La Cattura dell'Orso Martino
Edizione 2026 Folk Arti di strada Patrimonio

La Cattura dell'Orso Martino

Il rito della Candelora a Chiusano di San Domenico, in Irpinia

Chiusano di San Domenico — Avellino (064)
Date 02 feb 2026
Località Chiusano di San Domenico (064)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di La Cattura dell'Orso

Ogni 2 febbraio, giorno della Candelora, Chiusano di San Domenico rinnova una delle tradizioni più identitarie dell'Irpinia: La Cattura dell'Orso. Dodici cacciatori, che rappresentano i dodici mesi dell'anno, salgono in montagna per stanare l'orso Martino, lo incatenano e lo accompagnano in corteo per le vie del paese, tra tarantelle, campanelli e sfottò. È un rito popolare che esorcizza l'inverno e invoca l'arrivo della primavera e un raccolto abbondante.

Un rito di febbraio nel cuore dell'Irpinia

La Cattura dell'Orso Martino è una delle tradizioni più riconoscibili di Chiusano di San Domenico, piccolo comune di poco più di duemila abitanti arroccato a 710 metri di quota ai piedi del monte Tuoro, in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia e della Campania interna. Il rito si rinnova ogni 2 febbraio, giorno della Candelora, e trasforma le strade in salita del centro storico in un teatro a cielo aperto dove folklore, musica popolare e satira paesana si intrecciano in una evocazione storico-folkloristica considerata unica nel Centro-Sud Italia.

La leggenda dell'orso e della Candelora

La festa nasce da una leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione. Il 2 febbraio l'orso esce dalla tana per capire che tempo fa: se la giornata è bella l'animale resta fuori, se invece il tempo è brutto torna a dormire e l'inverno durerà ancora a lungo. Per esorcizzare la stagione fredda, dodici cacciatori — uno per ciascun mese dell'anno — vanno alla ricerca dell'orso per stanarlo e catturarlo, auspicando così l'arrivo della primavera e un raccolto abbondante. Le radici del rito affondano probabilmente negli antichi culti delle popolazioni italiche dell'Appennino centrale, in un territorio che ha realmente ospitato l'orso bruno; con la cristianizzazione la cerimonia si è progressivamente fusa con la festa religiosa della Candelora, assumendo il valore simbolico del passaggio da una stagione all'altra. Lo dice bene il proverbio locale che accompagna la giornata: «Vierno rinto, estate fore».

Come si svolge la cattura

La giornata comincia nel pomeriggio, quando il gruppo dei cacciatori sale verso la montagna guidato da due figure centrali, il dirigente e il segretario. Individuata la tana, l'orso viene svegliato e stanato: ne segue una fuga scenica, con inseguimento e cattura. Una volta incatenato — catene rigorosamente sceniche, mai punitive — Martino viene condotto giù in paese e comincia il corteo itinerante lungo le vie di Chiusano, accompagnato da musiche popolari, campanelli e tarantelle. Il corteo si ferma davanti alle case, dove le famiglie offrono dolci, salumi e liquori ai partecipanti: un gesto di ospitalità che fa parte del rito quanto la cattura stessa.

Il gran finale in piazza

Il momento culminante si consuma in piazza. Qui l'orso viene «ammaestrato» e fatto esibire davanti alla folla, ricompensato con premi culinari più o meno graditi che scatenano l'ilarità del pubblico. Nello stesso momento il dirigente prende la parola per passare in rassegna, con sarcasmo e ironia, i fatti dell'anno appena trascorso e le vicende del paese: una vera e propria satira collettiva, in cui nessuno è davvero al riparo dallo sfottò. La festa si chiude tra racconti, ringraziamenti e balli.

I personaggi

  • Martino, l'orso: un uomo travestito con un costume che nella versione moderna è di colore chiaro.
  • I dodici cacciatori: rappresentano i dodici mesi dell'anno e guidano la cattura.
  • I dodici baby cacciatori: i bambini del paese, che affiancano gli adulti e garantiscono il passaggio della tradizione alle nuove generazioni.
  • Il dirigente: la voce solenne e organizzatrice della giornata, autore del discorso satirico finale.
  • Il segretario: figura ironica e pungente, contraltare comico del dirigente.

Una tradizione che si è salvata

Le prime testimonianze fotografiche della Cattura dell'Orso risalgono agli anni Ottanta e Novanta, ma la memoria orale del rito è ben più antica. Negli ultimi anni la Pro Loco «Piero De Napoli», con il patrocinio del Comune di Chiusano di San Domenico, ha ripreso e rilanciato la manifestazione, che ha guadagnato visibilità anche fuori dai confini provinciali e ha attirato l'attenzione delle televisioni nazionali. Per il paese non è soltanto una festa: è un pezzo di identità collettiva che ogni anno chiama a raccolta emigrati, famiglie e curiosi.

