La festa del patrono di Randazzo, tra fede, memoria dell'Etna e zeppole di riso
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore del Parco dell'Etna, il borgo medievale di Randazzo (Città Metropolitana di Catania, Sicilia) celebra ogni anno, il 19 marzo, la Festa di San Giuseppe, suo santo patrono dal 1679. È una delle ricorrenze più sentite della comunità randazzese, che intreccia la devozione popolare con la memoria di un evento drammatico vissuto dal paese: l'eruzione dell'Etna del 1981.
La festa assume a Randazzo un significato del tutto particolare perché coincide con l'anniversario dell'ultima grande colata lavica che minacciò il centro abitato. Il 17 marzo 1981 l'Etna eruttò con violenza: un fiume di lava distrusse centinaia di ettari di campagna, vigneti e oliveti, avanzando rapidamente verso il paese. Secondo la tradizione locale, il 19 marzo, mentre la comunità portava in processione la statua di San Giuseppe pregando, la lava rallentò fino a fermarsi a pochi metri dalle prime case. I randazzesi videro in quell'episodio l'intercessione del loro patrono e la festa divenne, da allora, anche una cerimonia di ringraziamento per lo scampato pericolo.
Cuore civile e religioso della giornata è la suggestiva fiaccolata che, nel pomeriggio del 19 marzo, attraversa il centro storico e raggiunge la collina di San Pietro. Qui si erge la statua di San Giuseppe scolpita dallo scultore Gaetano Arrigo a un anno dall'eruzione, interamente ricavata dalla pietra lavica della colata stessa: un gesto simbolico che trasforma la materia della distruzione in segno di protezione. Il monumento è rivolto verso il vulcano e porta l'iscrizione «Nei giorni della prova, come allora, proteggici».
Come in molte feste siciliane di San Giuseppe, anche a Randazzo la ricorrenza ha la sua tradizione gastronomica: le zeppole di riso condite con miele e cannella, dolci tipici preparati per l'occasione e protagonisti delle tavole e delle bancarelle del paese.
La festa è anche l'occasione per visitare uno dei borghi medievali meglio conservati della Sicilia: vicoli in pietra lavica, chiese normanne e svevo, e la cornice unica del versante nord dell'Etna. La devozione a San Giuseppe affonda le radici nella storia della comunità di Randazzo e, prima della Seconda guerra mondiale, esisteva anche una piccola chiesa rurale dedicata al santo da cui partiva la processione con il simulacro.
Le date e il programma dell'edizione 2026 della Festa di San Giuseppe a Randazzo non sono ancora stati annunciati ufficialmente. La festa del patrono ricorre ogni anno il 19 marzo e prevede, come da tradizione, le celebrazioni liturgiche e la suggestiva fiaccolata verso la statua di San Giuseppe sulla collina di San Pietro, in ricordo dello scampato pericolo della colata lavica del 1981. Il programma dettagliato sarà pubblicato dal Comune di Randazzo e dalla parrocchia in prossimità della data.
La festa del patrono San Giuseppe si celebra ogni anno il 19 marzo a Randazzo (CT). Le date dell'edizione 2026 non sono ancora state annunciate ufficialmente dal Comune.
Randazzo, centro storico e collina di San Pietro, sul versante nord dell'Etna, in provincia di Catania.
In auto: dall'A18 Messina-Catania o dalla SS120 e SS284 che collegano Randazzo a Catania e ai paesi etnei. In treno: la Ferrovia Circumetnea collega Randazzo a Catania e Riposto. Aeroporto più vicino: Catania-Fontanarossa.
La partecipazione ai riti religiosi e alla fiaccolata è gratuita.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità .
Centro storico e Collina di San Pietro