Fuoco di Sant'Antonio Abate a Farnese
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Fuoco di Sant'Antonio Abate a Farnese

L'accensione del grande falò e la festa contadina del 17 gennaio in Piazzale del Bottino

Farnese — Viterbo (056)
Date 17 gen — 17 gen 2026
Località Farnese (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Fuoco di Sant'Antonio

Ogni 17 gennaio Farnese, borgo della Maremma laziale in provincia di Viterbo, rinnova una delle sue tradizioni più sentite: l'accensione del Fuoco di Sant'Antonio Abate. In Piazzale del Bottino svetta un'imponente catasta di legna alta circa sei metri, costruita dal Comitato del Fuoco secondo tecniche tramandate di generazione in generazione. Dopo la benedizione solenne il grande falò prende vita, seguito dalla benedizione degli animali, dai giochi popolari e dal pranzo sociale in un'atmosfera autentica di memoria e condivisione.

Una tradizione radicata nella Maremma laziale

Il Fuoco di Sant'Antonio Abate è uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi del calendario di Farnese, piccolo borgo della Tuscia in provincia di Viterbo, nel Lazio. Ogni anno, attorno al 17 gennaio, la comunità si ritrova per rinnovare un rito antico che affonda le radici nella civiltà contadina della Maremma laziale e continua a parlare al cuore degli abitanti. La festa è dedicata a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e delle campagne, figura profondamente legata al mondo rurale e al ciclo delle stagioni.

L'accensione del grande falò

Il momento più emozionante della giornata è, come vuole la tradizione, l'accensione del Fuoco di Sant'Antonio. Al centro di Piazzale del Bottino si erge un'imponente catasta di legna alta circa sei metri e composta da oltre venti metri cubi di legname, costruita con perizia e rigore dai membri del Comitato del Fuoco di Sant'Antonio. Si tratta di una struttura complessa e delicata, realizzata secondo una tecnica antica che si tramanda di generazione in generazione, segno concreto di una memoria collettiva.

Dopo la benedizione solenne, il rito prende vita: uno dei membri del Comitato, insieme al Sindaco di Farnese e a un bambino — a simboleggiare il passaggio di testimone tra passato e futuro — accende il grande fuoco davanti a tutta la cittadinanza, che assiste con stupore e ammirazione.

I gesti della civiltà contadina

Durante la giornata si ripercorrono gli antichi gesti del mondo agricolo. I pastori danno vita alla mostra della lavorazione del formaggio, gli animali da cortile ricevono la tradizionale benedizione dopo la Messa, e all'ora di pranzo il paese si raccoglie attorno al fuoco per condividere storie, ricordi e convivialità.

I giochi popolari

Il pomeriggio è animato dai giochi della tradizione, che coinvolgono grandi e piccoli in un clima di allegria genuina:

  • la pentolaccia;
  • la corsa con il sacco;
  • la corsa con l'uovo;
  • la celebre gara di consumo della pasta al muretto della piazza, con le mani dietro la schiena.

Il pranzo sociale

Il Comune di Farnese, attraverso la Pro Loco cittadina, organizza come da tradizione un pranzo sociale preparato dalle cuoche del paese: un'occasione per riunire l'intera comunità in un momento di festa e appartenenza. Attorno alla catasta ardente si respira l'atmosfera autentica di un borgo che custodisce con orgoglio le proprie radici.

Farnese, borgo della Tuscia

Immerso nel verde della Maremma laziale, ai margini della suggestiva Selva del Lamone, Farnese è un borgo che conserva un forte legame con le proprie tradizioni, la gastronomia locale e il patrimonio agricolo. Il territorio è rinomato per l'olio extravergine d'oliva, i vini e il miele. La festa del Fuoco di Sant'Antonio è l'occasione ideale per scoprire questo angolo autentico della provincia di Viterbo, lontano dai circuiti turistici di massa.

Fuoco di Sant'Antonio — edizione 2026

L'edizione 2026 del Fuoco di Sant'Antonio Abate si è svolta sabato 17 gennaio a Farnese, in Piazzale del Bottino. Alle ore 10:00, dopo la benedizione solenne, il Sindaco Giuseppe Ciucci insieme a un membro del Comitato del Fuoco e a un bambino ha acceso l'imponente catasta di legna alta circa sei metri. La giornata è proseguita con la benedizione degli animali, la mostra della lavorazione del formaggio, i giochi popolari e il pranzo sociale.

Anche nel 2026 Farnese ha rinnovato la tradizione secolare del Fuoco di Sant'Antonio Abate. In Piazzale del Bottino il Comitato del Fuoco ha innalzato una catasta di oltre venti metri cubi di legname, accesa alle ore 10:00 dopo la benedizione solenne dal Sindaco, da un rappresentante del Comitato e da un bambino, simbolo del passaggio di testimone tra le generazioni.

La giornata ha visto la benedizione degli animali da cortile, la dimostrazione della lavorazione del formaggio da parte dei pastori, i giochi della tradizione e il pranzo sociale organizzato dalla Pro Loco.

Programma Fuoco di Sant'Antonio 2026

Programma di sabato 17 gennaio 2026

  • Ore 10:00 — Benedizione solenne e accensione del grande Fuoco di Sant'Antonio in Piazzale del Bottino, alla presenza del Sindaco, del Comitato del Fuoco e di un bambino.
  • Benedizione degli animali da cortile dopo la Messa.
  • Mostra della lavorazione del formaggio a cura dei pastori locali.
  • Giochi popolari della tradizione: pentolaccia, corsa con il sacco, corsa con l'uovo e gara di consumo della pasta al muretto della piazza.
  • Pranzo sociale preparato dalle cuoche del paese, organizzato dalla Pro Loco di Farnese.

In evidenza Fuoco di Sant'Antonio 2026

  • L'accensione di una catasta di legna alta circa sei metri e composta da oltre venti metri cubi di legname.
  • Il rito dell'accensione affidato al Sindaco, al Comitato del Fuoco e a un bambino.
  • La benedizione degli animali, cara alla tradizione di Sant'Antonio Abate.
  • I giochi popolari e la celebre gara della pastasciutta.
  • Il pranzo sociale attorno al fuoco.

Prezzi Fuoco di Sant'Antonio 2026

Ingresso libero e gratuito. Il pranzo sociale è organizzato dalla Pro Loco; per informazioni ed eventuali quote di partecipazione al pranzo si consiglia di contattare gli organizzatori.

Informazioni pratiche — Fuoco di Sant'Antonio

Come arrivare

Farnese si trova nell'alta Tuscia, in provincia di Viterbo. In auto si raggiunge dalla via Aurelia o dalla Cassia con deviazione verso Valentano e Ischia di Castro. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Montalto di Castro (linea Roma-Pisa), da cui si prosegue in auto o con collegamenti locali.

Dove si svolge

L'accensione del fuoco e le attività della giornata si tengono in Piazzale del Bottino, nella località Bottino di Farnese.

Consigli utili

L'evento si svolge in pieno inverno e all'aperto: si consiglia abbigliamento caldo e calzature comode. L'ingresso è libero e gratuito.

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