Perché vale il viaggio

Chi arriva a Chiusano il 2 febbraio non trova uno spettacolo confezionato per turisti, ma una comunità che mette in scena sé stessa. È l'occasione per scoprire un borgo dell'Irpinia fatto di sorgenti e castagneti fitti, per ascoltare la lingua e la musica popolare campana dal vivo e per capire, in poche ore di corteo, quanto sia sottile in questi paesi il confine tra rito agrario, festa religiosa e teatro di strada.

La Cattura dell'Orso — edizione 2026

L'edizione 2026 de La Cattura dell'Orso Martino a Chiusano di San Domenico non risulta ancora annunciata ufficialmente. La tradizione è legata in modo fisso al giorno della Candelora, il 2 febbraio, ma al momento non è stata trovata alcuna comunicazione della Pro Loco «Piero De Napoli» o del Comune che confermi data, orari e programma. Le informazioni riportate qui descrivono il rito così come si svolge abitualmente e saranno aggiornate appena usciranno le conferme ufficiali.

Edizione 2026: in attesa di conferma

Al momento della redazione di questa scheda non è stata individuata alcuna fonte ufficiale che confermi lo svolgimento e il programma dell'edizione 2026 de La Cattura dell'Orso Martino a Chiusano di San Domenico, in provincia di Avellino. La manifestazione è per sua natura legata al 2 febbraio, giorno della Candelora, ed è organizzata dalla Pro Loco «Piero De Napoli» con il patrocinio del Comune.

Cosa aspettarsi

Quando l'appuntamento viene confermato, il copione resta quello di sempre: la salita alla montagna dei dodici cacciatori guidati dal dirigente e dal segretario, la cattura dell'orso Martino, il corteo itinerante per le vie del centro storico tra musiche popolari, campanelli e tarantelle, le soste davanti alle case con dolci e liquori offerti dalle famiglie, e infine il gran finale in piazza con l'orso «ammaestrato» e il discorso satirico sull'anno appena trascorso.

Come restare aggiornati

Per conoscere data, orario di partenza e programma definitivo conviene seguire i canali social della Pro Loco «Piero De Napoli» e le comunicazioni del Comune di Chiusano di San Domenico, che di norma diffondono la locandina nelle settimane precedenti la Candelora.

In evidenza La Cattura dell'Orso 2026

Il rito, nella sua forma consueta: la salita alla montagna e la cattura dell'orso Martino da parte dei dodici cacciatori; il corteo itinerante per le vie del borgo tra campanelli e tarantelle; le soste davanti alle case con l'offerta di dolci e liquori; la partecipazione dei dodici baby cacciatori; il discorso satirico finale del dirigente in piazza.

Prezzi La Cattura dell'Orso 2026

Manifestazione tradizionalmente a partecipazione libera e gratuita, lungo le strade del paese. Eventuali variazioni saranno comunicate dagli organizzatori.

Informazioni pratiche — La Cattura dell'Orso

Quando

Il 2 febbraio, giorno della Candelora, con inizio nel primo pomeriggio. Il corteo è itinerante e attraversa le vie del centro storico partendo dalla Collina di San Domenico.

Come arrivare

In auto: Chiusano di San Domenico si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, proseguendo poi sulla SS 7 Appia in direzione est per circa 20 km. Da Avellino il paese dista una ventina di minuti di auto.

In treno e bus: la stazione ferroviaria di riferimento è Avellino; da lì il collegamento con il paese avviene con i bus di linea extraurbani dell'Irpinia. Consigliato verificare gli orari in anticipo, soprattutto di domenica e nei giorni festivi.

Parcheggio

Il centro storico è in salita e con strade strette: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi.

Ingresso

La partecipazione al corteo è libera e gratuita.

Consigli

Siamo a 710 metri di quota e in pieno inverno: servono scarpe comode e antiscivolo per le salite del borgo e abbigliamento davvero caldo. L'evento è adatto alle famiglie, con i baby cacciatori tra i protagonisti. Per conferme su data e orari conviene seguire i canali della Pro Loco «Piero De Napoli» e del Comune di Chiusano di San Domenico.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — La Cattura dell'Orso

Collina di San Domenico e vie del centro storico

Via Forno 9, 83040 Chiusano di San Domenico

La Cattura dell'Orso in breve

Folk Arti di strada Patrimonio Storia Rievocazione storica Tradizioni popolari Folklore Famiglia All'aperto Itinerante Gratuito Avellino
Potrebbe piacerti anche

Altri festival vicino a Chiusano di San Domenico