Quattro serate di musica popolare nel paese dei bottari, a Macerata Campania
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Festival dei Suoni Antichi è la grande festa di fine estate di Macerata Campania, comune della provincia di Caserta, in Campania, conosciuto in tutto il Mezzogiorno come il paese dei bottari e delle battuglie di pastellessa. Per quattro sere consecutive, di norma nell'ultima parte di settembre, la grande Piazza Francesco II di Borbone — l'area mercato del paese — si trasforma in un palcoscenico all'aperto dove la musica popolare del Sud incontra il ritmo antico di botti, tini e falci percosse.
A Macerata Campania il suono non nasce da strumenti costruiti per la musica, ma dagli attrezzi del lavoro contadino: botti, tini e falci battuti a ritmo serrato dalle braccia dei bottari. È la cosiddetta pastellessa, tradizione secolare legata alla festa di Sant'Antuono, che ogni gennaio riempie le strade del paese con la sfilata dei carri e delle battuglie. Il Festival dei Suoni Antichi nasce proprio per portare questo patrimonio fuori dal calendario invernale e farlo dialogare, in chiave contemporanea, con la canzone napoletana, la taranta e le musiche popolari del Mezzogiorno.
Ogni edizione si costruisce attorno a un intreccio ormai riconoscibile: l'apertura affidata alla tradizione locale, con l'esibizione dei capicarro delle battuglie dell'Associazione Carristi di Macerata Campania; le serate centrali dedicate agli ospiti della scena folk e popolare del Sud Italia; il gran finale con la formazione Suoni Antichi - i bottari di Macerata Campania, che negli anni ha portato il ritmo della pastellessa sui palchi di mezza Italia. Nelle edizioni passate il festival ha ospitato nomi come Enzo Gragnaniello e Antonio Castrignanò, oltre allo spettacolare Tempio dei Bottari, con oltre cento percussionisti riuniti insieme sullo stesso palco. A chiudere la nottata, ogni sera, arrivano i dj set che allungano la festa fino a tarda ora.
Il festival è organizzato dall'Associazione di promozione sociale Suoni Antichi, con il patrocinio del Comune di Macerata Campania, e non si limita alla dimensione spettacolare. Da alcune edizioni una serata è dedicata all'inclusione, grazie alla collaborazione con il consorzio di cooperative sociali Icaro e con la cooperativa Aria Nuova di Galluccio: insieme portano avanti progetti di musicoterapia rivolti a persone con disagio psichico, con l'obiettivo di migliorare le capacità attentive e relazionali. Gli utenti dei laboratori salgono sul palco insieme agli artisti, in uno dei momenti più sentiti della manifestazione.
Il Festival dei Suoni Antichi non è soltanto un cartellone di concerti: l'area mercato si riempie di food truck e stand di street and slow food dedicati alle specialità della tradizione casertana e campana, che aprono già nel tardo pomeriggio, mentre gli spettacoli iniziano in serata. Intorno al palco trovano spazio artisti di strada, banchi di artigianato e aree gioco per i più piccoli, così che la piazza diventi un luogo per tutte le età, dove le famiglie del paese si mescolano ai visitatori arrivati dai comuni vicini.
Chi arriva a Macerata Campania per il festival non assiste soltanto a un concerto: entra in contatto con una tradizione musicale unica in Italia, nata dal lavoro nei campi e sopravvissuta per secoli come identità collettiva di un intero paese. Sentire decine di botti percosse contemporaneamente in una piazza gremita è un'esperienza fisica prima ancora che musicale, e spiega meglio di ogni racconto perché Macerata Campania sia considerata la capitale dei bottari.
Come da tradizione, il festival si svolge all'aperto con ingresso libero: si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici. È il modo più semplice per scoprire, a pochi chilometri da Caserta e dalla sua Reggia, una delle espressioni più autentiche del folklore campano.
A Macerata Campania, in Campania, il Festival dei Suoni Antichi torna tradizionalmente nella seconda metà di settembre, con quattro serate all'aperto in Piazza Francesco II di Borbone. Per il 2026 l'Associazione di promozione sociale Suoni Antichi non ha ancora comunicato le date ufficiali né i nomi degli ospiti attesi sul palco. Trattandosi di una manifestazione ormai consolidata, giunta nel 2025 alla settima edizione, l'appuntamento è considerato ricorrente: le informazioni verranno aggiornate non appena gli organizzatori pubblicheranno il calendario e il programma della nuova edizione.
Il Festival dei Suoni Antichi si tiene in Piazza Francesco II di Borbone, l'area mercato di Macerata Campania (CAP 81047), in provincia di Caserta, in Campania.
In auto Macerata Campania si raggiunge dall'uscita Caserta Nord o Caserta Sud dell'A1 e dalle strade provinciali che collegano Caserta, Marcianise e Santa Maria Capua Vetere; il paese dista pochi chilometri dal capoluogo. In treno le stazioni di riferimento sono Caserta e Santa Maria Capua Vetere, collegate poi da autobus di linea. L'aeroporto più vicino è Napoli Capodichino, a circa quaranta minuti di auto.
Gli stand gastronomici aprono in genere dalle ore 19, mentre gli spettacoli sul palco iniziano intorno alle ore 21. L'ingresso è libero e gratuito.
Conviene arrivare presto per parcheggiare vicino all'area mercato e per godersi con calma gli stand di street food. Chi visita la zona può abbinare al festival la Reggia di Caserta, l'anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere e, in gennaio, la festa di Sant'Antuono con la sfilata dei carri dei bottari. Per date e programma aggiornati si consiglia di seguire i canali social dell'Associazione Suoni Antichi.
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Piazza Francesco II di Borbone (Area Mercato)
Piazza Francesco II di Borbone, 81047 Macerata Campania