Il rito della Candelora a Chiusano di San Domenico, in Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Cattura dell'Orso Martino è una delle tradizioni più riconoscibili di Chiusano di San Domenico, piccolo comune di poco più di duemila abitanti arroccato a 710 metri di quota ai piedi del monte Tuoro, in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia e della Campania interna. Il rito si rinnova ogni 2 febbraio, giorno della Candelora, e trasforma le strade in salita del centro storico in un teatro a cielo aperto dove folklore, musica popolare e satira paesana si intrecciano in una evocazione storico-folkloristica considerata unica nel Centro-Sud Italia.
La festa nasce da una leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione. Il 2 febbraio l'orso esce dalla tana per capire che tempo fa: se la giornata è bella l'animale resta fuori, se invece il tempo è brutto torna a dormire e l'inverno durerà ancora a lungo. Per esorcizzare la stagione fredda, dodici cacciatori — uno per ciascun mese dell'anno — vanno alla ricerca dell'orso per stanarlo e catturarlo, auspicando così l'arrivo della primavera e un raccolto abbondante. Le radici del rito affondano probabilmente negli antichi culti delle popolazioni italiche dell'Appennino centrale, in un territorio che ha realmente ospitato l'orso bruno; con la cristianizzazione la cerimonia si è progressivamente fusa con la festa religiosa della Candelora, assumendo il valore simbolico del passaggio da una stagione all'altra. Lo dice bene il proverbio locale che accompagna la giornata: «Vierno rinto, estate fore».
La giornata comincia nel pomeriggio, quando il gruppo dei cacciatori sale verso la montagna guidato da due figure centrali, il dirigente e il segretario. Individuata la tana, l'orso viene svegliato e stanato: ne segue una fuga scenica, con inseguimento e cattura. Una volta incatenato — catene rigorosamente sceniche, mai punitive — Martino viene condotto giù in paese e comincia il corteo itinerante lungo le vie di Chiusano, accompagnato da musiche popolari, campanelli e tarantelle. Il corteo si ferma davanti alle case, dove le famiglie offrono dolci, salumi e liquori ai partecipanti: un gesto di ospitalità che fa parte del rito quanto la cattura stessa.
Il momento culminante si consuma in piazza. Qui l'orso viene «ammaestrato» e fatto esibire davanti alla folla, ricompensato con premi culinari più o meno graditi che scatenano l'ilarità del pubblico. Nello stesso momento il dirigente prende la parola per passare in rassegna, con sarcasmo e ironia, i fatti dell'anno appena trascorso e le vicende del paese: una vera e propria satira collettiva, in cui nessuno è davvero al riparo dallo sfottò. La festa si chiude tra racconti, ringraziamenti e balli.
Le prime testimonianze fotografiche della Cattura dell'Orso risalgono agli anni Ottanta e Novanta, ma la memoria orale del rito è ben più antica. Negli ultimi anni la Pro Loco «Piero De Napoli», con il patrocinio del Comune di Chiusano di San Domenico, ha ripreso e rilanciato la manifestazione, che ha guadagnato visibilità anche fuori dai confini provinciali e ha attirato l'attenzione delle televisioni nazionali. Per il paese non è soltanto una festa: è un pezzo di identità collettiva che ogni anno chiama a raccolta emigrati, famiglie e curiosi.
Chi arriva a Chiusano il 2 febbraio non trova uno spettacolo confezionato per turisti, ma una comunità che mette in scena sé stessa. È l'occasione per scoprire un borgo dell'Irpinia fatto di sorgenti e castagneti fitti, per ascoltare la lingua e la musica popolare campana dal vivo e per capire, in poche ore di corteo, quanto sia sottile in questi paesi il confine tra rito agrario, festa religiosa e teatro di strada.
Al momento della redazione di questa scheda non è stata individuata alcuna fonte ufficiale che confermi lo svolgimento e il programma dell'edizione 2026 de La Cattura dell'Orso Martino a Chiusano di San Domenico, in provincia di Avellino. La manifestazione è per sua natura legata al 2 febbraio, giorno della Candelora, ed è organizzata dalla Pro Loco «Piero De Napoli» con il patrocinio del Comune.
Quando l'appuntamento viene confermato, il copione resta quello di sempre: la salita alla montagna dei dodici cacciatori guidati dal dirigente e dal segretario, la cattura dell'orso Martino, il corteo itinerante per le vie del centro storico tra musiche popolari, campanelli e tarantelle, le soste davanti alle case con dolci e liquori offerti dalle famiglie, e infine il gran finale in piazza con l'orso «ammaestrato» e il discorso satirico sull'anno appena trascorso.
Per conoscere data, orario di partenza e programma definitivo conviene seguire i canali social della Pro Loco «Piero De Napoli» e le comunicazioni del Comune di Chiusano di San Domenico, che di norma diffondono la locandina nelle settimane precedenti la Candelora.
Il 2 febbraio, giorno della Candelora, con inizio nel primo pomeriggio. Il corteo è itinerante e attraversa le vie del centro storico partendo dalla Collina di San Domenico.
In auto: Chiusano di San Domenico si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, proseguendo poi sulla SS 7 Appia in direzione est per circa 20 km. Da Avellino il paese dista una ventina di minuti di auto.
In treno e bus: la stazione ferroviaria di riferimento è Avellino; da lì il collegamento con il paese avviene con i bus di linea extraurbani dell'Irpinia. Consigliato verificare gli orari in anticipo, soprattutto di domenica e nei giorni festivi.
Il centro storico è in salita e con strade strette: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
La partecipazione al corteo è libera e gratuita.
Siamo a 710 metri di quota e in pieno inverno: servono scarpe comode e antiscivolo per le salite del borgo e abbigliamento davvero caldo. L'evento è adatto alle famiglie, con i baby cacciatori tra i protagonisti. Per conferme su data e orari conviene seguire i canali della Pro Loco «Piero De Napoli» e del Comune di Chiusano di San Domenico.
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Collina di San Domenico e vie del centro storico
Via Forno 9, 83040 Chiusano di San Domenico