La festa della vendemmia dei Castelli Romani, dove le fontane danno vino
La Sagra dell'Uva di Marino è la festa più identitaria dei Castelli Romani e una delle sagre più antiche d'Italia. La prima edizione si tenne domenica 4 ottobre 1925, su iniziativa del poeta e giornalista Leone Ciprelli, originario di Marino, che immaginò una festa capace di rilanciare l'economia e il turismo della cittadina valorizzandone il prodotto simbolo: il vino bianco dei Colli Albani. Nel 2025 la manifestazione ha celebrato il proprio centenario con la centesima edizione, confermandosi l'ultima grande ottobrata romana della stagione.
Il momento che ha reso celebre Marino in tutta Italia è il cosiddetto miracolo delle fontane: nel pomeriggio della domenica principale, dalla Fontana dei Quattro Mori in piazza Lepanto sgorga vino al posto dell'acqua, tra la folla che attende con bicchieri e fiaschi. Il gesto non è una trovata moderna ma il recupero di un'usanza rinascimentale: nelle feste della famiglia Colonna, signori di Marino, le fontane venivano effettivamente convertite all'erogazione del vino per celebrare gli eventi più solenni. Negli anni la tradizione è stata estesa anche ad altre fontane del centro.
La sagra cade nella prima domenica di ottobre perché coincide con la festa della Madonna del Rosario e con la memoria della battaglia di Lepanto del 1571, alla quale partecipò da protagonista Marcantonio II Colonna, signore di Marino e comandante della flotta pontificia. Il sabato sera un bando annuncia alla città la vittoria; la domenica, dopo la processione religiosa, sfila il corteo storico in costume rinascimentale — ripristinato nel 1969 — che rievoca il trionfale rientro di Marcantonio Colonna, con figuranti, carri allegorici, sbandieratori e gruppi musicali del territorio.
Per tutta la durata della manifestazione il centro storico di Marino ospita stand gastronomici, cantine aperte e degustazioni guidate dedicate ai vini dei Castelli Romani, in particolare al Marino DOC. Tra i sapori più tipici della festa non mancano la porchetta, le caldarroste, i dolci dell'uva e i prodotti dei produttori locali. Le vie e i balconi vengono addobbati con grappoli e tralci di vite, mentre piazze e slarghi ospitano concerti, spettacoli teatrali in dialetto marinese, mostre d'arte e visite guidate ai luoghi storici della città come il Mitreo e la Marino sotterranea.
Nata come festa di una sola giornata, la Sagra dell'Uva si è progressivamente allungata fino a diventare una manifestazione di più giorni, con un ricco contorno di appuntamenti collaterali che partono da fine settembre e culminano nella domenica del corteo e delle fontane. Il programma comprende abitualmente inaugurazione ufficiale con benedizione dell'uva e del vino, concerti serali, spettacoli itineranti, mostre e iniziative culturali diffuse in tutto il centro.
Situata a poco più di venti chilometri da Roma, nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani in provincia di Roma (Lazio), Marino è uno dei borghi storici più legati alla cultura enologica del Lazio ed è parte del circuito Città del Vino. Palazzo Colonna, la basilica di San Barnaba, le fontane monumentali e i sotterranei scavati nel tufo fanno da scenografia naturale a una festa che, ogni ottobre, richiama decine di migliaia di visitatori da Roma e da tutta la regione.
Nel 2026 la Sagra dell'Uva di Marino torna dal 29 settembre al 4 ottobre, con la domenica conclusiva — 4 ottobre, prima domenica del mese — dedicata come da tradizione alla processione della Madonna del Rosario, al corteo storico in costume rinascimentale in memoria di Marcantonio II Colonna e al miracolo delle fontane.
Il calendario completo degli appuntamenti, con orari, luoghi e ospiti, viene pubblicato dall'organizzazione sul sito ufficiale della manifestazione nelle settimane che precedono l'evento. Anche per questa edizione sono attesi stand gastronomici, cantine aperte, degustazioni dei vini dei Castelli Romani, concerti serali, spettacoli e iniziative culturali diffuse nel centro storico di Marino.
In treno: linea FL4 Roma Termini–Albano Laziale, stazione di Marino Laziale (poi navetta o salita a piedi verso il centro storico). In auto: via Appia Nuova (SS7) o Grande Raccordo Anulare, uscita Appia; nei giorni della sagra il centro storico è chiuso al traffico, si consiglia di utilizzare i parcheggi periferici. In autobus: collegamenti Cotral da Roma Anagnina. In aereo: aeroporto di Roma Ciampino a circa 10 km.
L'accesso alla manifestazione e agli eventi in strada è gratuito. Sono a pagamento le consumazioni presso stand gastronomici e cantine, così come eventuali degustazioni guidate e visite guidate a prenotazione.
La domenica del corteo storico e del miracolo delle fontane è la giornata di maggiore afflusso: conviene arrivare in mattinata e muoversi a piedi. Per pernottare, oltre alle strutture di Marino, si possono valutare i comuni vicini dei Castelli Romani (Castel Gandolfo, Grottaferrata, Frascati), tutti ben collegati con Roma.
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Centro storico di Marino
Piazza Giacomo Matteotti, 00047 Marino