cencio, lo stendardo dipinto ogni anno da un artista diverso e consegnato alla contrada vincitrice. La presentazione del Cencio, qualche giorno prima dell'apertura, è già di per sé un evento cittadino ed è spesso accompagnata da una mostra d'arte. La manifestazione culmina la domenica sera con il gran corteo storico, che attraversa il paese con centinaia di figuranti in abiti d'epoca e si chiude sotto il castello con lo spettacolo pirotecnico.
Roccarainola non è soltanto scenografia: durante la festa è possibile prenotare visite guidate ai luoghi artistici e culturali del paese ed escursioni nella foresta demaniale che circonda l'abitato. È un modo per legare la rievocazione al patrimonio reale del territorio, fra le rovine del castello, le chiese antiche e i sentieri che salgono verso i monti di Cicala e del Partenio.
La Damigella del Re è promossa dall'Associazione Culturale Lucrezia d'Alagno insieme al Comune di Roccarainola e alle associazioni cittadine. L'accesso al villaggio medievale e agli spettacoli è tradizionalmente gratuito; a pagamento sono soltanto le consumazioni nelle taverne e alcune visite guidate. È un evento pensato per tutte le età, che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti dell'estate nel Nolano.
A meno di un'ora da Napoli, La Damigella del Re offre l'atmosfera di una festa di paese autentica, dove il Medioevo non è una scenografia da parco a tema ma un pretesto per rimettere in circolo memoria, artigianato e cucina locale. Chi arriva la domenica trova il momento più spettacolare; chi si ferma i tre giorni scopre anche la parte più intima della manifestazione, fatta di laboratori, botteghe e piccole scene recitate fra i vicoli.
Per l'edizione 2026 La Damigella del Re ha occupato il centro storico di Roccarainola per tre giorni, da venerdì 10 a domenica 12 luglio. La presentazione ufficiale si è tenuta il 5 giugno nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Giuseppe Russo e delle associazioni coinvolte.
Il ruolo di Lucrezia d'Alagno è stato affidato alla giovane Giusy Peccerella, mentre nei panni del re Alfonso d'Aragona è salito l'attore Sebastiano Somma, originario di Castellammare di Stabia. Il nuovo Cencio, lo stendardo messo in palio nella sfida fra i casali, è stato realizzato dall'artista Ernesto Santaniello di Nola.
Come nelle edizioni precedenti, il programma ha alternato villaggio medievale, artisti di strada, giochi antichi, musiche e danze d'epoca, banchi di artigianato e taverne con piatti della tradizione, per concludersi con il gran corteo storico e la proclamazione del casale vincitore.
Tre giornate, da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2026, con il centro storico di Roccarainola trasformato in villaggio medievale e il Castello Normanno come fondale della manifestazione.
Il dettaglio orario dei singoli appuntamenti è stato diffuso dagli organizzatori nei giorni precedenti la manifestazione, attraverso la pagina Facebook della festa e i canali del Comune di Roccarainola.
In auto: dall'A16 Napoli-Canosa, uscita Nola, poi SS7bis e strade provinciali verso Roccarainola (circa 10 km). Da Napoli il percorso richiede all'incirca 45 minuti. Durante la festa il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del paese e proseguire a piedi.
In treno e bus: stazione di Nola sulla linea Circumvesuviana (EAV) da Napoli Porta Nolana, poi autobus di collegamento verso Roccarainola.
Ingresso libero al villaggio medievale e agli spettacoli. Le taverne e alcune visite guidate sono a pagamento. Le attività si concentrano dal tardo pomeriggio fino a tarda sera, con aperture anche diurne nel fine settimana.
Portare scarpe comode: il percorso della festa si sviluppa su strade in salita e selciati. Per il corteo storico della domenica sera conviene arrivare con un po' di anticipo per trovare posto lungo il tracciato. Chi vuole fermarsi può appoggiarsi alle strutture ricettive di Nola, Cicciano e dell'area nolana.
Comune di Roccarainola, tel. +39 081 8293449. Associazione Culturale Lucrezia d'Alagno, [email protected]. Aggiornamenti e programma sulla pagina Facebook della manifestazione.
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Centro storico e Castello Normanno di Roccarainola