La festa patronale di Maria Santissima del Carmelo nel borgo più alto del Sannio
A 842 metri di quota, Montefalcone di Val Fortore è il Comune più alto della provincia di Benevento: un balcone di pietra affacciato sulla valle del Fortore, il fiume che nasce proprio in questo territorio, all'estremo confine orientale della Campania verso la Puglia e il Molise. Qui, ogni anno a metà luglio, la comunità si stringe attorno alla sua protettrice, Maria Santissima del Carmelo, la Madonna del Carmine, in una festa che è insieme rito religioso, appuntamento civile e ritorno a casa.
Il cuore della devozione è il Santuario della Madonna del Carmine, poco fuori l'abitato e collegato al paese da un viale alberato. La sua storia comincia nel 1604, quando alcuni fedeli finanziano una modesta cappella per venerare l'immagine della Vergine. Nel 1903 l'abate Antonio Altobelli promuove l'incoronazione della Madonna e da quel momento la cappella assume il titolo di santuario. Tra il 1920 e il 1954 l'abate Antonio Petrilli, le cui spoglie riposano nella chiesa, amplia e decora l'edificio, sistema il viale d'accesso e dà vita all'istituto delle Suore Carmelitane: la congregazione ottiene l'approvazione diocesana nel 1934 e viene affiliata all'Ordine dei Carmelitani Scalzi nel 1951. Nel 2003-2004 il centenario dell'incoronazione e il quarto centenario della fondazione richiamarono una partecipazione straordinaria. Il santuario, oggi nella diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia e custodito dalle religiose carmelitane, resta metà di pellegrinaggio nei giorni della festa.
Il sito ufficiale del Comune indica il 16 luglio come data della festa patronale in onore di Maria Santissima del Carmelo, che coincide con la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Le celebrazioni al santuario si distribuiscono su tre giornate, dal 15 al 17 luglio. Il momento più atteso è la processione: la statua della Madonna viene portata per le vie del borgo, tra le case in pietra del centro storico, accompagnata dai fedeli e dalle famiglie che rientrano dall'estero o dal Nord d'Italia proprio per l'occasione. Le fonti enciclopediche ricordano anche la figura di San Giovanni Battista, festeggiato il 25 giugno, ma è il Carmelo a scandire la grande festa estiva del paese.
Come in tutte le feste patronali del Fortore, alla parte religiosa si affianca quella civile, curata dal Comune insieme alla Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS. Le edizioni passate hanno visto spettacoli serali all'aperto in Largo Monumento, a ingresso libero: nel 2011, per esempio, la piazza ospitò un'orchestra spettacolo con la partecipazione dell'attore e comico napoletano Biagio Izzo. Il programma civile cambia di anno in anno e viene diffuso a pochi giorni dalla festa, spesso soltanto con le locandine affisse in paese e qualche post sui canali social locali: chi vuole essere certo degli orari fa bene a chiedere direttamente in loco.
In un Comune di poco più di 1.200 abitanti, la festa del Carmine è molto più di una ricorrenza del calendario: è il giorno in cui il paese torna pieno, le case riaprono le persiane e le generazioni si ritrovano. Chi arriva da fuori trova una Campania diversa da quella delle cartoline: montagna appenninica, aria fresca anche a luglio, tavole di casa e una devozione mariana radicata da oltre quattro secoli, nel punto più alto della provincia di Benevento.
Nel 2026 la festa della Madonna del Carmine è caduta nel pieno dell'estate montefalconese: il 16 luglio, giovedì, giorno indicato dal Comune di Montefalcone di Val Fortore come data della festa patronale in onore di Maria Santissima del Carmelo. Attorno a quella data si sono concentrate le celebrazioni al Santuario della Madonna del Carmine, metà di pellegrinaggio dal 15 al 17 luglio.
A oltre 800 metri di quota, nel Comune più alto della provincia di Benevento, la festa mantiene la struttura di sempre: funzioni al santuario, la processione della statua per le vie del borgo, l'incontro fra chi è rimasto e chi rientra per qualche giorno dal Nord o dall'estero. Il programma civile, curato dal Comune con la Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS, non è stato diffuso online: come spesso accade nei piccoli centri del Fortore, la comunicazione è affidata alle locandine affisse in paese e ai canali social locali.
In auto: Montefalcone di Val Fortore dista circa 40 km da Benevento, in direzione della valle del Fortore e di San Bartolomeo in Galdo. Le strade sono di montagna, quindi i tempi di percorrenza sono più lunghi di quanto la distanza suggerisca. In treno: la stazione di riferimento è Benevento, da cui si prosegue con autolinee locali o con l'auto. In aereo: l'aeroporto più comodo è Napoli-Capodichino.
La partecipazione alle celebrazioni religiose, alla processione e agli eventi in piazza è libera e gratuita.
L'offerta ricettiva nel borgo è limitata a poche strutture: conviene cercare agriturismi e B&B nei comuni vicini (Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, San Bartolomeo in Galdo) oppure prenotare con largo anticipo, perché nei giorni della festa arrivano molti emigrati di ritorno.
Il paese si trova a oltre 800 metri: anche a luglio le serate possono essere fresche e ventose, meglio portare una giacca leggera. Per gli orari esatti di messe, novena e processione conviene contattare il santuario, la parrocchia o la Pro Loco nei giorni immediatamente precedenti la festa.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Santuario della Madonna del Carmine e centro storico