La festa del patrono nel borgo cilentano del Bussento, tra processione, sapori e fuochi d'artificio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Arroccato su uno sperone roccioso a pochi chilometri dal fiume Bussento, Morigerati è uno dei borghi più piccoli e più suggestivi della provincia di Salerno, in Campania. Ogni anno, alla fine di agosto, il paese si ferma per onorare il suo patrono, San Demetrio Martire: una giornata in cui la dimensione religiosa e quella popolare convivono senza soluzione di continuità, tra celebrazioni solenni e festeggiamenti in piazza.
Il culto del santo racconta la storia stessa del borgo. La chiesa a lui dedicata fu edificata dai monaci greco-orientali insediatisi in queste valli e venne ricostruita nel XIV secolo; tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento subì una trasformazione radicale, con stucchi finissimi, quasi un merletto, e un angelo in stile Liberty che sorregge il pulpito. All'interno si conserva la sacra icona di San Demetrio, che a Morigerati è raffigurato come un guerriero con l'armatura e la lancia.
La memoria liturgica principale di San Demetrio ricorre il 26 ottobre, giorno in cui il paese celebra il patrono con una seconda ricorrenza. La festa più partecipata resta però quella del 26 agosto: la scelta della piena estate nasce dalla volontà di permettere anche a chi è partito di tornare in paese e prendere parte ai riti. Per molte famiglie morigeratesi sparse in Italia e all'estero quella data è, da decenni, l'appuntamento del rientro.
Il cuore della festa è la Santa Messa solenne, seguita dalla processione lungo i vicoli del centro storico: la statua del santo viene portata a spalla tra canti, preghiere e momenti di intensa partecipazione collettiva, con fedeli che arrivano anche dai comuni vicini. Al calare della sera il borgo cambia registro e si accende la parte più conviviale della giornata.
Negli ultimi anni la festa si è arricchita del gemellaggio religioso con Mosorrofa, frazione di Reggio Calabria anch'essa devota a San Demetrio Martire: una delegazione di fedeli calabresi ha preso parte alla processione e alla messa, in un incontro fra due comunità che venerano lo stesso santo pur raffigurandolo in modo diverso, guerriero con la lancia a Morigerati e cavaliere a cavallo a Mosorrofa.
Il 2026 è un anno particolare per Morigerati: ricorrono i sessant'anni dall'elevazione a santuario della chiesa di San Demetrio, disposta il 25 giugno 1966. Il programma commemorativo si è aperto in gennaio con una solenne celebrazione presieduta dal vescovo emerito e con un concerto di musica da camera nel santuario, è proseguito con pellegrinaggi nei luoghi legati al santo e ha avuto il suo momento centrale il 25 giugno 2026. La festa patronale di fine agosto si inserisce quindi in un anno di particolare significato per la comunità.
Chi arriva per la festa trova molto altro da scoprire. L'Oasi WWF Grotte del Bussento, dove il fiume riemerge dopo un lungo percorso sotterraneo, il Museo Etnografico nel centro storico e il palazzo baronale compongono un itinerario di poche ore. Dalla terrazza panoramica del santuario lo sguardo corre verso il Monte Bulgheria, la montagna di San Michele e la vicina frazione di Sicilì. Morigerati fa parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e la festa è una delle occasioni migliori per conoscere questo angolo poco battuto della Campania.
Per l'edizione 2026 non risultano al momento comunicazioni ufficiali con date e orari. La festa patronale di Morigerati si tiene per tradizione il 26 agosto, giorno scelto per consentire il rientro in paese di chi è emigrato, mentre la memoria liturgica di San Demetrio Martire ricorre il 26 ottobre.
Il 2026 è comunque un anno significativo per la comunità: la chiesa di San Demetrio celebra i sessant'anni dall'elevazione a santuario, avvenuta il 25 giugno 1966. Le celebrazioni per l'anniversario sono iniziate in gennaio, con una solenne liturgia presieduta dal vescovo emerito monsignor Francesco Pio Tamburrino e un concerto di musica da camera nel santuario, e sono proseguite nei mesi successivi con pellegrinaggi nei luoghi legati al santo fino alla data centrale del 25 giugno.
Chi volesse partecipare alla festa patronale può contattare il Comune di Morigerati oppure seguire gli annunci della parrocchia: il programma dettagliato viene solitamente diffuso a ridosso dell'evento.
Morigerati si raggiunge in auto risalendo la valle del Bussento dalla costa cilentana, oppure dall'autostrada A2 del Mediterraneo. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Sapri, sulla linea Napoli-Reggio Calabria, a una trentina di chilometri.
Il centro storico è fatto di vicoli stretti e gradinate: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Celebrazioni religiose, processione e festeggiamenti in piazza sono ad accesso libero e gratuito. A pagamento solo le consumazioni presso gli stand gastronomici.
Comune di Morigerati, tel. +39 0974 982016. Santuario di San Demetrio Martire, Vico San Rocco, 84030 Morigerati (SA). Per orari e programma aggiornati conviene verificare sui canali ufficiali del Comune e della parrocchia.
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Santuario di San Demetrio Martire e centro storico
Vico San Rocco, 84030 Morigerati