Il 3 maggio Frascati celebra i suoi patroni tra messa solenne, offerta dei ceri e processione nel centro storico
Il 3 maggio è la data più sentita del calendario civile e religioso di Frascati, città dei Castelli Romani in provincia di Roma, nel cuore del Lazio. In quel giorno il Comune celebra i suoi Santi Patroni Filippo e Giacomo, due apostoli venerati insieme perché le loro reliquie furono deposte nella romana Basilica dei Santi XII Apostoli. Non è una festa turistica costruita a tavolino: è la giornata in cui la comunità tuscolana si riconosce, con le scuole chiuse, gli uffici in orario ridotto e il centro storico che si riempie di frascatani di ogni età.
La festa affonda le radici nel Quattrocento. Fu il Cardinale Bessarione, umanista greco e vescovo di Frascati tra il 1449 e il 1466, a porre la città sotto la protezione dei due apostoli, dopo il suo passaggio dalla Chiesa greca a quella latina. Da allora la devozione non si è mai interrotta, attraversando secoli di storia tuscolana: la ricostruzione della città, l'età delle grandi ville cardinalizie, i bombardamenti del 1943 che devastarono il centro e la Cattedrale, la rinascita del dopoguerra. Ogni 3 maggio, il rito si ripete identico nella sostanza e vivo nella partecipazione.
Il momento centrale è la messa solenne nella Cattedrale di San Pietro Apostolo, in Piazza San Pietro, presieduta dal Vescovo di Frascati. Durante la celebrazione si compie il gesto più simbolico della giornata: il Sindaco offre i ceri votivi ai Santi Patroni a nome dell'intera città, un atto che rinnova pubblicamente il patto tra la comunità civile e i suoi protettori. A seguire, la processione porta le sacre immagini dei due apostoli lungo un itinerario che tocca Piazza San Pietro, via Palestro, Piazza Roma e le principali strade del centro storico, prima del rientro in Cattedrale e della benedizione solenne impartita dal sagrato.
Ad aprire la giornata è tradizionalmente la Banda Classica «A. Panizza», che percorre le vie del centro con il suo repertorio di marce, svegliando la città e annunciando la festa. Intorno al programma liturgico si sviluppa una giornata di socialità diffusa: le fraschette e le cantine di Frascati lavorano a pieno ritmo, i tavoli si riempiono di porchetta, coppiette e naturalmente di Frascati DOC, il vino bianco che ha reso celebre nel mondo questo lembo di Castelli Romani. Non c'è una sagra ufficiale, ma la città vive comunque una delle sue giornate gastronomicamente più intense dell'anno.
Da diversi anni il Comune associa alla festa patronale un gesto culturale: l'ingresso gratuito al Museo Tuscolano, ospitato nelle Scuderie Aldobrandini restaurate dall'architetto Massimiliano Fuksas. Il percorso racconta il territorio dall'antica Tusculum al Rinascimento: reperti dagli scavi del Foro e del Teatro romano, la celebre serie di dieci plastici lignei delle ville tuscolane, medaglie e incisioni antiche. Il museo propone anche una web app che accompagna la visita con tre voci narranti diverse — Cicerone, una Menade e il Cardinale Duca di York.
La Festa dei Santi Filippo e Giacomo è condivisa anche da altri due comuni dei Castelli Romani, Lanuvio e Nemi, che venerano gli stessi patroni: un piccolo indizio di quanto profonda sia questa devozione nel tessuto religioso dell'area a sud di Roma.
La festa dei Santi Patroni è caduta di domenica, favorendo una partecipazione ancora più ampia del solito. La giornata ha seguito lo schema tradizionale: apertura affidata alla banda cittadina, messa solenne nella Cattedrale di San Pietro con l'offerta dei ceri votivi a nome della città, e nel tardo pomeriggio la processione lungo il centro storico, con rientro in Cattedrale e benedizione solenne dal sagrato.
Per la festa patronale il Comune ha confermato l'ingresso gratuito al Museo Tuscolano nelle Scuderie Aldobrandini: collezioni dall'antica Tusculum al Rinascimento, i dieci plastici lignei delle ville tuscolane, medaglie e incisioni, oltre alla nuova web app di visita con tre voci narranti (Cicerone, una Menade e il Cardinale Duca di York). Nel weekend è stato inoltre attivo nel cortile delle Scuderie un banchetto di iscrizione alla Race for the Cure 2026.
Gli orari precisi delle celebrazioni sono diffusi ogni anno dalla Diocesi di Frascati e dal Comune nei giorni immediatamente precedenti la festa.
In treno: linea FL4 Roma Termini–Frascati, circa 30 minuti; la stazione di Frascati è a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. In auto: via Tuscolana (SS215) o GRA uscita 21–22, poi indicazioni Frascati; il 3 maggio il centro storico è interessato da chiusure al traffico per la processione, conviene usare i parcheggi periferici. In autobus: collegamenti Cotral da Roma Anagnina (metro A).
Partecipazione alle celebrazioni e alla processione completamente gratuita. Il 3 maggio l'ingresso al Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini è gratuito.
Arrivare con anticipo rispetto all'orario della messa: la Cattedrale si riempie rapidamente. Per il pranzo o la cena, prenotare in una delle fraschette del centro — il 3 maggio la richiesta è molto alta. Abbinare la giornata alla visita di Villa Aldobrandini e del sito archeologico di Tuscolo.
URP Comune di Frascati, Piazza Guglielmo Marconi 3 — tel. +39 06 941841 — [email protected]
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Cattedrale di San Pietro Apostolo e centro storico
Piazza San Pietro, 00044 Frascati