La festa del patrono nel borgo cilentano di Pellare, tra processione, banda e fuochi d'artificio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Pellare, frazione del comune di Moio della Civitella in provincia di Salerno, la festa patronale di San Bartolomeo Apostolo è molto più di un appuntamento del calendario estivo: è il momento in cui l'intera comunità si ritrova attorno alla figura che ne custodisce l'identità. Secondo la tradizione locale, il primo nucleo abitato del borgo si sviluppò proprio intorno a una cappella dedicata al Santo, e da allora il legame non si è mai interrotto. È una delle celebrazioni religiose più seguite del Cilento interno, capace di richiamare fedeli e visitatori dai paesi vicini e di far tornare a casa, per qualche giorno, chi da Pellare è partito.
Il cuore dei festeggiamenti è la solenne processione del 25 agosto. Dopo la liturgia, il corteo prende il via dalla chiesa del paese e percorre lentamente le strade del borgo: le cronache locali la descrivono come una processione lunga e molto partecipata, alla quale si uniscono anche le statue dei Santi custodite nella chiesa di San Francesco. La caratteristica che più colpisce chi assiste per la prima volta è la visita domiciliare: casa per casa, famiglia per famiglia, a ogni abitazione viene portata la visita e la benedizione di San Bartolomeo, in un rito che può durare ore e che trasforma l'intero paese in un unico spazio sacro.
La liturgia fissa la memoria di San Bartolomeo Apostolo al 24 agosto, ma a Pellare i festeggiamenti si distendono tradizionalmente sul 24, 25 e 26 agosto, con il 25 come giornata clou. Accanto alle celebrazioni religiose si sviluppa da decenni un ricco programma civile curato dal Comitato Festa San Bartolomeo: nel 2025 è stata celebrata la 39ª edizione dei festeggiamenti, segno di una continuità organizzativa che affonda le radici negli anni Ottanta. Il risultato è la formula tipica delle feste patronali del Sud Italia, dove la solennità della processione convive con le luminarie, la banda in piazza e la serata musicale che chiude la festa.
La devozione dei pellaresi per il loro patrono si è rafforzata dopo il violento sisma che nel 1857 colpì la Basilicata e le aree confinanti del Cilento. Da allora la comunità ricorda quell'evento anche il 16 dicembre con una celebrazione commemorativa, secondo appuntamento dell'anno legato a San Bartolomeo. È un dettaglio che aiuta a capire perché la festa d'agosto non sia percepita come un semplice evento folkloristico, ma come un patto rinnovato tra il paese e il suo protettore.
Chi arriva per la festa trova un territorio di grande interesse nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Sulla sommità del colle sovrastante si trova il Parco archeologico della Civitella, le cui origini risalgono al VI secolo a.C. e che è collegato alla civiltà greca di Elea; a circa 818 metri di quota sorge la Cappella dell'Annunziata, edificata probabilmente tra XIV e XV secolo e restaurata nel Novecento. Nel paese si possono visitare il Museo della civiltà contadina, con le sue sezioni dedicate al tessile, all'olio, al grano, al vino e alla storia religiosa, e il mulino ad acqua della metà del Settecento, dichiarato di interesse particolarmente importante dal Ministero per i Beni culturali e ambientali.
La festa di San Bartolomeo non è l'unico momento forte dell'estate locale: Moio della Civitella ospita anche il Mojoca, festival internazionale degli artisti di strada tra i più noti del Sud Italia, mentre il 26 luglio il capoluogo comunale celebra la propria patrona, Santa Veneranda. Per chi visita il Cilento in agosto, Pellare rappresenta quindi l'occasione di scoprire una festa autentica, poco turistica e profondamente radicata, a poca distanza dalle spiagge della costa cilentana e dai borghi dell'entroterra.
Per il 2026 non risultano al momento comunicazioni ufficiali sulle date e sul programma della festa patronale di San Bartolomeo Apostolo a Pellare. Trattandosi di una ricorrenza legata al calendario liturgico, la memoria dell'Apostolo cade il 24 agosto e a Pellare i festeggiamenti si sviluppano tradizionalmente nei giorni immediatamente successivi, con la processione solenne del 25 agosto come momento centrale.
Come ogni anno, il programma dettagliato — orari delle messe, percorso della processione, esibizioni della banda, spettacolo pirotecnico e serate musicali — viene solitamente pubblicato dal Comitato Festa San Bartolomeo Pellare nelle settimane che precedono l'evento, attraverso la locandina diffusa sui canali social e affissa nel borgo. Consigliamo quindi di verificare le informazioni direttamente presso gli organizzatori o il Comune di Moio della Civitella prima di programmare il viaggio.
Elementi tradizionali della festa: il programma ufficiale 2026 non è ancora stato pubblicato.
I festeggiamenti si tengono a Pellare, frazione del comune di Moio della Civitella (CAP 84060), in provincia di Salerno, Campania. Le celebrazioni religiose si svolgono nelle chiese della frazione, mentre la processione, la banda e i momenti civili interessano le vie e le piazze del borgo.
In auto: uscita Vallo della Lucania-Castelnuovo Cilento della SS 18 Tirrena Inferiore, poi strade provinciali verso Moio della Civitella e Pellare. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica, poi collegamenti su gomma o taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi e aeroporto di Napoli-Capodichino, entrambi collegati al Cilento in auto.
La zona offre agriturismi e B&B tra Moio della Civitella, Vallo della Lucania e i borghi vicini; in alta stagione è consigliata la prenotazione con largo anticipo, vista la vicinanza alla costa cilentana.
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Pellare, centro storico e chiese della frazione