Due giorni di fede, banda e spettacoli per il patrono di Castelfranci
La Festa Patronale di San Nicola di Bari è l'appuntamento più atteso dell'anno a Castelfranci, piccolo borgo di poco più di 1.600 abitanti adagiato a 450 metri di quota lungo l'Alta Valle del Calore Irpino, in provincia di Avellino. Ogni 9 e 10 maggio il Comune cambia volto: le campane suonano prima dell'alba, i fuochi d'apertura svegliano il paese e per due giorni interi la vita si sposta tutta in piazza Municipio e lungo le strade del centro storico.
La data non è casuale. Il 9 maggio si ricorda la traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari, una ricorrenza che in tutto il Mezzogiorno ha assunto un valore identitario fortissimo e che qui coincide con la festa del santo patrono, venerato nella Chiesa di San Nicola di via Foria, edificio dalle origini antiche già documentato nel Cinquecento e più volte riedificato dopo i terremoti che hanno segnato l'Irpinia.
Il cammino verso la festa comincia molto prima dei due giorni clou. Dal 1° maggio si apre il novenario, nove giorni di preghiera che accompagnano la comunità fino alla vigilia e che scandiscono la vita della parrocchia. Poi, nella giornata del patrono, i riti si susseguono senza sosta:
La processione è il cuore emotivo della festa: dietro la statua sfilano confratelli, autorità civili e famiglie intere, mentre dai balconi si affacciano gli abitanti e chi è tornato al paese apposta per l'occasione.
Come in tutte le feste patronali del Sud, il concerto bandistico non è un contorno ma un vero rito. La banda arriva alle prime luci del giorno e poi percorre il paese, quartiere per quartiere, alternando marce sinfoniche e brani tradizionali. Nelle ultime edizioni la parata è stata affidata a formazioni irpine di lunga tradizione, accompagnate da un gruppo di majorettes che apre il corteo. Il giorno successivo la banda torna a girare per le vie del paese, così che nessun rione resti escluso.
Dal tramonto in poi la festa cambia registro. Il palco di piazza Municipio ospita spettacoli comici con volti noti della scena campana e nazionale, seguiti da concerti dal vivo che vanno avanti fino a notte fonda: tribute band dedicate ai grandi nomi della musica italiana, gruppi di sonorità popolare e formazioni del panorama irpino. Non manca l'estrazione della lotteria di San Nicola, tradizione che raccoglie fondi per l'organizzazione della festa e che richiama in piazza tutto il paese.
Il momento più spettacolare arriva a mezzanotte, con lo spettacolo pirotecnico che illumina la valle del Calore: i fuochi, curati da pirotecnici specializzati, sono uno degli elementi più identificativi della festa castellese e attirano spettatori anche dai comuni vicini.
Chi arriva per la festa trova un paese che merita una visita anche fuori dai giorni di celebrazione. Castelfranci nasce come Castrum Francorum, la fortezza dei Franchi posta a difesa del Ducato di Benevento, ed è citata in un documento del 1248. Nel centro storico si incontrano il Santuario di Santa Maria del Soccorso, con i suoi portali barocchi, e il settecentesco Palazzo Vittoli.
Ma è soprattutto la viticoltura a definire l'identità locale: siamo in piena area del Taurasi DOCG, il grande rosso da uve Aglianico che ha reso celebre questo angolo di Campania. Accanto al vino, la maccaronara, pasta fresca artigianale tirata a mano, e l'olio extravergine delle colline circostanti completano una tavola che nei giorni di festa si arricchisce di dolci e specialità preparate in casa.
La Festa Patronale di San Nicola di Bari è un buon esempio di festa paesana irpina rimasta autentica: nessuna messa in scena per turisti, ma una comunità che si organizza da sé, tra comitato, parrocchia e volontari. L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito e l'atmosfera è quella, ormai rara, di un paese che per due giorni vive interamente all'aperto.
Il 2026 ha confermato la formula che rende speciale la festa di San Nicola a Castelfranci: un impianto religioso solido, aperto già dal 1° maggio con il novenario, e un programma civile capace di riempire la piazza fino a notte inoltrata.
Il sabato è stato la giornata clou. Alle 7:45 le campane e i fuochi d'apertura hanno svegliato il paese, subito seguiti dalla banda «Città di Andretta» accompagnata dalla parata delle majorettes. Dopo la Santa Messa delle 8:30, alle 11:00 si è tenuta la solenne funzione presieduta da Mons. Pasquale Cascio, mentre alle 18:30 la statua del patrono è uscita per la tradizionale processione, conclusa con la celebrazione eucaristica.
La sera è stata dedicata allo spettacolo: alle 21:00 il comico Vincenzo Comunale, alle 22:00 il live della Mondovisione Ligabue Tribute Band e, a mezzanotte, lo spettacolo pirotecnico «Color Explosion».
La domenica ha alternato le messe del mattino e del pomeriggio al ritorno della banda per le vie del paese alle 9:00. In serata, dopo l'estrazione della lotteria delle 20:30, il palco ha ospitato i Bakkano Sound alle 21:00, la comicità di Antonio Juliano alle 22:30 e il gran finale musicale alle 23:30.
Castelfranci si trova nell'Alta Valle del Calore Irpino, a una quarantina di chilometri da Avellino. In auto si raggiunge percorrendo la Strada Statale 7 Ofantina, l'asse che collega il capoluogo all'Alta Irpinia. Il paese è servito da una stazione sulla linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, oggi utilizzata soltanto per i treni storici e turistici: per arrivare nei giorni di festa l'auto resta la soluzione più pratica.
Le celebrazioni religiose si tengono nella Chiesa di San Nicola, in via Foria, nel centro storico. Il programma civile, con palco, spettacoli e concerti, si concentra in piazza Municipio. Tutto il borgo si gira comodamente a piedi.
L'accesso a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, è libero e gratuito. A pagamento restano soltanto i biglietti della tradizionale lotteria di San Nicola, il cui ricavato sostiene l'organizzazione della festa.
La giornata del patrono comincia prima delle otto del mattino con le campane, i fuochi d'apertura e la banda: chi vuole viverla per intero conviene che si organizzi per essere in paese già dall'alba. Per lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte è utile posizionarsi in un punto aperto verso la valle. Trattandosi di un piccolo comune, per il pernottamento si guarda in genere ai borghi vicini e agli agriturismi dell'area del Taurasi.
Organizzazione a cura del Comitato Festa di San Nicola di Bari. Aggiornamenti e programma completo vengono pubblicati sulla pagina Facebook della festa e sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
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Piazza Municipio e centro storico
Piazza Municipio, 1, 83040 Castelfranci