La sfilata delle stanghe, il falò e la polenta nel borgo dell'Alta Valle del Velino
Nel cuore dell'Alta Valle del Velino, tra i monti che segnano il confine fra Lazio e Abruzzo, il Comune di Posta (provincia di Rieti) custodisce da generazioni una delle celebrazioni invernali più autentiche della regione. La Festa di Sant'Antonio Abate si svolge ogni anno intorno al 17 gennaio, giorno dedicato al santo eremita venerato in tutta la penisola come protettore degli animali domestici e del bestiame. In un territorio storicamente legato alla pastorizia e al lavoro dei campi, la ricorrenza non è mai stata una semplice funzione religiosa: è il momento in cui l'intera comunità si ritrova attorno al fuoco e alla tavola.
L'elemento più caratteristico e spettacolare è la sfilata delle stanghe, i grandi tronchi tagliati nei boschi comunali. Il lavoro comincia molto prima dell'inverno: già a settembre i confratelli salgono in montagna per una giornata di taglio collettivo, secondo un'usanza che ricorda come, in passato, la legna raccolta e venduta servisse a sostenere economicamente la chiesa del paese. A gennaio le stanghe vengono trainate lungo le vie del borgo dagli animali bardati a festa — un tempo buoi e vacche, oggi soprattutto cavalli, muli e asini — accompagnati dalla banda musicale e scortati dai carabinieri a cavallo. È una processione laica e insieme sacra, che si conclude davanti alla chiesa con la benedizione degli animali impartita dal parroco.
La sera che precede la sfilata, in Piazza degli Eroi, viene acceso un grande falò benedetto: le fiamme illuminano il centro del paese e attorno ad esse si balla e si canta fino a tarda notte. Il fuoco, elemento ricorrente nei riti antoniani di tutta Italia, ha valore purificatore e propiziatorio per l'annata agricola che comincia. Il fumo, il freddo pungente della montagna reatina e le luci del borgo compongono un'atmosfera che i visitatori ricordano a lungo.
La componente gastronomica è parte integrante della festa e richiama ogni anno molti visitatori da Rieti, dalla Sabina e dall'Abruzzo confinante. Sotto la struttura coperta e riscaldata allestita in piazza si servono i piatti della cucina povera locale:
Organizzatrice e custode della festa è la Confraternita di Sant'Antonio, nata nell'Ottocento proprio per tramandare i riti religiosi e civili in onore del santo. Sono i confratelli a occuparsi del taglio delle stanghe, dell'allestimento della piazza, della preparazione dei pasti e del coordinamento della sfilata: un impegno volontario che si distribuisce lungo tutto l'anno e che spiega perché a Posta questa tradizione non si sia mai interrotta.
La festa è oggi segnalata dai principali canali turistici regionali fra gli eventi invernali di riferimento del Lazio, accanto ai riti antoniani di altri borghi laziali. Per chi arriva da fuori è l'occasione di scoprire un borgo montano poco battuto dal turismo di massa, in un paesaggio di faggete e pascoli a pochi chilometri dal Parco Naturale Regionale dei Monti Reatini. Il consiglio è di dedicare all'evento l'intero fine settimana: la domenica mattina della sfilata, con gli animali in corteo e la banda in testa, è il momento da non perdere.
L'edizione 2026 si è articolata su tre giornate, dal venerdì alla domenica, con gli spazi coperti e riscaldati di Piazza degli Eroi aperti dalla tarda mattinata fino a tarda sera. Accanto ai riti tradizionali — il falò benedetto, la messa, la sfilata delle stanghe e la benedizione degli animali — il programma ha affiancato musica popolare e serate danzanti, laboratori per i più piccoli e momenti di racconto storico dedicati alla memoria contadina dell'Alta Valle del Velino.
Come ogni anno la cucina della Confraternita ha proposto salsicce alla brace, pasta fatta in casa, zampetti, panonta e la polenta distribuita gratuitamente la domenica. L'ingresso alla manifestazione è stato libero e gratuito.
Posta si raggiunge in auto dalla SS 4 Salaria, circa 30 km a est di Rieti in direzione Amatrice e Ascoli Piceno; da Roma il percorso richiede circa due ore. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Rieti, collegata a Posta da autolinee regionali Cotral (servizio ridotto la domenica: consigliata l'auto). L'aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino.
Tutte le attività si concentrano in Piazza degli Eroi, nel capoluogo comunale, dove viene allestita una struttura coperta e riscaldata, e lungo le vie del centro storico per la sfilata delle stanghe.
L'accesso alla festa è gratuito. Le degustazioni si pagano a consumazione con prezzi popolari; la polenta viene distribuita gratuitamente la domenica.
Si tratta di una festa invernale di montagna: sono indispensabili abbigliamento pesante e scarpe comode. Il parcheggio nel centro del borgo è limitato, conviene arrivare con anticipo. Informazioni aggiornate sulla pagina Facebook della Confraternita di Sant'Antonio di Posta.
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Piazza degli Eroi
Piazza degli Eroi, 02019 Posta