I solenni festeggiamenti del patrono nel borgo cilentano di Cuccaro Vetere
Il 29 giugno, giorno liturgico dedicato all'Apostolo Pietro, il Comune di Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno, in Campania, si stringe attorno al suo santo patrono. I festeggiamenti non si esauriscono però in una sola giornata: si aprono con le celebrazioni religiose e proseguono con la parte civile, fatta di musica, luminarie e spettacoli pirotecnici. È l'appuntamento più sentito del calendario locale, quello che richiama al paese anche chi vive lontano e torna proprio per l'occasione.
Cuccaro Vetere sorge su un'altura della Valle del Lambro, nel cuore del Cilento interno. Il toponimo unisce il greco kukkos, «cima», al latino vetere, «antico»: una definizione che racconta bene la vocazione difensiva del sito, già presidio in età magnogreca lungo le rotte che conducevano all'antica Elea-Velia. Nel Medioevo il borgo fece parte delle Quattro Terre Normanne della Baronia di Novi e conobbe assedi e incendi, di cui restano memoria nelle cronache locali e le rovine del castello medievale, edificato attorno al 1200.
Cuore delle celebrazioni è la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, che custodisce opere d'arte del Settecento, un altare in marmi policromi e un portone bronzeo realizzato dall'artista Mario Modica. Da qui muovono la messa solenne e la processione, e qui si concentra la devozione di una comunità che ha mantenuto la dedicazione esclusiva all'Apostolo come chiesa principale del paese.
Accanto alla parte devozionale si sviluppa un programma civile pensato per grandi e piccoli. Le luminarie disegnano archi di luce sulle strade del borgo, mentre le serate sono affidate agli spettacoli musicali in piazza: nelle ultime edizioni i festeggiamenti hanno ospitato nomi noti della canzone italiana, richiamando pubblico da tutto il comprensorio cilentano. A fare da cornice ci sono gli stand con le specialità gastronomiche del Cilento e, immancabili, i fuochi pirotecnici che chiudono in modo scenografico la giornata di festa.
Chi arriva a Cuccaro Vetere per la festa può approfittarne per scoprire il borgo e i suoi dintorni. Oltre alle rovine del castello e alla chiesa del patrono, meritano una visita il Convento di San Francesco, edificato nel XIV secolo dai Sanseverino, e il Sentiero degli Scalilli, antico percorso escursionistico che si snoda tra boschi e panorami sulla valle. Il calendario del paese prosegue poi in agosto con il Palio del Ciuccio, la corsa degli asini con sfilate in costume d'epoca, e con Agruturist, la manifestazione che trasforma il borgo in un villaggio ottocentesco popolato di artigiani e produttori locali.
La Festa Patronale di San Pietro Apostolo è un ottimo modo per conoscere il Cilento più autentico, quello dei paesi collinari lontani dalle spiagge affollate. Qui la festa non è una messa in scena per turisti: è un rito comunitario che si ripete da generazioni, dove la processione, la banda, le luminarie e i fuochi scandiscono da sempre l'inizio dell'estate cilentana.
L'edizione 2026 della Festa Patronale di San Pietro Apostolo si è svolta a Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno, dal 29 giugno al 1° luglio 2026. Il 29 giugno, giorno liturgico dell'Apostolo, ha aperto i festeggiamenti con le celebrazioni religiose e la processione per le vie del centro storico; nei giorni seguenti il testimone è passato alla parte civile, con spettacoli serali in piazza.
Il momento più atteso è arrivato mercoledì 1° luglio con il concerto de Il Giardino dei Semplici, gruppo protagonista della musica italiana fin dagli anni Settanta, che proprio in questa occasione ha celebrato i cinquant'anni di carriera portando sul palco cuccarese il proprio repertorio più noto. Attorno all'evento musicale, come da tradizione, le luminarie realizzate da Aniello Romanelli hanno illuminato il borgo, mentre i fuochi pirotecnici affidati a CammaranoFireworksEvents Srl hanno chiuso i festeggiamenti.
Tra sacro e profano, l'edizione 2026 ha confermato la formula che rende questa festa l'appuntamento più partecipato del calendario locale: la devozione al patrono, la banda, la processione e poi la piazza che si riempie per la grande serata musicale.
Per tutta la durata dei festeggiamenti il borgo è addobbato con le luminarie di Aniello Romanelli. Gli orari di dettaglio delle singole celebrazioni sono diffusi localmente dal comitato festa e dalla parrocchia.
In auto: dalla SS18 Tirrena Inferiore si imboccano le strade provinciali interne che risalgono la Valle del Lambro fino a Cuccaro Vetere. In treno: la stazione di riferimento è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica Napoli-Reggio Calabria, con proseguimento su gomma.
Il giorno liturgico del patrono è il 29 giugno; i festeggiamenti si estendono ai giorni immediatamente successivi, con la serata clou tipicamente a inizio luglio.
Non risultano biglietti in vendita: celebrazioni, processione e spettacoli si svolgono negli spazi pubblici del borgo ad accesso libero.
Il centro storico è fatto di vicoli e scalinate: meglio scarpe comode. Nelle serate di festa il parcheggio in paese è limitato, conviene arrivare con anticipo e lasciare l'auto ai margini dell'abitato. Per le date esatte e il programma aggiornato conviene verificare presso la parrocchia, il Comune e i canali social del comitato festa.
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Chiesa di San Pietro Apostolo e centro storico
Piazza della Chiesa, centro storico, 84050 Cuccaro Vetere