Polla celebra il suo patrono nel cuore del Vallo di Diano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
San Nicola di Mira, il vescovo dell'Asia Minore le cui reliquie giunsero a Bari nel 1087, è il santo patrono di Polla, comune della provincia di Salerno affacciato sul Vallo di Diano, in Campania. La sua memoria liturgica cade il 6 dicembre e a Polla è da sempre il momento più sentito dell'anno religioso: una data fissa attorno alla quale ruotano celebrazioni, devozione popolare e vita di paese.
Il legame del borgo con il Santo è inciso nella sua stessa architettura. A Polla si conservano due chiese a lui dedicate, la chiesa di San Nicola dei Greci — con il suo bel portale in pietra, testimonianza della presenza della comunità greca in età bizantina — e la chiesa di San Nicola dei Latini, di origine medievale. Sono la prova materiale di una devozione stratificata nei secoli, che attraversa culture e riti diversi.
La festa patronale si concentra sul 5 e 6 dicembre. Il cuore della ricorrenza resta religioso: celebrazioni liturgiche solenni nella chiesa dedicata al Santo, guidate dal parroco, e la processione con la statua di San Nicola per le vie principali del paese, accompagnata dalla banda musicale e dalla partecipazione delle confraternite. La benedizione della comunità e dei bambini, secondo un'usanza antica, chiude idealmente il percorso devozionale.
Attorno alla parte religiosa si sviluppa il versante civile della festa, curato dal Comitato Festa insieme all'associazione I Nicolini e alla Pro Loco, con il sostegno del Comune di Polla. Sono i momenti in cui il paese si ritrova nelle piazze del centro, in particolare nell'area di Piazza dei Parlamenti, per gli appuntamenti musicali e di intrattenimento che accompagnano la ricorrenza.
C'è un aspetto che rende la festa pollese particolarmente interessante per chi viene da fuori. San Nicola è la figura storica da cui deriva, attraverso l'Europa centrale, il moderno Babbo Natale: a Polla l'amministrazione comunale ha scelto di valorizzare proprio questa radice, festeggiando la tradizione di San Nicola che porta i doni ai bambini nelle scuole. Il Santo, insomma, torna al posto che gli spetta, prima e al di sopra della sua versione commerciale.
Per questo la festa patronale funziona anche da apertura del calendario natalizio del paese: dal 5 dicembre in poi si susseguono iniziative culturali, spettacoli e appuntamenti per le famiglie che arrivano fino all'Epifania, con l'accensione delle luci e il concorso presepiale tra i momenti più attesi dalla comunità.
A Polla San Nicola non si festeggia soltanto a dicembre. Come accade a Bari, anche qui si ricorda in primavera la traslazione delle reliquie, cioè l'arrivo delle ossa del Santo nella città pugliese nel 1087: nel maggio 2026 il Comitato Festa, I Nicolini e la Pro Loco hanno organizzato appuntamenti religiosi e civili nell'area di Piazza dei Parlamenti, con un pellegrinaggio alla tomba del Santo a Bari. È la conferma di una devozione viva e organizzata, che non si esaurisce nella singola giornata patronale.
Chi arriva per la festa trova un borgo che merita una visita a sé. Polla è divisa dal fiume Tanagro, tra i monti Alburni e la catena della Maddalena, e conserva un castello medievale del XII secolo, il Convento di Sant'Antonio del 1541 con le sue quaranta tele e il crocifisso ligneo di frate Umile da Petralia, il ponte romano e il celebre Lapis Pollae, l'epigrafe latina che racconta la viabilità romana della zona. Il mausoleo di Gaio Uziano Rufo, sepolcro romano, è all'origine stessa del nome del paese.
Il dicembre pollese, con le luci accese e le vie del centro percorse dalla processione, è forse il momento migliore per cogliere l'identità di questo angolo di Campania interna: una comunità piccola, orgogliosa della propria storia e capace di trasformare una data del calendario liturgico in un appuntamento collettivo.
La devozione pollese per San Nicola è viva e organizzata: nel maggio 2026 il Comitato Festa, insieme all'associazione I Nicolini e alla Pro Loco, ha promosso a Polla appuntamenti religiosi e civili nell'area di Piazza dei Parlamenti per ricordare la traslazione delle reliquie del Santo a Bari, con un pellegrinaggio alla sua tomba.
Per la ricorrenza patronale di dicembre, legata alla data liturgica del 6 dicembre, non risulta ancora pubblicato un calendario ufficiale 2026. Chi intende partecipare è invitato a verificare date, orari delle celebrazioni e percorso della processione presso la parrocchia, il Comune di Polla e i canali delle associazioni organizzatrici.
Polla si raggiunge in auto dall'autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Polla. Il paese si trova nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Le celebrazioni si svolgono nel centro storico, tra la chiesa dedicata a San Nicola e le piazze del paese.
La festa patronale è legata alla data fissa del 6 dicembre, con i festeggiamenti tradizionalmente distribuiti sul 5 e sul 6 dicembre.
Le celebrazioni religiose e gli appuntamenti nelle piazze sono a ingresso libero. Eventuali iniziative a pagamento vengono segnalate di volta in volta dagli organizzatori.
Il programma dettagliato viene diffuso dal Comitato Festa, dall'associazione I Nicolini e dalla Pro Loco nelle settimane precedenti: conviene verificare orari e percorso della processione sui canali locali prima di mettersi in viaggio. Trattandosi di un appuntamento invernale in area montana, è opportuno un abbigliamento adeguato al freddo serale.
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