La festa della Madonna Assunta, patrona del borgo verticale della Costiera Amalfitana
Il Ferragosto di Positano, nel Comune di Positano in provincia di Salerno (Campania), non è soltanto una serata di fuochi d'artificio: è la festa patronale di Santa Maria Assunta, la ricorrenza che scandisce da secoli l'estate del borgo verticale della Costiera Amalfitana. Le celebrazioni si distendono su quasi tre settimane, dal novenario dei primi giorni di agosto fino alla conclusione del settenario di ringraziamento, e coinvolgono l'intera comunità: pescatori, confratelli, bande musicali, residenti e i moltissimi visitatori che in quei giorni affollano vicoli e scalinate.
La devozione positanese affonda le radici in un racconto marinaro tramandato di generazione in generazione. Una nave che trasportava un'icona bizantina dell'Assunta si sarebbe trovata in difficoltà davanti alla costa e l'equipaggio avrebbe potuto riprendere il mare soltanto dopo aver lasciato l'immagine sacra a Positano. Da allora la Madonna è considerata la Regina di Positano e il suo culto si è intrecciato con l'identità stessa del paese, tanto che la chiesa madre — riconoscibile ovunque per la cupola rivestita di maioliche gialle, verdi e azzurre — le è dedicata.
I festeggiamenti si aprono nei primi giorni di agosto con il rito popolarmente chiamato "Esce a Maronna": la venerata statua della Vergine lascia la cappella dove è custodita e viene esposta sul trono in chiesa. Comincia così il novenario, con la recita quotidiana del Rosario e la celebrazione eucaristica mattutina e serale. È la fase più intima e raccolta della festa, quella che i positanesi vivono lontano dai riflettori.
Il 14 agosto è la giornata della "Vigilia ra' Maronna". Al mattino un concerto bandistico percorre le vie del centro; segue la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni. Il momento più caratteristico è l'"Alzata del Quadro", con il grande dipinto dell'Assunta issato in chiesa fra gli applausi, accompagnato da un'esibizione lirico-sinfonica in Piazza Flavio Gioia, il sagrato affacciato sul mare.
Nel giorno della Solennità dell'Assunzione le Sante Messe si susseguono dalle prime luci dell'alba, mentre il premiato concerto bandistico ospite anima le strade del borgo. Nel tardo pomeriggio la chiesa madre si riempie per il canto tradizionale "Cento Croci, Cento Ave Maria", cui segue la celebrazione eucaristica solenne. Poi la statua esce in processione lungo i vicoli, le scalinate e la Spiaggia Grande: lungo la battigia i fedeli cercano i sassi forati, considerati portafortuna, secondo un'usanza tutta positanese.
A mezzanotte lo spettacolo pirotecnico sparato dalla rada chiude la giornata. È l'immagine più famosa del Ferragosto positanese: le case pastello arrampicate sul costone, la cupola maiolicata e le barche alla fonda illuminate dai bagliori che si riflettono sull'acqua. Decine di imbarcazioni, gozzi e yacht si dispongono davanti alla spiaggia, mentre le compagnie di navigazione della Costiera organizzano traversate serali dedicate da Salerno, Amalfi e Minori.
La festa non finisce il 16 agosto: seguono sette giorni di settenario di ringraziamento, con Rosario e Messa ogni sera, fino al 22 agosto, memoria di Maria Regina. Quel giorno si celebra la discesa del quadro e la statua viene riportata nella sua cappella: è il rito del "Se ne trase a' Maronna", che chiude ufficialmente il ciclo festivo.
Positano è uno dei luoghi simbolo della Regione Campania e patrimonio UNESCO come parte della Costiera Amalfitana. Vivere qui il Ferragosto significa scoprire un paese che, dietro l'immagine patinata da cartolina, conserva una religiosità popolare autentica, fatta di canti dialettali, banda, fuochi e mare. Chi arriva in questi giorni trova alberghi e ristoranti al completo: la prenotazione con largo anticipo è indispensabile.
Anche nel 2026 il Comune di Positano vive il suo appuntamento più identitario: la festa patronale di Santa Maria Assunta, con il cuore delle celebrazioni il 14 e 15 agosto. Le date sono quelle fisse del calendario liturgico e sono già confermate dagli operatori della Costiera che organizzano le traversate serali per assistere ai fuochi dalla rada di Positano.
Come da tradizione consolidata, i festeggiamenti si estendono ben oltre i due giorni centrali: il novenario si apre nei primi giorni del mese con l'esposizione della statua della Madonna, prosegue con celebrazioni quotidiane e con il concerto all'alba sul lungomare, e si chiude dopo Ferragosto con il settenario di ringraziamento e la discesa del quadro.
Il programma liturgico e civile dettagliato dell'edizione 2026 viene pubblicato dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dal Comune di Positano nei giorni immediatamente precedenti l'inizio del novenario; si consiglia di verificarlo prima della partenza.
In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Castellammare di Stabia, poi SS163 Amalfitana. Attenzione: nei giorni di Ferragosto il traffico sulla SS163 è molto intenso e i parcheggi del centro sono a numero chiuso e a pagamento.
In autobus: linee SITA Sud da Sorrento e da Amalfi, fermate Chiesa Nuova e Sponda.
In treno: Circumvesuviana Napoli-Sorrento, poi bus SITA Sud per Positano.
Via mare: aliscafi e traghetti da Napoli, Sorrento, Salerno, Amalfi e Capri fino al molo di Positano. È il modo più comodo per raggiungere il paese in alta stagione.
Lo spettacolo pirotecnico è visibile gratuitamente dalla Spiaggia Grande, dalla Spiaggia del Fornillo e dai belvedere lungo la SS163. Le compagnie di navigazione della Costiera propongono minicrociere serali dedicate con partenza da Salerno, Amalfi e Minori, mentre diversi operatori organizzano tour in barca con cena.
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Chiesa di Santa Maria Assunta e Spiaggia Grande
Piazza Flavio Gioia, 84017 Positano