Fede, falò e sfilata contadina: da oltre 369 anni Zagarolo celebra il protettore degli animali
I Festeggiamenti di Sant'Antonio Abate sono la prima grande manifestazione folkloristica dell'anno a Zagarolo, borgo storico della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel cuore dei Monti Prenestini, in Lazio. La ricorrenza, che nel 2026 celebra il suo 369° anniversario, affonda le radici nella metà del Seicento ed è profondamente intrecciata alla vita del paese: Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del mondo rurale, è da sempre il santo dei contadini, degli allevatori e delle famiglie che per generazioni hanno vissuto della terra.
La macchina organizzativa è guidata dalla Confraternita di Sant'Antonio Abate insieme alla Parrocchia di San Pietro Apostolo, con il coinvolgimento della Società di Sant'Antonio Abate e il patrocinio del Comune di Zagarolo. È una festa corale, costruita dalla comunità per la comunità: confratelli, priori, famiglie e volontari lavorano per settimane alla preparazione delle celebrazioni, dei carri e della grande sfilata finale.
I primi giorni di festa sono dedicati alla preghiera: il triduo in onore di Sant'Antonio Abate si svolge nella chiesa parrocchiale con sante messe e celebrazioni solenni, accompagnate dal vessillo e dalle sacre immagini del santo. È il cuore spirituale della manifestazione, che tiene insieme devozione popolare e memoria collettiva.
Il momento più suggestivo arriva la sera del 17 gennaio, giorno liturgico di Sant'Antonio Abate: dopo la messa, in piazza viene acceso il grande falò, il fuoco purificatore che nella tradizione contadina laziale segna il passaggio dell'inverno e propizia il nuovo anno agricolo. Attorno alle fiamme si ritrova tutto il paese, in un clima di convivialità tipico delle feste dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini, dove il fuoco di Sant'Antonio è un rito che si ripete di generazione in generazione.
La domenica conclusiva è il giorno della grande sfilata: un corteo con carri allegorici e agricoli, animali, macchine agricole, confraternite e costumi tradizionali attraversa il centro storico lungo il percorso canonico che va da Borgo San Martino a Piazza Indipendenza, passando per Piazza Guglielmo Marconi e Via Antonio Fabrini. Centinaia di partecipanti trasformano le vie del borgo in un palcoscenico a cielo aperto. Il corteo culmina con la benedizione solenne degli animali, delle macchine agricole e degli automezzi, gesto che rinnova il legame tra la comunità e le sue radici rurali.
Momento identitario della festa è l'assegnazione della Bandiera di Sant'Antonio: al termine delle celebrazioni la bandiera viene consegnata al nuovo alfiere, che avrà l'onore di custodirla fino all'edizione successiva. È uno dei riti più sentiti dagli zagarolesi, tramandato insieme alla tradizionale offerta che ne accompagna l'assegnazione.
L'edizione 2026 dei Festeggiamenti di Sant'Antonio Abate ha riempito Zagarolo di colori, suoni e momenti di comunità dal 14 al 18 gennaio. Il programma, articolato in cinque giornate, ha accompagnato cittadini e visitatori dal triduo religioso fino alla grande sfilata conclusiva, nel segno di una tradizione che unisce sacro e profano, devozione popolare e cultura contadina.
Sabato 17 gennaio, giorno del santo, dopo la messa è stato acceso il falò in piazza alle 19:30, momento più atteso della festa. Domenica 18 gennaio la sfilata ha seguito il percorso storico da Borgo San Martino a Piazza Indipendenza, passando per Piazza Guglielmo Marconi e Via Antonio Fabrini, con carri, animali, confraternite e costumi tradizionali: al termine, la benedizione solenne degli animali e delle macchine agricole e l'assegnazione della bandiera al nuovo alfiere per il 2026-2027.
In treno: la stazione di Zagarolo si trova sulla linea regionale FL6 Roma-Cassino, con partenze da Roma Termini; dalla stazione il centro storico è raggiungibile in pochi minuti di autobus o taxi. In auto: da Roma, Via Prenestina o Via Casilina in direzione Zagarolo; dall'autostrada A1, uscita Valmontone e proseguire verso San Cesareo-Zagarolo. Nei giorni della sfilata il centro storico è chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle aree esterne al borgo.
La festa è gratuita: falò, sfilata e celebrazioni si svolgono all'aperto nelle piazze e nelle vie del centro storico.
Le manifestazioni si svolgono in pieno inverno: abbigliamento caldo consigliato, soprattutto per il falò serale del 17 gennaio. La mattinata della domenica conclusiva è il momento migliore per assistere al corteo con gli animali.
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Centro storico di Zagarolo
Piazza Indipendenza, 00039 Zagarolo