Tappeti di petali per la processione eucaristica nel cuore della Valle dell'Ufita
Nel giorno della solennità del Corpus Domini il piccolo centro di Melito Irpino, nel Comune omonimo in provincia di Avellino, cambia completamente volto. Le vie che attraversano il paese vengono ricoperte di petali colorati, disposti a mano fino a formare un lungo tappeto floreale continuo. Su quel tappeto passa la processione eucaristica, accompagnata dai fedeli, dal coro parrocchiale e dalle stesse famiglie che per giorni hanno lavorato alla realizzazione dei disegni. L'Infiorata del Corpus Domini è oggi uno degli appuntamenti più sentiti del calendario melitese e una delle espressioni più suggestive della devozione popolare nella Campania interna.
A differenza delle infiorate storiche di altre regioni italiane, quella di Melito Irpino è una tradizione recente. La prima edizione risale al 2024, quando la parrocchia di Sant'Egidio Abate decise di accompagnare per la prima volta in paese la processione del Corpus Domini con i tappeti di fiori. L'iniziativa fu fortemente voluta dal parroco don Michele Puopolo e trovò subito una risposta sorprendente: già in quella occasione la stampa locale parlò di un vero e proprio bagno di folla, con i bambini della comunità protagonisti assoluti della giornata. Nel 2026 l'appuntamento è arrivato alla terza edizione, ormai stabilmente inserito tra gli eventi identitari del paese.
Il lavoro comincia molto prima della domenica di festa. Si raccolgono i fiori, si spetala, si taglia, si separano i colori e infine si compongono i disegni direttamente sul selciato, spesso lavorando fino a notte fonda. A Melito Irpino questa fase di preparazione è la vera anima dell'evento, perché mette insieme generazioni diverse: uomini, donne, giovani e bambini, con il parroco e il sindaco che scendono in strada a dare una mano.
Chi ha raccontato le ultime edizioni ha insistito su un punto: l'Infiorata non è solo una questione di fiori, ma di sacrifici, di fede, di amicizia e di senso vero di comunità. Attorno alla parrocchia si muove una rete di volontari che comprende il gruppo Sant'Egidio, impegnato con continuità nella vita parrocchiale, i volontari Anpas che garantiscono la sicurezza lungo il percorso e il coro parrocchiale che accompagna la celebrazione. È questo intreccio a rendere l'appuntamento diverso da una semplice attrazione turistica: chi arriva a Melito Irpino trova una festa che il paese fa prima di tutto per sé stesso, e alla quale accoglie volentieri chi viene da fuori.
Con poco meno di duemila abitanti, adagiato a circa 450 metri di altitudine e a una quarantina di chilometri da Avellino, Melito Irpino è uno dei borghi della Valle dell'Ufita, nella parte orientale della Regione Campania. Viene chiamato il paese delle tre vite perché la sua storia si è spezzata e ricomposta più volte: dall'insediamento antico al villaggio medievale di età normanna, fino all'abbandono del centro storico dopo il terremoto del 1962 e alla ricostruzione dell'abitato attuale. Del vecchio borgo restano i ruderi della chiesa di Sant'Egidio e le tracce del castello di origine normanno-sveva, oggi metà di passeggiate suggestive.
La zona è nota anche per le sue produzioni agricole: le mele San Giovanni, le pere Sant'Anna, l'aglio dell'Ufita e il caciocavallo, prodotti tipici che raccontano una campagna ancora viva.
La data dell'Infiorata segue il calendario liturgico: in Italia il Corpus Domini si celebra di domenica. Nel 2026 la solennità è caduta domenica 7 giugno, nel 2025 domenica 22 giugno. Chi programma una visita deve quindi verificare di anno in anno la data esatta, che cambia in funzione della Pasqua.
L'Infiorata di Melito Irpino non ha le dimensioni delle grandi manifestazioni umbre o siciliane, e proprio per questo conserva un carattere autentico e raccolto. Si cammina lungo strade coperte di petali, si incontrano le persone che le hanno realizzate, si assiste a una processione che attraversa tutto il paese: un'occasione perfetta per scoprire l'Irpinia dei borghi.
Nella solennità del Corpus Domini 2026 Melito Irpino ha rinnovato il suo appuntamento più colorato. La parrocchia di Sant'Egidio Abate, guidata da don Michele Puopolo, ha coordinato la realizzazione dei tappeti di petali lungo le vie del centro, sui quali è poi passata la processione con il Santissimo Sacramento.
Come è stato scritto al termine della giornata, non si è trattato soltanto di fiori: dietro ai disegni ci sono state ore di lavoro, sacrifici e amicizia, in una collaborazione che ha coinvolto tutte le età. All'organizzazione hanno contribuito i volontari Anpas per la sicurezza, il gruppo Sant'Egidio e il coro parrocchiale per l'animazione liturgica.
Il momento più atteso resta il passaggio della processione sul tappeto floreale, quando i colori composti con pazienza vengono attraversati e in parte scomposti: un gesto che nella tradizione delle infiorate rappresenta il senso stesso della festa, l'offerta di una bellezza destinata a durare poche ore.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda (a circa 5 km), poi SS90 delle Puglie in direzione Valle dell'Ufita. In alternativa si può utilizzare la SP Fondo Valle Ufita. Da Avellino il paese dista circa 45 km.
L'infiorata viene allestita lungo le strade del centro abitato, sul percorso della processione che parte dalla chiesa parrocchiale di Sant'Egidio Abate, in Piazza della Repubblica.
L'evento è gratuito e all'aperto: non serve alcun biglietto né prenotazione.
Parrocchia di Sant'Egidio Abate, Piazza della Repubblica, 83030 Melito Irpino (AV) — tel. +39 348 5876011.
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Centro del paese e Parrocchia di Sant'Egidio Abate
Piazza della Repubblica, 83030 Melito Irpino