Il pellegrinaggio millenario dei marunnari tra Sanza e la vetta più alta della Campania
A Sanza, piccolo comune della Provincia di Salerno adagiato ai piedi del Monte Cervati, la Festa della Madonna della Neve non è soltanto una festa patronale: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce in un gesto ripetuto da generazioni. La devozione affonda le radici nell'alto Medioevo — la cappella sulla vetta del Cervati risale al IX secolo — e un documento settecentesco conservato dall'Arciconfraternita di Santa Maria della Neve attesta che il culto era già vivo prima ancora della costruzione del santuario. Gli studiosi vi leggono la continuità di antichissimi culti mediterranei delle altezze, riletti e integrati dal monachesimo italo-greco che segnò profondamente questa parte della Campania.
Il cuore della festa è il pellegrinaggio. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio otto portatori — i marunnari — sollevano sulle spalle la statua lignea cinquecentesca della Madonna con il Bambino e affrontano i dodici chilometri dell'antico sentiero che sale dal paese fino al santuario di vetta, a quasi 1.900 metri di quota. Dietro di loro si muove un fiume di fedeli con le torce, tra soste, canti e preghiere, in una camminata che dura tutta la notte e si conclude all'alba sul tetto della Campania. La statua resta poi custodita nel santuario per una decina di giorni, metà continua di escursionisti e devoti.
Tra gli elementi più spettacolari della tradizione ci sono le cente: grandi strutture votive composte da candele, fiori e spighe di grano, portate in equilibrio sul capo soprattutto dalle donne, spesso a piedi scalzi come segno di penitenza e di grazia ricevuta. Sono un patrimonio di artigianato rituale che si tramanda in famiglia e che rende immediatamente riconoscibile la processione di Sanza rispetto a qualsiasi altra festa mariana del Mezzogiorno.
Il momento più atteso è il rientro. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto la statua lascia il santuario e viene riaccompagnata a spalla lungo il sentiero fino alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, dove arriva alle prime luci del mattino accolta dal suono delle campane e dalla folla. Il 5 agosto, solennità liturgica della Madonna della Neve, il paese vive un'intera giornata di celebrazioni: sante messe nella Chiesa Madre, processione per le vie del centro storico e celebrazione eucaristica serale all'aperto in Piazza Giovanni Falcone.
Nel 2021 la Regione Campania ha inserito il pellegrinaggio della Madonna della Neve di Sanza tra gli Elementi del Patrimonio Culturale Immateriale regionali, all'interno dell'Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania. Un riconoscimento che premia una tradizione condivisa anche con la vicina Piaggine, il cui territorio comunale confina con quello di Sanza proprio sulle pendici del Cervati, e che gli emigrati sanzesi hanno esportato fondando congregazioni dedicate alla Madonna della Neve a New York, in Argentina e in Australia.
Il pellegrinaggio si svolge dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Il Monte Cervati è la montagna più alta della regione e custodisce faggete secolari, doline, sorgenti e la grotta della Madonna della Neve. Salire di notte con i pellegrini significa attraversare uno degli ambienti naturali più integri del Sud Italia, con l'arrivo in vetta ripagato da una vista che nelle giornate limpide spazia dal Golfo di Policastro alla catena appenninica lucana.
Attorno alle celebrazioni religiose il Comune di Sanza costruisce ogni anno un programma culturale. Nel 2026 le festività della Madonna della Neve sono accompagnate dal Festival dell'Accoglienza, rassegna gratuita promossa dal Comune con la Regione Campania e la Fondazione Campania dei Festival, che porta in paese grandi nomi della musica italiana. Fede, memoria collettiva e spettacolo convivono così in una manciata di giorni, facendo di questo borgo cilentano una delle mete più intense dell'estate campana.
A Sanza, nel Cilento interno, la festa della Madonna della Neve occupa quasi due settimane di calendario. Tutto è cominciato nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2026, quando gli otto marunnari hanno caricato sulle spalle la statua cinquecentesca e hanno percorso i dodici chilometri dell'antico sentiero fino al santuario sulla vetta del Monte Cervati, seguiti da un lungo corteo di pellegrini con le torce e dalle donne che portano le cente votive.
Nei giorni successivi il santuario di vetta è rimasto aperto e metà continua di escursionisti e devoti. Il momento culminante è il rientro della Vergine nella notte tra il 4 e il 5 agosto: la discesa a spalla si conclude all'alba davanti alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, tra il suono delle campane e l'accoglienza della comunità.
Il 5 agosto, solennità della Madonna della Neve, il paese vive la giornata più intensa con le sante messe nella Chiesa Madre, la processione per il centro storico e la celebrazione serale all'aperto. Il 6 agosto le festività si chiudono con il concerto di Giuliano Palma, storica voce dello ska e del soul italiano, in Piazza Giovanni Falcone: un appuntamento gratuito inserito nel programma culturale del Comune di Sanza sostenuto dal Ministero della Cultura e dai partner locali.
In auto: A2 Autostrada del Mediterraneo, uscita di Padula-Buonabitacolo, poi strade provinciali verso Sanza. In treno: la stazione più vicina è quella di Sapri, sulla linea Tirrenica, da cui si prosegue in auto o con i bus di linea del Cilento interno.
La partecipazione al pellegrinaggio e a tutte le celebrazioni è gratuita. Gratuiti anche i concerti serali organizzati dal Comune.
Il sentiero che porta al santuario di vetta supera i dodici chilometri con un dislivello importante e si percorre di notte: sono indispensabili scarponi da trekking, torcia frontale, acqua e una giacca leggera, perché in quota la temperatura scende anche in piena estate. Chi non se la sente di affrontare la salita può attendere la statua in paese, alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta.
Sanza offre agriturismi e piccole strutture ricettive; nei giorni della festa conviene prenotare con anticipo oppure appoggiarsi ai centri del Vallo di Diano e alla costa del Golfo di Policastro.
Comune di Sanza, Piazza XXIV Maggio — tel. +39 0975 322536.
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Chiesa Madre di Santa Maria Assunta e Santuario della Madonna della Neve sul Monte Cervati