Teatro, musica e danza nel borgo del primo presepe, tra spiritualità francescana e natura
A Greccio, piccolo comune arroccato sulle pendici del monte Lacerone in provincia di Rieti, la memoria francescana non è un fatto puramente devozionale: è l'identità stessa del paese. Qui, nel 1223, Francesco d'Assisi allestì quella che la tradizione ricorda come la prima rappresentazione della Natività. Da questa eredità nasce Greccio Green Code #Sacro, il festival estivo organizzato dal Teatro Rigodon con la direzione artistica di Alessandro Cavoli, che ogni fine settimana trasforma il borgo e i suoi sentieri in uno spazio scenico all'aperto.
La formula è semplice e ben riconoscibile: nessun grande palco, ma una serie di appuntamenti distribuiti tra il Museo Internazionale del Presepe, le piazzette del centro storico e i percorsi naturali che si innestano sul Cammino di Francesco. Il festival si tiene da luglio fino alla prima settimana di settembre, con un calendario che copre tutti i weekend estivi.
Il nome del festival racchiude il suo programma culturale. Il green code è il codice di lettura del rapporto tra l'uomo e il creato, quello che Francesco aveva già messo in versi nel Cantico delle creature e che oggi la rassegna rilegge alla luce degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il richiamo al sacro non è confessionale ma poetico: l'intento dichiarato degli organizzatori è costruire un ponte fra la poeticità di Francesco d'Assisi e il valore che essa conserva ancora oggi, anche per chi arriva a Greccio senza alcuna motivazione religiosa.
Questa impostazione fa del festival uno strumento di promozione del turismo religioso ed esperienziale nella Valle Santa reatina, un territorio che è già meta di camminatori e pellegrini ma che d'estate rischia di restare ai margini dei circuiti culturali del Lazio.
Il cartellone alterna linguaggi diversi senza gerarchie tra generi:
La terza edizione ha introdotto una novità significativa: ogni domenica mattina il Museo del Presepe ospita uno spettacolo dedicato ai più piccoli, così da rendere il festival pienamente accessibile a un pubblico familiare. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, scelta coerente con la vocazione di servizio culturale della rassegna.
Greccio è uno dei quattro santuari della Valle Santa, insieme a Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone. Il Santuario francescano, scavato nella roccia sopra il paese, resta la meta principale dei visitatori, ma il festival invita a rallentare e a scoprire anche il borgo medievale, i suoi vicoli e i boschi che lo circondano. Percorrere un sentiero al tramonto per raggiungere uno spettacolo è parte integrante dell'esperienza proposta.
Per il Comune di Greccio e per la Regione Lazio, che sostengono l'iniziativa, la rassegna rappresenta anche una leva di sviluppo economico per un'area interna a bassa densità abitativa, dove la stagione turistica si concentra tradizionalmente sul periodo natalizio e sul presepe vivente.
Chi cerca un festival estivo lontano dalla folla e dai grandi eventi trova a Greccio una proposta di misura diversa: piccoli spazi, pubblico ravvicinato, artisti che lavorano a contatto con il paesaggio. È un'estate culturale che si vive camminando, e che restituisce al termine sacro un significato ampio, laico e condivisibile.
Il festival organizzato dal Teatro Rigodon con la direzione artistica di Alessandro Cavoli torna a Greccio, in provincia di Rieti, dal 4 luglio alla prima settimana di settembre 2026. Il progetto si articola su tutti i weekend estivi e propone diciotto tra spettacoli, concerti e azioni interattive, distribuiti tra il Museo Internazionale del Presepe, il borgo e i percorsi del Cammino di Francesco.
La terza edizione conferma l'impianto tematico delle precedenti — il rapporto tra l'uomo e la natura letto attraverso il Cantico delle creature e l'Agenda 2030 — e introduce un appuntamento fisso della domenica mattina riservato al pubblico dei più piccoli. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, con il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Greccio.
La rassegna prosegue nei weekend successivi fino alla prima settimana di settembre. Il calendario aggiornato viene diffuso settimanalmente dagli organizzatori e dalla stampa locale reatina.
In auto: uscita Rieti dalla SS4 Salaria, poi SP34 verso Greccio (circa 15 km dal capoluogo). Da Roma il viaggio richiede circa un'ora e trenta minuti lungo la Salaria. In treno: stazione di Rieti, collegata con autolinee locali a Greccio. L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino.
Museo Internazionale del Presepe (Via San Francesco, 02045 Greccio), borgo storico e sentieri naturali collegati al Cammino di Francesco. Alcune sedi si raggiungono a piedi su fondo sterrato: sono consigliate scarpe comode.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli spettacoli e concerti del festival.
Museo Internazionale del Presepe, tel. +39 0746 740028, [email protected]. Organizzazione a cura del Teatro Rigodon.
Strutture ricettive a Greccio e nei comuni della Valle Santa; offerta più ampia a Rieti, a una ventina di minuti di auto.
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Museo Internazionale del Presepe, borgo di Greccio e sentieri del Cammino di Francesco
Via San Francesco, 02045 Greccio