Fede, leggenda e giochi popolari a San Silvestro, tra i boschi di Monte Compatri
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Madonna del Castagno si svolge nella località San Silvestro, a circa un chilometro dal centro di Monte Compatri, nella Città metropolitana di Roma, nel cuore dei Castelli Romani, in Lazio. Il luogo è quello del Convento di San Silvestro, storica casa dei Carmelitani Scalzi affacciata sui boschi del Tuscolo, e del piccolo santuario che sorge accanto ad esso.
La tradizione racconta che un boscaiolo trovò, appoggiata al tronco di un castagno, un'immagine della Vergine con il Bambino. I frati carmelitani vollero proteggerla dapprima con una semplice struttura in legno, poi, nel 1675, con una cappella in muratura che accoglieva il tronco stesso. Da allora la devozione non si è più interrotta: nel 1867, quando il colera flagellò la campagna romana, Monte Compatri fu risparmiata e la comunità attribuì la grazia alla Madonna del Castagno. Da quel voto discende la festa che ancora oggi richiama fedeli, pellegrini e famiglie.
La festa dura tradizionalmente tre o quattro giorni e si conclude nella prima domenica di settembre, con un avvio già negli ultimi giorni di agosto. In alcune annate le date vengono anticipate o posticipate di una settimana a seconda delle esigenze del convento: nel 2024 si è svolta dal 29 agosto al 1° settembre, mentre nel 2025 è stata anticipata al 29-31 agosto per celebrare i 350 anni del santuario.
Il programma alterna, con grande naturalezza, momenti liturgici e momenti di festa popolare. La parte religiosa comprende il triduo di preparazione, la Liturgia delle Ore con i Vespri e il Santo Rosario al santuario, le Sante Messe quotidiane, il tradizionale pellegrinaggio penitenziale che parte dalla cattedrale di Monte Compatri e sale fino al santuario, e la Messa solenne della domenica nella chiesa del convento, spesso presieduta dal vescovo diocesano, con una particolare benedizione delle imprese e degli enti del territorio.
Accanto alla liturgia scorre la festa vera e propria, che è poi il motivo per cui interi nuclei familiari passano qui l'intera giornata:
La Festa della Madonna del Castagno non è un evento costruito per il turismo: è una festa di comunità, che conserva il ritmo lento delle sagre di paese dei Castelli Romani. Si mangia seduti sull'erba all'ombra dei castagni, si gioca come si giocava cinquant'anni fa, si entra in un santuario piccolissimo dove la devozione è tangibile. Per chi visita i Castelli Romani a fine estate, è l'occasione per vedere un lato autentico del territorio, lontano dalle rotte più battute di Frascati e Castel Gandolfo.
Il Comune di Monte Compatri sorge su uno sperone dei Colli Albani, all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, a poco più di venticinque chilometri da Roma. Il borgo è noto per il vino bianco che porta il suo nome, per il panorama che dalla sommità abbraccia la campagna romana fino al mare e per una rete di sentieri che attraversano boschi di castagni e querce. La visita alla festa si combina bene con una passeggiata nel centro storico e con la salita all'area archeologica di Tusculum.
La Festa della Madonna del Castagno torna anche nel 2026 nella località San Silvestro di Monte Compatri, attorno al santuario mariano e al Convento dei Carmelitani Scalzi. Le date indicate sono indicative e da confermare: la festa si conclude tradizionalmente nella prima domenica di settembre, ma può essere anticipata o posticipata di una settimana secondo le esigenze del convento, come già accaduto nel 2025.
Come ogni anno ci si attende un programma su tre o quattro giornate che intreccia liturgia e festa popolare: triduo di preparazione, Vespri e Rosario al santuario, Sante Messe quotidiane, pellegrinaggio penitenziale dalla cattedrale di Monte Compatri, Messa solenne della domenica con benedizione delle imprese e degli enti del territorio. Accanto alle celebrazioni, gli stand enogastronomici, i pranzi e le cene sul prato, i giochi popolari con iscrizione libera, le giostre e i gonfiabili per i più piccoli, la musica dal vivo e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.
Per le date definitive e il programma dettagliato conviene seguire i canali della Confraternita SS. Trinità in Algido, della Parrocchia S. Maria Assunta in Cielo e la stampa locale dei Castelli Romani nelle settimane che precedono l'evento.
In auto da Roma: Grande Raccordo Anulare, uscita 21 (Via Casilina) oppure autostrada A1 uscita Monteporzio Catone, quindi indicazioni per Monte Compatri e località San Silvestro (circa 1 km dal centro, in direzione Tusculum). In treno: linea FL6 Roma Termini - Cassino, fermata Monte Compatri-Pantano, poi autobus o taxi verso il centro. La metro C di Roma arriva al capolinea Pantano.
L'accesso all'area della festa e alle celebrazioni religiose è gratuito. Sono a pagamento i pasti agli stand enogastronomici, le giostre e i gonfiabili per i bambini.
Il parcheggio nei pressi del convento è limitato: conviene arrivare presto, soprattutto la domenica. Portare scarpe comode, perché l'area è su prato e in leggera pendenza. Per pranzi e cene sul prato può essere utile una coperta o un telo. Nelle sere di fine estate la temperatura in collina scende sensibilmente: meglio una felpa.
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Santuario della Madonna del Castagno - Convento di San Silvestro
Via San Silvestro 920, 00077 Monte Compatri