I carri, i bottari e 'a musica 'e Sant'Antuono nel cuore della provincia di Caserta
A Macerata Campania, piccolo comune della provincia di Caserta in Campania, la Festa di Sant'Antuono non è un evento fra i tanti: è il momento in cui l'intera comunità si racconta. Ogni gennaio, attorno alla ricorrenza di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), le strade del centro e delle frazioni si riempiono di carri monumentali a forma di barca, di suoni percussivi e di migliaia di persone arrivate da tutta la regione. È una festa patronale, ma anche una grande rievocazione del mondo contadino che ha plasmato questa parte della Terra di Lavoro.
Protagonisti assoluti sono i carri di Sant'Antuono, strutture enormi allestite dai carristi dei diversi rioni e delle frazioni, decorate con scene ispirate alla vita del santo, alla civiltà contadina e a temi allegorici. Ogni carro ospita una Battuglia di Pastellessa, una vera e propria orchestra popolare formata da decine di suonatori. La preparazione dura mesi e coinvolge intere famiglie: costruire un carro è, a Macerata Campania, un impegno che si eredita.
Sui carri salgono i bottari, i percussionisti che suonano tre soli strumenti: la botte, il tino (tinozza) e la falce. Da questa combinazione nasce quella che i maceratesi chiamano 'a musica 'e Sant'Antuono, un tessuto poliritmico ipnotico che accompagna le sfilate per ore. Il nome pastellessa deriva da past'e'llesse, il piatto tradizionale a base di pasta e castagne lesse che si prepara proprio nei giorni della festa. Le Battuglie sono oggi riconosciute come patrimonio culturale immateriale e sono state oggetto di ricerche universitarie e di progetti di documentazione promossi dall'Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa APS.
Le fonti locali fanno risalire l'origine del rito all'epoca in cui Macerata era abitata soprattutto da artigiani e contadini che, durante i mercati settimanali, percuotevano botti e utensili di legno per attirare l'attenzione dei clienti e dimostrare la qualità dei propri prodotti. Quei suoni si sono progressivamente raffinati fino a diventare musica rituale legata al culto di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del focolare. La festa è organizzata dalla Parrocchia San Martino Vescovo con la collaborazione dell'associazione locale e il sostegno del Comune.
Il calendario di gennaio alterna i cortei dei carri ad altri appuntamenti molto sentiti:
Chi arriva per la prima volta resta colpito dall'intensità sonora: le Battuglie suonano dal vivo, senza amplificazione, e il ritmo delle botti si sente da lontano molto prima di vedere il carro. Le sfilate serali, con i carri illuminati che avanzano lentamente fra due ali di folla, sono l'immagine più riconoscibile della festa. È un evento fortemente partecipativo e adatto anche alle famiglie, con le fasce orarie diurne del fine settimana più tranquille e quelle serali decisamente più affollate.
Macerata Campania si trova a pochi chilometri da Caserta e permette di abbinare alla festa la visita alla Reggia vanvitelliana, al Belvedere di San Leucio e all'area archeologica dell'antica Capua. Il comune comprende anche la frazione di Caturano, coinvolta nei percorsi delle sfilate e nelle aree dedicate alla ristorazione.
L'edizione 2026 si è articolata dal 10 al 18 gennaio lungo sette percorsi di sfilata differenti, pensati per attraversare progressivamente tutti i rioni di Macerata Campania e la frazione di Caturano. Il primo fine settimana ha aperto la festa con tre cortei, mentre le giornate infrasettimanali sono state dedicate ai giochi tradizionali e agli spettacoli musicali nelle piazze Giovanni Paolo II e De Gasperi.
Il secondo fine settimana ha concentrato i momenti più intensi: venerdì 16 gennaio l'esibizione dei carristi con la sfilata dei mezzi agricoli, sabato 17 - giorno di Sant'Antonio Abate - la sfilata del mattino seguita dai fuochi pirotecnici di mezzogiorno e dal grande corteo serale, domenica 18 le ultime due sfilate e la premiazione dei carri.
Aree food e stand gastronomici hanno accompagnato tutte le giornate, con la past'e'llesse - pasta e castagne lesse - a fare da piatto simbolo della tradizione maceratese.
In auto: uscita Caserta Nord o Capua dall'A1 Milano-Napoli, poi indicazioni per Macerata Campania (circa 8 km da Caserta). In treno: stazione di Caserta, collegata a Napoli e Roma, poi bus o taxi. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a circa 35 km.
Ingresso libero e gratuito a tutte le sfilate e ai giochi tradizionali. A pagamento solo le consumazioni nelle aree food e presso gli stand gastronomici.
Nei giorni di sfilata il centro è chiuso al traffico: conviene arrivare con largo anticipo e parcheggiare nelle aree esterne al paese. Abbigliamento invernale caldo e scarpe comode sono indispensabili, perché le sfilate si seguono a piedi e possono durare diverse ore. Per chi viaggia con bambini sono preferibili le sfilate del mattino, meno affollate.
L'offerta ricettiva è concentrata soprattutto a Caserta e nei comuni limitrofi, con hotel, B&B e agriturismi raggiungibili in pochi minuti di auto.
Sito ufficiale: www.santantuono.it - Telefono: +39 333 3799846 / +39 338 9770289 - Pagina Facebook: Festa dei Carri di Sant'Antuono, Macerata Campania.
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Centro storico di Macerata Campania