La tradizione del 17 gennaio a Cervara di Roma: falò, processione e benedizione degli animali
Ogni anno, il 17 gennaio, Cervara di Roma si stringe attorno a una delle sue ricorrenze più antiche e sentite: la Festa di Sant'Antonio Abate, l'eremita egiziano considerato il fondatore del monachesimo cristiano e venerato come protettore degli animali domestici e del bestiame. In questo borgo dei Monti Simbruini, il più alto della provincia di Roma e noto come il "paese degli artisti", la devozione popolare si intreccia con il folklore contadino in una giornata che segna il cuore dell'inverno.
Il momento simbolico della festa è il grande falò, acceso in piazza secondo una consuetudine diffusa in tutto il Lazio: il fuoco di Sant'Antonio richiama la protezione contro le malattie e gli incendi, e c'è chi porta a casa qualche brace come segno di devozione. Nel corso della giornata si svolge la processione per le vie del centro storico con la statua del santo, seguita dalla benedizione degli animali domestici e dei prodotti legati all'agricoltura, gesto che rinnova il legame secolare tra la comunità e la terra.
Alla dimensione religiosa si affianca quella conviviale: la cena in piazza con i prodotti tipici del territorio riunisce abitanti e visitatori, mentre i fuochi d'artificio chiudono i festeggiamenti. È un'occasione per scoprire l'ospitalità di un paese che vive di tradizioni forti e di un paesaggio montano di grande bellezza.
Arroccato a oltre mille metri di altitudine nella Valle dell'Aniene, Cervara di Roma è un comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Le sue scalinate scolpite nella roccia e le opere d'arte disseminate tra i vicoli ne fanno una meta suggestiva anche in inverno. La Festa di Sant'Antonio Abate è la prima grande ricorrenza del calendario cervarese, che prosegue poi con la festa dei Santi Patroni a luglio, l'Inchinata di Ferragosto e la Sagra del Tartufo in autunno.
Anche nel 2026 Cervara di Roma ha rinnovato, il 17 gennaio, la devozione a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del fuoco. Il borgo più alto della provincia di Roma ha vissuto una giornata scandita dai riti tradizionali: l'accensione del falò in piazza, la processione lungo i vicoli del centro storico, la benedizione degli animali domestici e dei prodotti agricoli, i fuochi d'artificio e la cena comunitaria con le specialità del territorio. Un appuntamento che conferma la vitalità delle tradizioni popolari cervaresi nel cuore dell'inverno laziale.
La festa segue lo schema tradizionale che si ripete ogni 17 gennaio a Cervara di Roma. Gli elementi principali della giornata sono:
Gli orari precisi delle singole fasi vengono comunicati dalla Pro Loco e dalla parrocchia nei giorni immediatamente precedenti la festa.
Il 17 gennaio di ogni anno.
Centro storico di Cervara di Roma (RM), Monti Simbruini, Lazio. CAP 00020.
Cervara di Roma si raggiunge da Roma percorrendo l'autostrada A24 fino all'uscita di Vicovaro-Mandela, per poi proseguire lungo la Valle dell'Aniene in direzione Subiaco e salire verso il borgo. L'auto è il mezzo consigliato, vista la posizione montana del paese.
Ufficio turistico di Cervara di Roma, Via Giuseppe Verdi 9, tel. +39 0774 828715. Il programma e gli orari aggiornati vengono diffusi dalla Pro Loco e dalla parrocchia nei giorni precedenti.
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Centro storico di Cervara di Roma