Il 1° maggio a Nemi, tra reliquie, benedizione dei campi e sbandieratori
La Festa dei Santi Patroni Filippo e Giacomo è l'appuntamento identitario di Nemi, minuscolo comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel cuore dei Castelli Romani e del Parco dei Castelli, sospeso sul cratere del lago di Nemi. Si celebra il 1° maggio, data che qui non è soltanto festa civile del lavoro ma anche e soprattutto festa religiosa: la processione con le reliquie dei Santi ha raggiunto nel 2026 la sua 365ª edizione, un dato che da solo racconta quanto la devozione sia radicata nella memoria collettiva del paese.
Gli apostoli Filippo e Giacomo il minore vengono ricordati nello stesso giorno perché le loro reliquie furono deposte insieme nella chiesa dei Santi Dodici Apostoli a Roma. Nei Castelli Romani sono venerati come patroni in tre comunità: Frascati, Lanuvio e Nemi. A Nemi la devozione ha però assunto una fisionomia tutta sua, legata al calendario agricolo e alla vita dei campi che circondano il lago.
La mattina del 1° maggio la chiesa parrocchiale ospita la Solenne Celebrazione di Ringraziamento con l'offerta dei frutti del lavoro: i fedeli portano all'altare i prodotti della terra e del lavoro quotidiano, gesto semplice e potente che lega la liturgia alla vocazione contadina di Nemi, celebre in tutta Italia per le sue fragoline di bosco.
Al termine della messa prende forma il momento più atteso, la tradizionale processione con le reliquie dei Santi e con lo stendardo processionale, che attraversa le strade strette del centro storico accompagnata dal corpo bandistico. Il corteo si conclude con la benedizione del paese e dei campi, rito che rinnova ogni anno l'alleanza fra la comunità e il territorio che la nutre.
Il pomeriggio cambia registro. Le vie del borgo si riempiono di sbandieratori e musici dei rioni storici di Carpineto Romano, con esibizioni itineranti che portano tamburi, chiarine e bandiere fin sotto il Castello Ruspoli. Negli anni il programma ha ospitato anche appuntamenti musicali negli spazi del castello, spettacoli per le famiglie e momenti di convivialità curati dalla parrocchia, fino alla cena comunitaria che chiude il ciclo festivo.
Accanto ai riti, la comunità di Nemi ha avviato negli ultimi anni un lavoro di valorizzazione del proprio patrimonio devozionale. Nel 2026 la chiesa di Santa Maria del Pozzo ha ospitato la presentazione dello studio Lo stendardo processionale dei Santi Patroni. Volti e storie di Nemi, con relazioni storiche, poesia dialettale, la recita dell'antica preghiera ai Santi Patroni e una mostra fotografica dedicata ai volti e alle tradizioni locali. Un segnale di quanto la festa non sia soltanto rito, ma anche racconto di sé.
Con poco più di duemila abitanti, Nemi è tra i comuni meno popolosi del Lazio, ma custodisce una densità di storia rara: il santuario di Diana Nemorense, i resti delle navi di Caligola, il Castello Ruspoli. Partecipare alla festa dei patroni significa entrare per un giorno nel ritmo reale del borgo, quando le botteghe si affacciano sul passaggio della processione e il paese intero si riconosce nella stessa piazza.
Tre giorni fra liturgia, tradizione popolare e musica, dal venerdì 1° maggio alla domenica 3 maggio, festa liturgica dei due apostoli. Il momento centrale resta la processione mattutina del 1° maggio, la 365ª della serie, accompagnata dal corpo bandistico di Borghesiana lungo i vicoli del borgo affacciato sul lago.
Accanto ai riti, l'edizione 2026 ha valorizzato il patrimonio devozionale locale: nelle settimane successive la chiesa di Santa Maria del Pozzo ha ospitato la presentazione dello studio sullo stendardo processionale dei Santi Patroni, con una mostra fotografica sui volti e le storie di Nemi.
In auto da Roma: Via Appia Nuova (SS7) o autostrada A1 uscita Monte Porzio Catone, poi direzione Genzano di Roma e Nemi (circa 35 km, 50 minuti). Con i mezzi pubblici: metro A fino ad Anagnina, quindi autobus Cotral per Genzano di Roma o Velletri e collegamento locale per Nemi.
Il centro storico è pedonale e molto stretto: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Nei giorni di festa la viabilità interna può essere modificata per il passaggio della processione.
La partecipazione alle celebrazioni, alla processione e alle esibizioni nelle vie del borgo è gratuita. Eventuali cene parrocchiali o appuntamenti al chiuso possono prevedere una quota o la prenotazione.
Arrivare in mattinata per la celebrazione delle 10:30 e trovare posto lungo il percorso della processione. Abbigliamento rispettoso per l'ingresso in chiesa. Nemi è perfetta da abbinare a una passeggiata sul belvedere del lago e a una sosta nelle pasticcerie del paese, dove le fragole sono protagoniste già dai primi giorni di maggio.
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Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Pozzo e centro storico di Nemi
Piazza Umberto I, 00040 Nemi