Dieci giorni di piccante, sapori e culture del mondo nel centro storico di Rieti
Dal 2011 il Comune di Rieti, capoluogo dell'omonima provincia nel cuore del Lazio, ospita a fine agosto una delle manifestazioni enogastronomiche più originali d'Italia: la Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino, nota a tutti come Rieti Cuore Piccante. Nata come rassegna di pochi giorni, è cresciuta fino a diventare un evento di dieci giornate che trasforma piazze, vicoli e portici del centro storico in un grande mercato internazionale del gusto.
L'organizzazione è curata dall'associazione Rieti Cuore Piccante insieme all'Accademia Italiana del Peperoncino, con il sostegno del Comune di Rieti e delle istituzioni della Regione Lazio. Negli anni la fiera ha superato i 160.000 visitatori per edizione, un numero che la colloca tra gli eventi più partecipati dell'intera provincia reatina.
Il cuore espositivo è la grande mostra pomologica dedicata al peperoncino: si contano fino a circa 600-700 varietà provenienti da tutto il mondo, dalle più delicate alle cultivar estreme che gli appassionati vengono a cercare da lontano. Il Chiostro di Sant'Agostino accoglie tradizionalmente l'esposizione delle piante e dei frutti, con schede botaniche, scale di piccantezza e la possibilità di dialogare con i produttori.
Un posto d'onore spetta al Sabino, l'ibrido nato dall'incrocio fra un peperoncino italiano e uno brasiliano nel Centro Appenninico Carlo Jucci di Terminillo: buccia sottile, polpa spessa, profumo intenso e una buona resistenza al freddo lo hanno reso il simbolo vegetale della manifestazione e un piccolo orgoglio agronomico della Sabina.
La caratteristica che distingue Rieti da qualsiasi altra sagra del peperoncino è la presenza ufficiale delle ambasciate straniere. Ogni anno diversi Paesi partecipano con delegazioni che portano prodotti, musica e artigianato, ma soprattutto siedono ai tavoli di confronto e ai convegni internazionali su agricoltura, sostenibilità, commercio ed export. Negli ultimi anni si sono alternati Paesi come Messico, Ungheria, Angola, Vietnam, Marocco, Ecuador, Costa d'Avorio, Honduras, Argentina e Repubblica Dominicana.
Le serate si spostano sul palco di Piazza Mazzini, dove si susseguono concerti gratuiti di artisti della scena pop italiana, spettacoli teatrali, dj set e format radiofonici realizzati con emittenti nazionali. È il momento in cui la fiera smette di essere solo un evento gastronomico e diventa la grande festa di fine estate della città.
Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo: Rieti si presenta con le mura viscontee, il Palazzo Vescovile, i sotterranei medievali e la piazza che custodisce la pietra dell'Umbilicus Italiae, il centro geografico della penisola. Intorno si aprono la Valle Santa reatina con i santuari francescani di Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone, e il massiccio del Terminillo. Una fiera piccante è la scusa perfetta per scoprire un angolo del Lazio ancora poco battuto dal turismo di massa.
Il comitato organizzatore ha confermato per il 2026 la formula da dieci giorni introdotta con successo nelle edizioni precedenti. Il centro storico di Rieti torna a ospitare l'esposizione di circa 600 varietà di peperoncino, gli stand gastronomici, gli show cooking e le aree dedicate a bambini e ragazzi.
Il tratto distintivo di questa edizione è la dimensione internazionale: le adesioni straniere hanno raggiunto un numero mai visto prima, con la conferma di Paesi come Messico, Angola, Ungheria, Costa d'Avorio, Honduras, Argentina e Repubblica Dominicana. Ogni ambasciata e delegazione non porta soltanto le proprie specialità, ma partecipa anche ai tavoli di confronto e ai convegni internazionali dedicati ad agricoltura, sostenibilità, commercio ed export.
Tra i temi annunciati figura inoltre la celebrazione dell'anniversario del riconoscimento dell'olio extravergine di oliva Sabina DOP, primo olio DOP d'Italia, con appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio reatino.
In auto: da Roma via SS4 Salaria (circa 80 km) oppure A1 uscita Ponzano-Soratte e SS313; da Terni via SS79. In treno: stazione di Rieti sulla linea Terni-L'Aquila, a pochi minuti a piedi dal centro storico. Autobus Cotral da Roma Tiburtina.
Durante la fiera il centro storico è pedonalizzato. Si consiglia di usare i parcheggi di attestamento in periferia; è attivo un servizio di prenotazione online dei posti auto tramite Saba Parcheggi.
L'accesso all'area fieristica, alle mostre e ai concerti in Piazza Mazzini è gratuito. Gli stand aprono nel pomeriggio e proseguono fino a tarda sera, con apertura anche a pranzo nei giorni festivi. Le degustazioni e i pasti sono a pagamento presso i singoli espositori.
Portate scarpe comode per i vicoli in pietra e valutate il pernottamento in città o nella Valle Santa: nei weekend centrali le strutture si riempiono rapidamente. Info: [email protected], +39 351 0114211.
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Centro storico di Rieti
Largo Cairoli, 2, 02100 Rieti