Carri allegorici, benedizione degli animali e ricotta calda nel borgo più alto dei Castelli Romani
La Festa di Sant'Antonio Abate di Rocca Priora, nella Città metropolitana di Roma Capitale, è una delle ricorrenze più longeve del Lazio: la sua prima edizione risale alla metà dell'Ottocento e da allora la comunità del borgo non ha mai smesso di rinnovarla, arrivando nel 2026 alla 175ª edizione. Il santo eremita egiziano, celebrato dal calendario liturgico il 17 gennaio, è qui venerato soprattutto come protettore degli animali domestici e da lavoro, dei raccolti e del fuoco: una devozione che affonda le radici nell'economia agricola e pastorale dei Castelli Romani.
La manifestazione si apre con alcune giornate di preparazione nella Parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo, affacciata su Piazza Umberto I. Nel pomeriggio si susseguono l'adorazione eucaristica e la Santa Messa, mentre il giorno del santo la celebrazione solenne raccoglie la Confraternita di Sant'Antonio Abate, le famiglie del paese e i fedeli dei comuni vicini. È un momento raccolto, che precede l'esplosione di colori della domenica.
Il cuore della festa è la sfilata dei carri allegorici. Costruiti nei mesi precedenti da gruppi di famiglie, contrade e associazioni, i carri vengono addobbati secondo un codice antico: rami di alloro, arance, pani e salsicce intrecciati sulle strutture, spesso accompagnati da animali vivi. Il raduno avviene in Viale degli Olmi, poi il corteo attraversa Via Roma, Via Lazio e Via Monsignor Giacci fino a Piazza Umberto I, dove il parroco impartisce la benedizione degli animali e distribuisce il pane benedetto. La mattinata si chiude a Piazzale Zanardelli con la premiazione dei carri più belli e più creativi: nel 2025 il primo premio è andato a «Rocca Priora Medievale».
Alla dimensione religiosa si affianca quella gastronomica con la Sagra dello Scottone, che dà alla giornata il suo sapore inconfondibile. Lo scottone è la ricotta ottenuta riscaldando il siero appena separato dalla cagliata: viene servita fumante nelle tradizionali ciotole di terracotta, accompagnata dal pane casereccio. Gli stand di Via degli Olmi aprono di prima mattina e restano affollati per tutta la giornata, mentre la Banda Musicale Corbium anima le vie del borgo con il repertorio popolare.
Rocca Priora è il comune più elevato dei Castelli Romani, arroccato a oltre 750 metri sul bordo orientale del cratere dei Colli Albani, con una vista che nelle giornate limpide arriva fino al mare. Il centro storico, stretto attorno alla piazza e alla parrocchiale, offre uno scenario naturale alla sfilata: vicoli in salita, scorci panoramici e il freddo pungente di gennaio che rende ancora più gradita la ricotta calda. La festa è anche l'occasione per scoprire un territorio noto per i funghi porcini, i vini dei Castelli e le altre ricorrenze del calendario locale, dalla Festa della Madonna della Neve d'estate alla Sagra del Fungo Porcino di settembre.
Nelle edizioni recenti il programma si è arricchito di intrattenimenti pensati per i più piccoli e per i visitatori di passaggio: esibizioni di sbandieratori, artisti di strada, giochi e animazioni lungo Viale degli Olmi. L'ingresso è libero e la partecipazione è gratuita, con la sola spesa delle degustazioni agli stand. In caso di maltempo la giornata conclusiva può essere rinviata alla domenica successiva: conviene sempre verificare gli avvisi della Confraternita e del Comune di Rocca Priora prima di mettersi in viaggio.
Organizzata dalla Confraternita di Sant'Antonio Abate insieme alla Parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo, l'edizione 2026 si è sviluppata su cinque giornate, dal mercoledì 14 alla domenica 18 gennaio. Le prime tre giornate sono state dedicate al triduo di preparazione, con adorazione eucaristica alle 17:00 e Santa Messa alle 18:00 nella parrocchiale di Piazza Umberto I. Sabato 17 gennaio, giorno liturgico del santo, la Messa solenne delle 18:00 ha riunito la comunità di Rocca Priora e i fedeli dei Castelli Romani.
Domenica 18 gennaio la festa si è spostata nelle strade del borgo: apertura degli stand alle 9:30, con la Banda Musicale Corbium in sfilata e la distribuzione dello scottone in Via degli Olmi. Alle 10:00 il raduno dei carri allegorici, alle 10:30 la Santa Messa e alle 11:30 la partenza del corteo verso il centro storico, culminato in Piazza Umberto I con la benedizione degli animali e dei carri e la distribuzione del pane benedetto. Alle 13:00, a Piazzale Zanardelli, la premiazione dei carri più creativi ha chiuso la giornata.
In caso di maltempo la giornata conclusiva può essere rinviata alla domenica successiva.
In auto da Roma: Via Tuscolana o autostrada A1 (uscita Monte Porzio Catone), poi SP Rocca Priora; circa 35 km dal Grande Raccordo Anulare. In treno: linea FL4 Roma Termini–Frascati o Roma Termini–Colonna, quindi autobus Cotral fino a Rocca Priora. L'aeroporto più vicino è Roma Ciampino, a circa 25 km.
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi religiosi e alla sfilata. Le degustazioni dello scottone e dei prodotti tipici agli stand sono a pagamento, con prezzi popolari.
A gennaio, a oltre 750 metri di quota, le temperature sono rigide: abbigliamento pesante e scarpe comode per le vie in pendenza del centro storico. Il centro è chiuso al traffico durante il corteo, conviene parcheggiare nelle aree esterne e salire a piedi. Informazioni presso la Confraternita al numero +39 334 1121179.
Strutture ricettive e agriturismi nei comuni vicini di Frascati, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Colonna, tutti a meno di 15 km.
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Centro storico di Rocca Priora
Piazza Umberto I, 00079 Rocca Priora