Fede, banda e cecatielli: tre giorni di festa patronale a Cesinali, in Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Cesinali è un piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, adagiato nella conca irpina a pochi chilometri dal capoluogo. Come molti paesi della zona, scandisce l'anno con un calendario fitto di ricorrenze religiose e popolari: Sant'Antonio Abate a gennaio, la Zeza di carnevale, la Crocifissione del Venerdì Santo, la Rosamarina del Sabato Santo, San Rocco ad agosto. Tra tutte, la Festa di San Gerardo Maiella di settembre è quella che chiude la stagione estiva e riporta in piazza l'intera comunità.
Gerardo Maiella, redentorista originario di Muro Lucano, è tra i santi più amati del Mezzogiorno: viene invocato come protettore delle madri e dei bambini, e il suo culto è diffusissimo tra Irpinia, Basilicata e Valle del Sele. A Cesinali la devozione si traduce in un triduo di preparazione con recita del rosario e celebrazione eucaristica, seguito dalla giornata solenne con la messa del mattino, il panegirico del santo e, la sera, la processione che attraversa il centro abitato tra luminarie accese e fuochi d'artificio finali.
Accanto al programma religioso corre quello civile, e il suo cuore è la sagra che si svolge in Piazza Saverio Urciuoli, di norma la sera del sabato. Gli stand gastronomici propongono i piatti della tradizione contadina irpina: salsicce, bistecche e cotechini cotti alla brace, e soprattutto i cecatielli, la pasta fresca fatta a mano tipica della Campania interna, qui servita con i fagioli secondo la ricetta di casa.
Le serate sono accompagnate da musica dal vivo: nelle ultime edizioni si sono alternati gruppi del territorio, dj set e formazioni popolari irpine. La mattina della domenica è invece riservata al gran concerto bandistico, con i musicanti che sfilano per le vie del paese: un rito che in Irpinia vale quanto la processione e che scandisce il risveglio del giorno di festa.
Non è un grande evento da cartellone, ed è proprio questo il suo valore: la Festa di San Gerardo Maiella è una festa di paese autentica, dove la parte devozionale e quella conviviale convivono senza filtri turistici. Chi arriva da fuori trova prezzi popolari, piatti cucinati dai comitati locali e la possibilità di vedere da vicino come si vive una ricorrenza patronale nell'Irpinia contemporanea.
Cesinali si presta bene a una visita più ampia dell'Irpinia: Avellino dista pochi minuti di auto, mentre tutto intorno si sviluppano le aree vitivinicole del Fiano di Avellino, del Greco di Tufo e del Taurasi. Nella stessa stagione i comuni vicini propongono altre sagre e feste patronali, tanto che il mese di settembre è tra i più densi dell'intero calendario provinciale.
Le date del 2026 non sono ancora state comunicate dagli organizzatori. Tradizionalmente i festeggiamenti cadono in settembre, su tre giornate tra venerdì e domenica. Il programma dettagliato viene diffuso nelle settimane precedenti attraverso i canali del Comune di Cesinali, della Pro Loco e della stampa locale irpina.
Per l'edizione 2026 della Festa di San Gerardo Maiella a Cesinali, in provincia di Avellino, non sono state finora pubblicate date ufficiali. La ricorrenza si colloca tradizionalmente in settembre e si sviluppa su tre giornate, con la parte religiosa affidata alla parrocchia e quella civile curata dal comitato festa insieme alla Pro Loco.
La struttura consolidata prevede il triduo di preparazione, la messa solenne con il panegirico del santo, la processione serale accompagnata da luminarie e fuochi d'artificio, il concerto bandistico della domenica mattina e la Sagra del Maiale e dei Cecatielli e Fagioli in Piazza Saverio Urciuoli, con carne alla brace e pasta fresca fatta a mano.
Per conoscere date, orari e artisti dell'edizione 2026 conviene seguire i canali del Comune di Cesinali, della Pro Loco e della stampa locale irpina, che pubblicano il programma dettagliato poche settimane prima dell'evento.
In auto: Cesinali si raggiunge dall'uscita di Avellino Est del raccordo autostradale Avellino-Salerno, proseguendo per circa 5 km sulle strade provinciali della conca irpina. Il centro è compatto e in occasione della festa alcune strade sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta esterne e proseguire a piedi.
In treno e autobus: la stazione di riferimento è quella di Avellino, collegata a Cesinali dalle autolinee provinciali AIR Campania. Da Napoli il collegamento più rapido resta l'autobus per Avellino, con partenze frequenti.
Il cuore della festa è Piazza Saverio Urciuoli, sede della sagra e degli spettacoli serali. Le celebrazioni religiose si tengono nella chiesa parrocchiale, mentre la processione e la sfilata della banda percorrono le vie del centro.
L'accesso alla piazza, alle celebrazioni e agli spettacoli è libero. I piatti della sagra si acquistano direttamente agli stand gastronomici, con prezzi da festa di paese.
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Piazza Saverio Urciuoli
Piazza Saverio Urciuoli, 83020 Cesinali