Un weekend fra le cantine ipogee, il borgo biologico e la rupe di Cairano, tappa del progetto «Itinerari Irpini»
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ipogea è la manifestazione che Cairano, minuscolo borgo dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino, dedica al suo patrimonio più originale: le cantine ipogee, le grotte del vino scavate nel banco di arenaria sotto il paese. Sono decine di ambienti allineati lungo quella che i cairanesi chiamano la via delle cantine, un percorso arcaico che corre ai piedi dell'abitato e che per due giorni si trasforma in un palcoscenico diffuso di degustazioni, musica e racconto.
La particolarità di queste grotte è tecnica prima ancora che paesaggistica: scavate quasi in orizzontale, permettono un facile deflusso dell'anidride carbonica prodotta durante la fermentazione e si comportano come ambienti isotermici, mantenendo una temperatura pressoché costante sia in fase di fermentazione sia durante lo stoccaggio. È una soluzione contadina antica che oggi viene riletta come modello di viticoltura sostenibile.
Il cuore di Ipogea è l'incontro fra due mondi. Da una parte i vini prodotti artigianalmente dai residenti, quelli delle bottiglie di famiglia che non arrivano quasi mai sul mercato; dall'altra i cosiddetti vini nomadi, provenienti dalle cantine più blasonate d'Irpinia, terra di tre denominazioni di eccellenza come Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Le cantine diventano così un laboratorio creativo in cui il vino è strumento di comunicazione e di conoscenza, più che semplice prodotto da assaggiare.
L'evento si muove fra i tre luoghi simbolo del paese. Il borgo biologico, progetto di rigenerazione che ha reso Cairano un caso studio per le aree interne della Campania; la rupe, lo sperone roccioso affacciato sull'alta valle dell'Ofanto da cui si abbracciano i monti dell'Irpinia orientale e della Lucania; e il Teatro Franco Dragone, intitolato al regista teatrale nato proprio a Cairano e divenuto celebre nel mondo per i grandi spettacoli internazionali. Un paese di poche centinaia di abitanti che ha scelto la cultura come strumento di ripartenza.
Ipogea rientra nel progetto «Itinerari Irpini tra Cultura, Storia, Teatro e Tradizioni», un programma sostenuto dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027 che mette in rete diversi Comuni dell'Alta Irpinia con eventi dedicati alle rispettive identità. A Cairano l'organizzazione è affidata al Comune di Cairano insieme alla Pro Loco Cairano. Va segnalato con onestà che, trattandosi di una tappa inserita in un progetto a scadenza, la cadenza annuale della manifestazione nello stesso Comune non è ad oggi formalmente garantita: conviene sempre verificare i canali ufficiali del Comune e della Pro Loco prima di mettersi in viaggio.
Cairano è il Comune meno popoloso della provincia di Avellino, poco meno di trecento abitanti a 759 metri di quota. Proprio questa dimensione minima rende Ipogea un'esperienza diversa dalle grandi sagre: non ci sono folle, ma un paese intero che apre le proprie cantine e racconta il vino come pratica quotidiana. Chi arriva trova un contesto raccolto, panorami molto ampi e una cucina irpina fatta di pasta fatta in casa, formaggi, salumi e ortaggi dell'orto. È anche un ottimo punto di partenza per scoprire l'Alta Irpinia dei borghi, da Calitri a Sant'Angelo dei Lombardi, fino ai laghi e ai boschi dell'Ofanto.
Per il 2026 non è stata finora diffusa alcuna data ufficiale di Ipogea a Cairano. L'appuntamento del settembre 2025 era inserito nel progetto «Itinerari Irpini tra Cultura, Storia, Teatro e Tradizioni», finanziato con risorse FSC 2021/2027 e articolato in tappe distribuite fra i Comuni dell'Alta Irpinia: non è quindi automatico che la manifestazione si ripeta ogni anno nello stesso paese.
Chi desidera partecipare è invitato a seguire i canali ufficiali del Comune di Cairano e della Pro Loco Cairano, che nel corso dell'estate pubblicano il programma degli eventi del borgo. Nel calendario cairanese figura anche l'appuntamento estivo «Kairos, tempo di vino», dedicato anch'esso alla cultura del vino locale.
Questa scheda verrà aggiornata non appena saranno comunicate date e programma definitivi.
Cairano si trova in Alta Irpinia, sull'alta valle dell'Ofanto. In auto si raggiunge dal raccordo autostradale Lioni–Grottaminarda o dalla SS7 ofantina, con uscita in direzione Calitri–Cairano; da Napoli il viaggio richiede circa due ore. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Calitri–Pescopagano, sulla linea Avellino–Rocchetta Sant'Antonio, servita anche dai treni turistici dell'Irpinia Express nella stagione estiva.
Gli appuntamenti si distribuiscono fra la via delle cantine ipogee, il centro storico e il borgo biologico, la rupe e il Teatro Franco Dragone. I percorsi sono in gran parte in pendenza e su fondo irregolare: sono consigliate scarpe comode.
L'accesso al borgo e agli incontri pubblici è generalmente libero; degustazioni, percorsi enogastronomici e alcuni spettacoli possono prevedere un contributo o la prenotazione. Le tariffe vengono comunicate di volta in volta dagli organizzatori.
Le serate in quota possono essere fresche anche a settembre: meglio portare una giacca leggera. Per pernottare conviene orientarsi sui borghi vicini, come Calitri, Conza della Campania o Sant'Angelo dei Lombardi, dove l'offerta di b&b e agriturismi è più ampia.
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Via delle Cantine Ipogee