Tre giorni di gastronomia, arte di strada e musica nel rione più antico di Rieti
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Le Osterie dei Pozzi sono ormai un appuntamento fisso dell'estate reatina. Ogni anno, verso la fine di agosto, il rione dei Pozzi — il quartiere più antico del centro storico di Rieti, capoluogo dell'omonima provincia nel nord del Lazio — si riempie di tavolate, luci e musica per tre serate di festa popolare. Il palcoscenico naturale è via dei Pozzi, la stretta arteria che scende verso il fiume Velino, dove le antiche cantine e i fondaci del borgo riaprono le porte e diventano osterie temporanee.
L'evento è organizzato dall'Associazione Sunshine APS con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Rieti, che negli ultimi anni ha inserito il rione dei Pozzi in un progetto di « Museo Diffuso » destinato a valorizzare tutto l'anno questo angolo di città.
Il cuore gastronomico della manifestazione resta la cucina del territorio. Nelle postazioni allestite lungo la via si susseguono i piatti della tradizione reatina e sabina, accompagnati dai vini e dall'olio extravergine della Sabina, una delle produzioni più identitarie della provincia. A ogni edizione gli organizzatori propongono inoltre un piatto speciale dedicato al rione, pensato in dialogo con il tema scelto per l'anno: nelle ultime edizioni si è passati dall'omaggio al vinile alla cucina ispirata alla street art.
Accanto al cibo, l'anima della festa è lo spettacolo dal vivo diffuso. Nelle edizioni più recenti il programma ha puntato con decisione sugli artisti di strada: mimi, mangiafuoco, giocolieri e trampolieri si muovono tra i vicoli, creando incontri ravvicinati con il pubblico invece che spettacoli frontali. La musica dal vivo accompagna le serate fino a tarda ora, con un'attenzione particolare ai gruppi e ai musicisti del territorio reatino.
Il risultato è un'atmosfera che non ha nulla di rigido: si passeggia, ci si ferma a mangiare, si assiste a un numero circense a pochi metri di distanza e si riparte. È una formula che funziona con le famiglie tanto quanto con i giovani, ed è uno dei motivi per cui la manifestazione ha continuato a crescere edizione dopo edizione.
Una delle proposte più apprezzate è il ciclo di visite guidate gratuite organizzate durante i giorni della festa. Il percorso tocca i palazzi storici del centro e soprattutto la Rieti sotterranea, il sistema di ambienti e strutture romane conservate sotto il livello attuale della città: un modo semplice per capire perché Rieti si definisce, non senza ragione, il « centro d'Italia ». Le visite partono nel tardo pomeriggio e hanno posti limitati, quindi conviene informarsi in anticipo.
Le Osterie dei Pozzi non sono una sagra qualsiasi. Sono l'occasione per vedere un quartiere spesso dimenticato tornare a vivere, con i suoi pozzi, i suoi archi e la sua discesa verso il Velino. Chi arriva da fuori regione trova in una sola sera la cucina della Sabina, l'arte di strada e una passeggiata nel centro storico di una città che si visita ancora con calma. Per il turista che esplora il Lazio interno — tra la Valle Santa francescana, il lago del Salto e i monti Reatini — è una tappa serale che vale il viaggio.
Le date indicate sono una stima basata sul calendario delle edizioni precedenti (sempre collocate nell'ultimo fine settimana pieno di agosto) e non sono ancora confermate dagli organizzatori. Il programma dettagliato non è stato pubblicato.
Sulla base della formula ormai consolidata, l'edizione 2026 dovrebbe riproporre le osterie temporanee con la cucina reatina e sabina lungo via dei Pozzi, gli spettacoli itineranti di artisti di strada, la musica dal vivo nelle tre serate e le visite guidate gratuite alla Rieti sotterranea e ai palazzi storici del centro. Come sempre, l'ingresso all'area della festa sarà gratuito.
Consigliamo di verificare date e programma sui canali del Comune di Rieti e dell'Associazione Sunshine APS a partire da metà agosto 2026.
Via dei Pozzi e rione dei Pozzi, centro storico di Rieti (RI), Lazio. L'area è pedonale durante la manifestazione e il Comune dispone modifiche temporanee alla viabilità nelle vie limitrofe.
In auto: uscita Rieti dalla superstrada Rieti-Terni oppure SS4 Salaria da Roma (circa 80 km). Parcheggi consigliati in zona Piazza Cavour e lungo il Velino, poi pochi minuti a piedi.
In treno: stazione di Rieti sulla linea Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona, a circa 15 minuti a piedi dal centro storico.
In autobus: collegamenti Cotral quotidiani da Roma (Tiburtina) e da Terni.
Ingresso libero e gratuito all'area della festa. Si paga solo quello che si consuma alle osterie, con prezzi da sagra di paese. Le visite guidate sono gratuite ma a posti limitati.
Le serate si animano soprattutto dopo le 20. Il rione è in pendenza e con pavimentazione storica: meglio scarpe comode. Ad agosto le sere reatine possono essere fresche, utile una felpa leggera.
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Rione dei Pozzi, centro storico di Rieti
Via dei Pozzi, 02100 Rieti